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Primavera

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(8 Febbraio 2011) Enzo Apicella
4 bambini Rom muoiono nell'incendio della loro roulotte causato forse da una stufetta

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(La tolleranza zero)

DIRITTI DEI LAVORATORI

Intervento poliziesco a Livorno contro un “pericolosissimo” striscione

(28 Luglio 2017)

Minniti boia

A Livorno, come in molte altre realtà nazionali, il governo scatena azioni palesemente reazionarie, liberticide e repressive. Addirittura uno striscione contro il decreto Minniti diventa pretesto per alzare la tensione da parte della Questura con reparti antisommossa e tutta la coreografia repressiva.

Dalla Lega Nord al Movimento 5 Stelle, dal PD a NCD, tutte le forze politiche intervengono e vogliono apporre al proprio petto istituzionale le medaglie della nuova gloriosa guerra al migrante, al clandestino, all'irregolare, al povero, al senzatetto.
Decoro, pulizia, ordine, legalità. Parole d'ordine sulla bocca di tutti. Parole d'ordine perfette per scatenare la guerra tra poveri, scatenando gli sfruttati italiani e comunitari contro i diseredati extracomunitari, clandestini e con loro tutti i senzatetto, barboni, clochard.
È così che il governo PD vara il decreto Minniti-Orlando, che va a rafforzare un regime separato per tutti i migranti, permettendo l'accesso al "gratta e perdi" dell'accoglienza solo a pochissimi fortunati; per gli altri esistono i "moderni" campi di concentramento ed espulsione, lo status di sgradito e non riconosciuto "clandestino", il limbo esistenziale dell'irregolare senza diritti. Tutti costretti ad un regime di sorveglianza totale, costante e capillare; a quotidiani trattamenti da criminale nelle strade, con reparti di squadroni della morte di polizia e carabinieri a caccia della minima occasione per appioppare una bella denuncia, un provvedimento di espulsione accompagnato da qualche scarica di botte; un biglietto di sola andata per un CIE, o un CPR; disprezzo e odio di massa in quanto capro espiatorio di ogni problema sociale.

Così, in questo clima da stato d'emergenza, in cui il migrante è il terrorista, il pericolo per la nostra società e il nostro benessere, la causa della nostra disgrazia economica e politica, tutto è consentito.
Nei quartieri popolari, nelle stazioni e nelle piazze vengono messe in moto pattuglie di forze dell'ordine in tenuta da controguerriglia urbana, pronti a frugare nelle tasche, e non solo, di qualsiasi migrante. L'obiettivo è riempire elenchi di destinati ai campi di internamento, comunque li si voglia chiamare.
Solo una mobilitazione generale del mondo del lavoro contro banchieri, padroni, industriali, speculatori e guardie armate di questi poteri potrà mettere in campo una forza uguale e contraria a quella con cui i potenti e loro governi opprimono e reprimono gli sfruttati e gli emarginati. Una vertenza generale che unisca intorno a sé le ragioni di tutti gli sfruttati e di tutti gli emarginati, e che possa aprire la strada alla prospettiva fondamentale di un governo dei lavoratori e delle lavoratrici, l'unico governo che può farla finita finalmente con le leggi liberticide, col razzismo di Stato, con la xenofobia istituzionale.

Partito Comunista dei Lavoratori - sezione di Livorno

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