Posizione: Home > Appuntamenti (Visualizza la Mappa del sito )
Durante la "guerra umanitaria" contro la Libia del 2011, l'Italia ha effettuato moltissimi bombardamenti aerei. Dopo una partenza titubante, essa ha velocemente recuperato terreno rispetto ad alleati-concorrenti come Francia e Gran Bretagna. Seminando distruzione e morte. E ignorando gli appelli di chi riteneva necessario un atteggiamento diverso da parte dell'ex potenza coloniale che già un secolo prima aveva occupato quel paese, mantenendone poi il controllo, negli anni del fascismo, attraverso massacri di massa.
Oggi, la "nuova" Libia smentisce la propaganda che dipingeva i raid come preludio ad una società più giusta e più umana. Le spinte centrifughe, che ne minano l'integrità territoriale, e l'ottusa persecuzione dei neri, disegnano scenari inquietanti. Tanto da fare dell'operazione Nato nel paese nordafricano un paradigma. Che spinge a regolare definitivamente i conti con quella definizione di "guerra umanitaria" che da anni cerca di nobilitare spregiudicate avventure belliche al servizio di appetiti imperialistici. E ad interrogarsi su quale ordine mondiale si sta costruendo con il contributo dell'Italia e della sua politica estera sempre più aggressiva.
Assemblea-dibattito.
Interverranno
Bianca Bracci Torsi - Vicepresidente ANPI Roma e provincia –Presidente sezione ANPI Villaggio Globale
Giulio Palermo, ricercatore di economia politica presso l'Università di Brescia
Marinella Correggia, Rete NoWar e www.sibialiria.org
Modera e introduce: Stefano Macera, redazione del Pane e le rose
Organizza: ANPI Villaggio Globale
674