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Che Guevara

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(10 Ottobre 2008) Enzo Apicella
41 anni fa veniva assassinato dagli sgherri dell'imperialismo Ernesto Che Guevara

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LEZIONI DALLA STORIA. UNA SCUOLA OPERAIA CHE INSEGNI A ROVESCIARE I RAPPORTI DI PRODUZIONE

(8 Maggio 2018)

casa rossa

La lotta politica per il comunismo richiede di assolvere molti compiti, manuali e intellettuali. Dobbiamo fare e saper fare tutto.

La ragione sociale prima di una associazione culturale è comunque quella di diffondere la nostra cultura e di elevare attraverso essa il livello di coscienza sociale e di consapevolezza politica.

170 anni di storia dal manifesto di Marx Engels del 1848 hanno insegnato tante cose.

Per il comunismo quel che conta è ripartire col piede giusto e nella giusta direzione.

Il comunismo non è un luogo dell’anima ma si sostanzia di comportamenti rivoluzionari.

Perciò la conoscenza diventa un passaggio ineludibile, troppi confondono il comunismo con un idealismo miope che non fa distinguere l’amico del nemico e magari fa scambiare il proprio privato col ruolo politico che si ricopre.

Bisogna avere il coraggio di mettersi in discussione eliminando gli atteggiamenti piccolo borghesi che si caratterizzano col primato dell’apparire sull’essere comunisti.

Per fare ciò occorre una scuola e dei maestri. Bisognerà cercarli in quelle sacche di marxisti resistenti rimaste integre in un mondo asservito alla cultura “occidentale”, conquistato dalla parola che si fa merce che è valore di scambio e non più valore d‘uso.

La scuola ha vari livelli, elementare, medio, superiore. Oggi purtroppo la gran parte di coloro che svolgono la funzione politica di direzione sono a un livello elementare e forse neanche. Questo è un problema.

Un tempo con tutti i limiti del caso c’erano le scuole di partito, le famose scuola quadri. Non c’è più neanche quella.

Non è che dobbiamo rimpiangere un indottrinamento acritico che formava “ufficiali” per una linea generale patrimonio di pochi ma non la si può sostituire col vuoto di luoghi comuni sorretti solamente dalla passione e dalla fiducia nelle sorti magnifiche e progressive dell’ideale comunista. Bisogna fare almeno uno sforzo apprezzabile per acquisire il minimo degli strumenti necessari per analizzare la realtà, per dirigere il conflitto di classe, per definire le tappe di un percorso di fuoriuscita dal capitalismo, per il comunismo.

Occorre essere disponibili a crescere, a mettersi in discussione e ciò è possibile solo alla luce di un accresciuto sapere.

La conoscenza del materialismo storico, del suo metodo d’analisi, delle teorie del marxismo rivoluzionario, della storia del movimento operaio e del movimento comunista è necessaria se non si vuole giocare un ruolo negativo nella difficile strada da percorrere per la rinascita di un nuovo ciclo di lotte sociali e del lavoro per il comunismo.

Abbiamo bisogno di soldati coscienti che abbiano la capacità di comando, di caporali che apparecchiano la tavola ne possiamo fare a meno.

Abbiamo bisogno di tutti.

La lotta di classe non è come una partita di calcio dove 11 giocano e 20.000 tifano.

Tutti devono scendere in campo, tutti devono partecipare e tutti devono fare tutto.

Vi aspettiamo, c’è un mondo nuovo da conquistare.

Associazione culturale CASA ROSSA Spoleto

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