il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

Fiat voluntas Usa

Fiat voluntas Usa

(24 Settembre 2012) Enzo Apicella
Nel suo discorso all'Unione Industriale di Torino Marchionne addossa le colpe della crisi Fiat all'Italia che non si libera dalle zavorre.

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

APPUNTAMENTI
(Capitale e lavoro)

SITI WEB
(Capitale e lavoro)

DIRITTI DEI LAVORATORI

La conclusione della vertenza FCA Serbia: la burocrazia sindacale salva Marchionne

(5 Agosto 2017)

fiat serbia

Come abbiamo scritto e raccontato nell'articolo "Fiat, sciopero ad oltranza in Serbia", nello stabilimento di Kragujevac, in Serbia, i lavoratori della FCA hanno scioperato ad oltranza rivendicando aumenti salariali del 20%, il pagamento degli straordinari e dei bonus di produzione, il rispetto dei diritti sindacali e lo stop dei licenziamenti.
Dopo tre settimane lo sciopero è terminato, dopo che l' azienda e il principale sindacato, Salmostani (legato al governo nazionalista serbo) hanno raggiunto un accordo, grazie all'intervento del governo serbo.

L'ACCORDO

Rispetto le richieste iniziali si è arrivato ad un accordo a ribasso, un compromesso sulle spalle dei lavoratori che si ritrovano con poco e nulla in mano dopo tre settimane di sciopero ad oltranza, con tutti sacrifici economici, fisici e mentali che comporta.
Invece dell'aumento del salario a 420 euro (rivendicazione iniziale), l'aumento salariale, tra aumento della paga base e ritocchi per l'inflazione, arriverà a 350 euro - quando il salario medio è 380 in Serbia. Per il pagamento degli straordinari e dei bonus di produzione, una promessa di "esaminare le opzioni per assicurare i rimborsi ai lavoratori che restano oltre l’orario di lavoro durante le ore notturne". Mentre rispetto alla riduzione dei turni e dei carichi di lavoro - aumentati vertiginosamente dopo il licenziamento di 1000 operai - rifiuto più totale da parte della azienda.
Il tutto firmando la rinuncia al diritto di sciopero, dicendo che chi sottoscrive l'accordo “s'impegna a desistere da un qualsiasi sciopero durante l’intero periodo del nuovo contratto collettivo” (tre anni).

BUROCRAZIA E CRISI DI DIREZIONE

Il punto centrale è il ruolo della burocrazia sindacale, che ha accompagnato lo sciopero degli operai per non perderne il controllo, e poi ha firmato un contratto a ribasso, speculando sulla loro fatica. Facendo gli interessi della borghesia (FCA) e del governo - che ricercava l'accordo rappresentando la FCA il 3% del PIL e l'8% delle esportazioni - e non gli interessi dei lavoratori.
Questo caso dimostra che anche la lotta più gloriosa e radicale non vince senza una direzione classista e rivoluzionaria. Per questo ci impegniamo a costruire tendenze classiste e rivoluzionarie nei grandi sindacati di massa, in Italia con l'opposizione CGIL-Il sindacato è un'altra cosa. Per questo costruiamo il Partito Comunista dei Lavoratori, in Italia, e la Quarta Internazionale, nel mondo.

Michele Amura

1962