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DIRITTI DEI LAVORATORI

La casa è un diritto per tutti. basta sfratti.

(23 Giugno 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.sicobas.org

La casa è un diritto per tutti. basta sfratti.

foto: www.sicobas.org

Claudiu Mihai è un giovane capo famiglia. La sua famiglia è composta da cinque persone: lui, la moglie, la loro figlia di sei anni, un fratello e una sorella.

Per quasi cinque anni Claudiu ha lavorato alla Isoelectric di Bagnolo Cremasco, da diciotto mesi Claudiu è senza salario, la ditta lo ha licenziato e lui ha impugnato il licenziamento di fronte al giudice del lavoro. In attesa che si svolga il processo (in Italia il processo breve è questione che riguarda la Banda Berlusconi, non una famiglia operaia che chiede giustizia!!) la famiglia Mihai sta perdendo anche la casa. Non potendo pagare l’affitto ha ricevuto anche lo sfratto esecutivo e che dovrebbe essere eseguito improrogabilmente il 6 luglio. In questo caso la “giustizia” è veloce.

Claudiu vorrebbe un lavoro ma non lo trova, ha impugnato il licenziamento quindi per tutti (agenzie interinali, datori di lavoro ...) è un tipo "rognoso".

Se avesse un lavoro potrebbe pagare l’affitto ed evitare lo sfratto.

Si rivolge al Comune, l’istituzione più vicina al cittadino, quella che meglio conosce i suoi problemi e sa come affrontarli ... probabilmente in qualche altra parte d’Italia, NON A CREMA!!

Questa la posizione del Sindaco, spalleggiato dall’assessore Capetti e da due assistenti sociali, durante l’incontro del 21 giugno:

Claudiu Mihai alloggiato alla Caritas, la moglie e la figlia dalle suore, il fratello e la sorella si arrangino, che se ne tornino in Romania.

IPOCRITI! Non ci vengano a parlare del valore della famiglia e della sua unità. Per loro la famiglia è solo una unità di consumo, che vale in quanto ha capacità di spesa, quando perde questa capacità è come cartamoneta fuoricorso da rompere e gettare.

Forse il sindaco è costretto a questa scelta perché il comune non ha soldi e i soldi del Comune sono di tutti i cittadini. NON È VERO !!! La soluzione ipotizzata dal sindaco è sicuramente più onerosa che non quelle più logiche richieste dalla famiglia Mihai, ovvero che il comune intervenga per pagare l’affitto, perlomeno fino alla sentenza sul licenziamento, evitando quindi lo sfratto, oppure assegni un alloggio provvisorio a questa famiglia utilizzando il patrimonio edilizio pubblico o affittandolo sul mercato privato.

Il nostro sospetto, che diverrà una certezza per tutti se non si vedranno scelte diverse, è che il sindaco e i suoi guardaspalle non vogliono risolvere il problema!

CLAUDIU DEVE SMETTERLA DI DARE IL CATTIVO ESEMPIO!!

o Viene licenziato e ricorre al giudice. Ché se poi questo gli dà ragione altre centinaia di lavoratori licenziati faranno ricorso contro i licenziamenti.

o Viene sfrattato e si mette a presidiare il municipio per chiedere una casa. Ché se poi gliela diamo ci troviamo altri sfrattati sotto il municipio.

Quanti sono i lavoratori che dentro la crisi di questo sistema hanno perso o stanno per perdere il lavoro? E quelli senza lavoro che non possono o non potranno pagare il mutuo o l’affitto e sono destinati a perdere anche la casa?

Il sindaco di Crema non li vuole sotto le finestre del Municipio e neppure davanti alle vetrine della sua farmacia, che vadano alla Caritas e dalle suore e se, come in questo caso, ci sono di mezzo dei minori ... Si possono sempre affidare ai sevizi sociali.

CARO SINDACO, SE QUESTO È IL TUO GIOCO È GIÀ SCOPERTO!

SE COSÌ NON È FAI IL TUO DOVERE USA I POTERI CHE HAI E RISOLVI IL PROBLEMA. I CITTADINI DI CREMA SANNO GIUDICARE!!!

PIÙ CASE POPOLARI PER TUTTI. BLOCCO DEGLI SFRATTI. ABBASSAMENTO DEGLI AFFITTI

S.I. Cobas - Sindacato Intercategoriale Lavoratori Autorganizzati

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