il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Imperialismo e guerra    (Visualizza la Mappa del sito )

Stato goverNATO

Stato goverNATO

(20 Settembre 2009) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(No basi, no guerre)

DIRITTI DEI LAVORATORI

Appello per una giornata antimilitarista a Novara / Cameri il 6 novembre 2010

(9 Ottobre 2010)

No F35

Siamo nel bel mezzo di una crisi economica la cui fine non si intravede affatto, dove la maggioranza delle famiglie fatica o non ce la fa ad arrivare alla fine del mese. Tante fabbriche chiudono i battenti lasciando a casa operai e dipendenti, spesso senza alcuna alternativa di reddito.

Il governo taglia soprattutto nel settore scuola / università e nella ricerca, insomma là dove sta il futuro di una società.

Nello stesso tempo i dati macroscopici evidenziati dalle grandi agenzie internazionali di calcolo economico ci parlano delle industrie armiere come uniche capaci di chiudere con attivi di bilancio annuali astronomici. Finmeccanica, holding italiana al 37% pubblica, è tra i colossi mondiali di questo commercio di morte.

Le missioni militari all’estero continuano a produrre debito pubblico (3 milioni di euro al giorno per l’erario italiano) e guadagni privati per i soliti noti, morte e distruzione per i paesi aggrediti.

Si tengono in piedi progetti multimiliardari per la costruzione e l’acquisto di cacciabombardieri ed altri strumenti di morte così come per la costruzione e l’allargamento di basi militari (Vicenza, Pisa, Livorno, Sigonella).

La società nel suo complesso sta subendo un processo di militarizzazione che arriva, con il protocollo La Russa – Gelmini per i corsi paramilitari nelle scuole, ad investire direttamente la formazione delle future generazioni.

Quindi, raccogliamo l’indicazione degli organismi NO WAR di promuovere una settimana di iniziative, dibattiti, conferenze e mobilitazioni per contrastare le celebrazioni militariste del governo, del ceto politico istituzionale e delle lobby degli armamenti, arrivando ad una giornata di mobilitazione interregionale per ribadire il nostro NO ALLA GUERRA, ALLE SPESE MILITARI, ALLA MILITARIZZAZIONE DELLA SOCIETA’ E DELLA CULTURA.

PER IL RITIRO DELLE TRUPPE DALL’AFGHANISTAN E DA TUTTI I CONFLITTI BELLICI.

Invitiamo tutte le realtà sociali, culturali, sindacali e politiche che si muovono sul terreno di un’alternativa radicale al modello sociale dominante di partecipare attivamente al percorso con iniziative nei propri territori per arrivare alla mobilitazione comune il 6 novembre 2010 a Novara / Cameri.

7 ottobre 2010

Assemblea Permanente No F-35

3186