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(18 Novembre 2008) Enzo Apicella

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DIRITTI DEI LAVORATORI

Sciopero nazionale Mercitalia Rail - dalle 21.00 del 25 maggio alle 21.00 del 26 maggio

(19 Maggio 2017)

cubcastrasp

Dopo il distacco del comparto merci da Trenitalia e il CCNL firmato a dicembre che, a fronte del mancato finanziamento statale, scarica il risanamento sul costo del lavoro, il rilancio è ben lungi dall’apparire all’orizzonte: continua l’abbandono di quei treni considerati non redditizi, non arrivano i promessi nuovi locomotori … sono però arrivate le forzature ad un CCNL già disastroso di per sé.

Nel mese di aprile hanno avuto luogo una serie di riunioni tra Mercitalia Rail S.r.l. e sindacati ma i problemi, come la disponibilità per il PDM e le violazioni contrattuali non hanno trovato soluzione.
Anziché recedere dalle illegalità Mercitalia si è presentata con la richieste delle flessibilità in gestione giornaliera e l’istituzione dei cestini da viaggio in luogo del diritto al pasto! I sindacati chiamati al tavolo contrattuale non hanno fatto niente: si sono fermati alle solite dichiarazioni conservatrici che lasciano le cose come sono, senza mettere in atto contromisure né convocare assemblee tra i lavoratori!

Solo i lavoratori, attivandosi, potranno resistere all’attacco continuo

L’arretramento delle condizioni di vita e di lavoro nel personale di macchina è impressionante: riduzione delle ore di riposo giornaliero in residenza come nel D.M del 1960, 28 ore di RFR come nel regolamento del 1920 e un peggioramento dell’orario di lavoro e di riposo complessivo rispetto al contratto del 1990!
Allo stesso tempo i turni vengono riempiti di flessibilità allungando a dismisura gli orari di lavoro a fronte di una riduzione dei riposi, si accampano articolati contrattuali inesistenti per negare il pasto in caso di ritardo treno, si impostano i devastanti riposi diurni in strutture non idonee a questa tipologia di servizi, costringendo il personale a effettuare il treno di ritorno senza aver riposato adeguatamente.
Nel contempo la riduzione del personale a terra ha avuto conseguenze pesantissime sia per gli operatori che per la sicurezza dell’esercizio. Non si capisce come Ansf possa chiedere a Mercitalia ulteriori controlli sulle ruote prodotte dalla società Rafil (che hanno portato allo spezzamento delle stesse in un treno MIR nei pressi di Giulianova) quando un TPT deve svolgere allo stesso tempo manovra di composizione, formazione treno, verifica tecnica materiale, prova del freno e accompagnamento!!

Nel silenzio sindacale il personale è tenuto a dire la sua!

Se l’azienda continua a chiedere forzature contrattuali allora i lavoratori pretendono giustamente la stracciatura di questo pessimo contratto che ha portato il personale della ex-Divisione Cargo di Trenitalia dritto nelle fauci della privatizzazione. Se non ci sono prospettive, se si chiedono sacrifici ai lavoratori per il solo fine di spremerli fino all’ultima goccia in attesa che il mercato faccia il resto dello smantellamento, allora il settore merci deve tornare sotto la gestione unitaria e pubblica in Trenitalia.

No allo spezzatino. No alla privatizzazione. Rifiuto dell’equipaggio misto che non garantisce il soccorso al macchinista. Sì alla corretta ripartizione degli orari e dei carichi di lavoro. Maggior sicurezza dei treni con l’aumento del personale a terra.

I ferrovieri della società Mercitalia Rail scioperano compatti dalle 21.00 del 25/05/17 alle 21.00 del 26/05/17

Cub Trasporti

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