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(4 Ottobre 2011) Enzo Apicella
Gli USA chiedono sanzioni contro la Siria al Consiglio di Sicurezza Onu

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(Il nuovo ordine mondiale è guerra)

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Sosteniamo le manifestazioni contro il vertice NATO di Bruxelles!

(2 Luglio 2018)

“In coincidenza con il vertice della NATO che si terrà a Bruxelles l’11 e 12 luglio prossimi, si svolgeranno nella capitale belga e in diverse città europee manifestazioni di protesta.

La necessità di sviluppare l’azione di massa contro la NATO deriva dalla pericolosità della situazione mondiale.

Durante l’ultimo anno la disputa interimperialista si è intensificata in diverse regioni (Medio Oriente, Mare Cinese Meridionale, Europa orientale, Africa....); questo mentre la guerra in Afghanistan e Iraq continua, le aggressioni alla Siria si sono moltiplicate e la corsa al riarmo si è sviluppata in modo impressionante.

Gli USA hanno annunciato un programma di un trilione di dollari per una “modernizzazione” delle armi nucleari che comprende armi tattiche più “utilizzabili” nei teatri di guerra. Questa pericolosissima tendenza comincia ad essere accettata da altre potenze nucleari.

Anche la NATO – che continua a espandersi a est, a installare nuove basi a ridosso della Russia e a inviare truppe in Estonia, Lituania, Lettonia e Polonia contribuendo così all’aumento della tensione internazionale - potenzia i suoi ordigni nucleari (stazionati anche in Italia), per renderli più “utilizzabili” in diversi contesti.

Nessuna latitudine è ormai risparmiata dai piani di guerra NATO . Dai deserti africani ai ghiacci dell’Artico, vengono continuamente installate nuove basi, centri di comando, radar, depositi di armi.

La Russia e la Cina non stanno certo a guardare e si incamminano sulla stessa strada di militarizzazione.

E’ noto che Trump preme sui membri NATO, fra cui l’Italia, affinché spendano il 2% del PIL per i bilanci militari allo scopo di finanziare nuove guerre e aggressioni.

Gli interessi economici del complesso militar-industriale sono ben tutelati da quando gli alleati NATO hanno concordato di destinare almeno il 20% delle spese per la difesa a maggiori attrezzature.

A partire dall'ultimo anno ciò è diventato un obbligo anche per la maggior parte dei membri dell'Unione Europea nell'ambito della PESCO (Permanent Structured Cooperation), mentre gli Stati membri dell'UE continuano ad applicare rigorose politiche di austerità che colpiscono le spese sociali.

Anche l’Italia è sempre più coinvolta nelle guerre in diverse aree del mondo.

Dalle decine di missioni militari all’estero all’utilizzo del nostro territorio come portaerei USA-NATO a “sovranità limitata”, dall’aumento delle spese militari all’export di armi ai regimi reazionari, fino alla militarizzazione crescente del territorio.

Tutto questo accade mentre abbiamo sentito folli discorsi da parte di “responsabili” politici sulla possibilità di una terza guerra mondiale.

Il bisogno di sviluppare una vasta azione contro la politica di guerra dell’imperialismo, non è mai stato così vitale.

Non è tollerabile per i popoli del mondo vivere sotto la minaccia permanente dell'annientamento!

E’ dunque della massima importanza rilanciare la protesta in occasione del prossimo vertice della NATO, un’organizzazione di guerra e di terrore, dando seguito alle significative manifestazioni che si sono svolte quest’anno in Sardegna, in Sicilia, a Ghedi, a Pisa (Camp Darby) e a Roma.

Le rivendicazioni da sollevare devono essere chiare: dobbiamo uscire dalla NATO e la NATO deve essere sciolta! Esigiamo la chiusura delle basi USA e NATO! Via le armi nucleari dal nostro territorio! Ritiro immediato delle truppe inviate all’estero! NO alle spese militari, si a quelle sociali e per il lavoro!

Opponiamoci alla politica di guerra della borghesia italiana, alla NATO, alla crescente militarizzazione dell'UE, all’esercito europeo, ad ogni passo che avvicina la guerra sviluppando il fronte unito antimperialista e antifascista, con i suoi organismi di base!

Facciamo nostro l’appello per azioni di massa a livello internazionale che si svolgano in coincidenza col vertice della NATO, per esprimere la protesta contro la politica di guerra imperialista.”

Da Scintilla n. 90 – giugno 2018

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