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Civitavecchia: apposizione della Bandiera del Battaglione degli Arditi del popolo

(16 Maggio 2018)

riconsegna della bandiera

Nell’ambito delle celebrazioni per il suo 121° anniversario, la Compagnia portuale di Civitavecchia (Rm), domenica 20 maggio, alle ore 11.30, presso la propria sede, in via della Cooperazione, 1, inaugurerà la nuova Sala conferenze Ivano Poggi e, durante l’evento, verrà apposta la riproduzione della Bandiera del Battaglione degli Arditi del popolo civitavecchiesi.

L’originale del vessillo (il “Fascio spezzato”) venne sottratto dai fascisti grossetani il 28 ottobre 1922, in concomitanza con la Marcia su Roma, ed esposto come bottino di guerra nella sede del Fascio di Grosseto per dieci anni, quando era trasferito a Roma per essere esposto alla Mostra propagandistica per il Decennale della Marcia, dopodiché se ne perdevano le tracce. Giorgio Alberto Chiurco, nella sua apologetica Storia della Rivoluzione fascista, ne aveva però pubblicato la foto, in bianco e nero, con una descrizione. In base a questo, certo involontario, omaggio, lo scorso anno, per il 95° anniversario della sottrazione, è emersa tra le realtà antifasciste di Viterbo e Grosseto l’idea di una riproduzione, di cui si è fatta carico la Sezione Anpi Delio Ricci di Montefiascone (Vt), per la riconsegna ai civitavecchiesi.

La restituzione è avvenuta quindi il 28 ottobre 2017, presso il Circolo Arci khorakhanè di Grosseto, durante la presentazione de, appunto, Il Fascio spezzato di Enrico Ciancarini, organizzata su iniziativa dello storico Franco Dominici, in collaborazione con l’Anpi provinciale di Grosseto e Patria Socialista. La Bandiera veniva così consegnata nelle mani dei dirigenti della Compagnia portuale di Civitavecchia.

Domenica si chiude, quindi, questa cerimonia itinerante, con un’iniziativa d’indubbio rilievo per quella memoria storica, di classe e di Antifascismo, di cui Civitavecchia, che agli ardito-popolari ha altresì dedicato un largo e un monumento, è ormai principale snodo.

Ad essere apposta sarà perciò una riproduzione, che è nel contempo allegoria di un sentire non più circoscritto ad una singola comunità, città o segmento di società, ma patrimonio comune, collettivo.

Patria Socialista, Sezione Celestino Avico della Tuscia

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