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Attrazione naturale

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(13 Aprile 2011) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Imperialismo e guerra)

DIRITTI DEI LAVORATORI

La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze

(336 notizie dal 7 Marzo 2011 al 27 Aprile 2016 - pagina 1 di 17)

Obama ci manda in guerra

Dall’Ansa apprendiamo: “Allarme Usa, 'Isis prepara attacchi anche in Italia' ma 007 italiani smentiscono. Il capo dell'intelligence americana parla di 'cellule dormienti'” (26 aprile 2016) Cerchiamo di tradurre questi “avvertimenti” in ipotesi comprensibili per tutti. Obama ha dichiarato che l’intervento in Libia è stato un errore, ma ora vuole che questo...

(27 Aprile 2016)

Michele Basso

Guerra in Libia, un grande affare per ENI e Italia?

Negli ultimi mesi la produzione complessiva di gas e petrolio negli impianti dell’ENI in Libia è attorno a 300/350 mila boe/g (barili olio equivalenti al giorno), il 20% della produzione totale dell’ENI. Al momento dell’ inizio del conflitto armato in Libia, nel primo trimestre del 2011, erano attesi 280 mila boe/g.. Nel 2014 furono in media 239 mila boe/g. Attualmente sono...

(24 Aprile 2016)

Marco Palombo

Libia: guerra civile e responsabilità dell'ENI

Il 26 novembre 2014 il ministro degli esteri Gentiloni spiegava a Gad Lerner, in una intervista televisiva pubblicata anche da Repubblica: “..Se anche, semplificando, descrivessimo una Libia spaccata in due fra Cirenaica e Tripolitania, bisogna sapere che nessuna delle due parti è in grado di prevalere militarmente sull’ altra. La Banca centrale libica continua a funzionare, paga...

(1 Aprile 2016)

Marco Palombo

L’Italia e la trappola libica

Ci è stato segnalato questo contributo analitico di Michele Basso, apparso giorni fa sul sito Rotta Comunista: lo pubblichiamo volentieri. L’imperialismo italiano è sempre stato piuttosto debole, ma questo non ha influito sulla sua aggressività. Fin dal raggiungimento dell’unità, pur gravitando nell’area inglese o in quella germanica, e infine in quella...

(29 Marzo 2016)

Michele Basso

La più devastante delle “grandi opere” da fermare

Volantino distribuito ieri a Venezia, in occasione della contestazione all'incontro tra Renzi e Hollande Oggi le delegazioni di Italia e Francia, con a capo i rispettivi premier Renzi e Hollande, vorrebbero discutere indisturbati del nostro futuro. Dicono di dover parlare del proseguimento delle cosiddette “grandi opere” che a loro dire porteranno lavoro, progresso, maggiore integrazione...

(9 Marzo 2016)

Comitato permanente contro le guerre e il razzismo - Marghera, Rete contro la guerra e il militarismo

Sviluppiamo la resistenza alla politica di guerra!

Operai, lavoratori, giovani, donne del popolo, non lasciamoci ingannare dalle subdole affermazioni di Renzi sull’intervento militare in Libia, che servono solo a far scemare l’attenzione e l’opposizione popolare alla guerra, prendere tempo e predisporre la più grande operazione militare all’estero dell’imperialismo italiano dalla sconfitta del fascismo ad oggi. Da...

(9 Marzo 2016)

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

Libia: il pericolo viene dall’estero

Qual è il maggior problema della Libia? Il tribalismo? L’ISIS? E’ ciò che ci vogliono dare a bere. La vera minaccia incombente è quella degli aggressori, gli stessi che hanno distrutto il paese, USA, Francia, Gran Bretagna, Italia, Qatar, Arabia Saudita... che stanno cercando il pretesto per un nuovo intervento e per dividersi il bottino. Questi invasori vogliono...

(7 Marzo 2016)

Michele Basso

L’Italia sempre più provincia marginale dell’Impero. E’ necessario e vitale opporsi alle guerre e difendere Pace e democrazia

La cronaca di queste ore mostra ancor di più quanto sia necessario e vitale uscire dall’Impero militarista e guerrafondaio, difendere la democrazia e la Pace. Il 12 marzo nuova grande mobilitazione in tutta Italia

Il quadro completo delle notizie sui quattro operai italiani che erano stati rapiti in Libia, due liberati e gli altri due uccisi, è ancora frammentario e nebuloso. Ma quel che sappiamo è sufficiente per pesanti riflessioni, essendoci già importanti punti fermi. C’è stato uno scontro a fuoco con i rapitori dei 4 connazionali senza che il Governo Italiano sapesse nulla....

(5 Marzo 2016)

Alessio Di Florio

E' guerra! Ecco i retroscena. Con delle proposte per reagire.

Renzi riporta l'Italia in Africa per (ri)colonizzare la Libia

Stiamo per entrare in guerra. Silenziosamente, con il dibattito parlamentare ridotto a zero. Il nostro compito più urgente: suonare l'allarme. Per farlo è prevista una giornata di manifestazioni contro la guerra il 12 marzo. Ieri il Giornale ha svelato che lo scorso 10 febbraio il Consiglio dei Ministri ha varato, segretamente, l'autorizzazione all'utilizzo di forze speciali italiane...

(4 Marzo 2016)

Patrick Boylan - PeaceLink

Libia. Ma quale ‘casus belli’, Renzi espone l’Italia al rischio attentati

Mentre i media e non il governo informano l’opinione pubblica sul coinvolgimento del nostro paese nell’ennesimo conflitto bellico apprendiamo della probabile morte di due dei quattro ostaggi italiani nelle mani dei jihadisti dall’estate scorsa. Secondo le informazioni diffuse dal Ministero degli Esteri, «Relativamente alla diffusione di alcune immagini di vittime di sparatoria...

(3 Marzo 2016)

Rete dei Comunisti

Chi è che provoca? Panebianco e la guerra in Libia

Angelo Panebianco, firma del Corriere della Sera e docente dell’Università di Bologna, è stato contestato due volte dagli studenti del CUA e dell’Assemblea Scienze Politiche durante il suo corso di “Teorie della pace e della guerra” alla facoltà di Scienze Politiche. Subito si sono levati gli scudi in difesa di Panebianco, colpito dall’ennesima “infamia”...

(24 Febbraio 2016)

Studenti Rivoluzionari - Bologna

Libia: verso un’altra campagna di guerra

Il 22 marzo scorso Sidney Blumenthal, consulente della Fondazione Clinton, scriveva a Hillary Clinton, attuale Segretario di Stato USA che, a fine febbraio del 2011, alcuni funzionari del Dgse (il servizio segreto francese) avevano avuto una serie di incontri riservati con il leader del National Libyan Council Mustafà Jalil, nel corso dei quali erano stati presi accordi perché il nuovo...

(20 Febbraio 2016)

Da: Scintilla, n. 66 – febbraio 2016 Organo di Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

Napoli: presidio contro la nuova aggressione alla Libia

Venerdì 5 febbraio, ore 17.00, presidio indetto dalla Rete contro guerra e militarismo di Napoli presso piazza San Domenico Maggiore per protestare e denunciare i preparativi di una nuova aggressione contro la Libia. Di seguito la presa di posizione elaborata unitariamente nell’ultimo incontro di Catania dai vari comitati che si riconoscono nella Rete. Diciamo NO all’intervento...

(4 Febbraio 2016)

Rete contro guerra e militarismo

FUORI DALLA QUINTA GUERRA DI LIBIA, FUORI DALLA NATO

La nuova guerra di Libia della NATO è già iniziata con le azioni di commando e i voli sotto copertura. Tra breve l’intervento militare esplicito verrà dichiarato e l’Italia sarà in prima fila. Le pressioni di questi giorni del governo USA e di quello della Francia servono a superare dubbi tattici ed elettorali, non a imporre una scelta che il governo italiano...

(3 Febbraio 2016)

Giorgio Cremaschi - Portavoce nazionale di ROSS@

L'UE alza il muro e prepara interventi militari contro i migranti e i popoli oppressi

Di fronte al dramma della migrazione fra Africa e Europa – conseguenza diretta della povertà, della politica di saccheggio di materie prime e forza-lavoro, degli interventi e delle guerre provocati dalle potenze imperialiste e dalle cricche reazionarie a loro asservite – la Commissione dell’Unione Europea (UE) ha approvato un piano che prevede, oltre all’ipocrita sistema...

(15 Maggio 2015)

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

MIGRANTI: UE E ONU LI VOGLIONO USARE PER GIUSTIFICARE L'ENNESIMA GUERRA

22 Maggio giornata internazionale d'azione per la libertà di circolazione, il lavoro e la residenza in Europa “Con la scusa della lotta agli scafisti come arma di distrazione di massa, in queste ore l'Unione Europea ed i suoi complici, Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, già responsabili del saccheggio dell'Africa con le loro politiche neoliberiste, stanno organizzando...

(13 Maggio 2015)

Ufficio Stampa USB

Guerre e politicanti falsari

Durante l'infausta guerra di Libia del 2011 la Lega era al governo. Quella guerra, che con altri conflitti simili è una delle cause fondamentali della fuga di centinaia di migliaia di profughi, fu voluta da Sarkozy, da Cameron, da Obama, dalla Clinton, da Napolitano, e dalle monarchie assolute di Arabia Saudita e Qatar. Tra i più chiassosi propugnatori Ignazio Benito Maria La Russa...

(23 Aprile 2015)

Michele Basso

PER L'IMPERIALISMO ITALIANO
RILANCIO INTERNAZIONALE A TUTTI I COSTI

Editoriale del n. 27 di "Alternativa di Classe" A forza di macabre immagini di teste mozzate il “Califfato Islamico”, meglio noto come ISIS, si è fatto propaganda in tutto il mondo, con la collaborazione dei principali media. Quando è stata la volta di ventuno ostaggi cristiani egiziani, Al Sisi, il Presidente dell'Egitto, ha risposto il 16 Febbraio, bombardando un'area libica...

(19 Marzo 2015)

Alternativa di Classe

Libia: a che punto è arrivata la barbarie imperialistica nell'impero che è stato del dittatore Gheddafi

A grandi linee, il quadro attuale della situazione interna e internazionale che interessa la crisi libica.

Per il proletariato internazionale, non ha importanza sotto quale latitudine, in Russia come in Ucraina, in Siria come sotto le nere bandiere del Califfato, in Arabia saudita come negli Usa, nell'Italia dell'Eni e di Marchionne come nella Francia del "socialista” Hollande, occorre ripensare alla possibilità di una alternativa a questa perpetua barbarie sociale. C'è persino chi ritiene...

(2 Marzo 2015)

Partito Comunista Internazionalista - Battaglia Comunista

L’ISIS, la paura della guerra e la guerra della paura

La campagna militarista è in corso, e molti “pacifisti del tempo di pace” cambiano idea e invocano l’intervento. Il governo è in prima fila nel creare confusione. Il“miles gloriosus” Gentiloni tuona che l’Italia”«è pronta a combattere” in Libia “nel quadro della legalità internazionale” e l’ISIS risponde...

(21 Febbraio 2015)

Michele Basso

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