il pane e le rose

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No alla guerra Nato

No alla guerra Nato

(9 Aprile 2011) Enzo Apicella
Pressioni USA sull'Italia per un intervento attivo nella guerra in Libia

Tutte le vignette di Enzo Apicella

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  • TRASPORTO AEREO: USB CONFERMA SCIOPERO GRUPPO MERIDIANAFLY - 6 SETTEMBRE DALLE 14.00 ALLE 18.00
    Su tutto il territorio nazionale ad esclusione dei voli da e per Milano, Venezia e Bari
    (2 Settembre 2015)
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    DIRITTI DEI LAVORATORI

    La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze

    (322 notizie dal 7 Marzo 2011 al 15 Maggio 2015 - pagina 1 di 17)

    L'UE alza il muro e prepara interventi militari contro i migranti e i popoli oppressi

    Di fronte al dramma della migrazione fra Africa e Europa – conseguenza diretta della povertà, della politica di saccheggio di materie prime e forza-lavoro, degli interventi e delle guerre provocati dalle potenze imperialiste e dalle cricche reazionarie a loro asservite – la Commissione dell’Unione Europea (UE) ha approvato un piano che prevede, oltre all’ipocrita sistema...

    (15 Maggio 2015)

    Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

    MIGRANTI: UE E ONU LI VOGLIONO USARE PER GIUSTIFICARE L'ENNESIMA GUERRA

    22 Maggio giornata internazionale d'azione per la libertà di circolazione, il lavoro e la residenza in Europa “Con la scusa della lotta agli scafisti come arma di distrazione di massa, in queste ore l'Unione Europea ed i suoi complici, Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, già responsabili del saccheggio dell'Africa con le loro politiche neoliberiste, stanno organizzando...

    (13 Maggio 2015)

    Ufficio Stampa USB

    Guerre e politicanti falsari

    Durante l'infausta guerra di Libia del 2011 la Lega era al governo. Quella guerra, che con altri conflitti simili è una delle cause fondamentali della fuga di centinaia di migliaia di profughi, fu voluta da Sarkozy, da Cameron, da Obama, dalla Clinton, da Napolitano, e dalle monarchie assolute di Arabia Saudita e Qatar. Tra i più chiassosi propugnatori Ignazio Benito Maria La Russa...

    (23 Aprile 2015)

    Michele Basso

    PER L'IMPERIALISMO ITALIANO
    RILANCIO INTERNAZIONALE A TUTTI I COSTI

    Editoriale del n. 27 di "Alternativa di Classe" A forza di macabre immagini di teste mozzate il “Califfato Islamico”, meglio noto come ISIS, si è fatto propaganda in tutto il mondo, con la collaborazione dei principali media. Quando è stata la volta di ventuno ostaggi cristiani egiziani, Al Sisi, il Presidente dell'Egitto, ha risposto il 16 Febbraio, bombardando un'area libica...

    (19 Marzo 2015)

    Alternativa di Classe

    Libia: a che punto è arrivata la barbarie imperialistica nell'impero che è stato del dittatore Gheddafi

    A grandi linee, il quadro attuale della situazione interna e internazionale che interessa la crisi libica.

    Per il proletariato internazionale, non ha importanza sotto quale latitudine, in Russia come in Ucraina, in Siria come sotto le nere bandiere del Califfato, in Arabia saudita come negli Usa, nell'Italia dell'Eni e di Marchionne come nella Francia del "socialista” Hollande, occorre ripensare alla possibilità di una alternativa a questa perpetua barbarie sociale. C'è persino chi ritiene...

    (2 Marzo 2015)

    Partito Comunista Internazionalista - Battaglia Comunista

    L’ISIS, la paura della guerra e la guerra della paura

    La campagna militarista è in corso, e molti “pacifisti del tempo di pace” cambiano idea e invocano l’intervento. Il governo è in prima fila nel creare confusione. Il“miles gloriosus” Gentiloni tuona che l’Italia”«è pronta a combattere” in Libia “nel quadro della legalità internazionale” e l’ISIS risponde...

    (21 Febbraio 2015)

    Michele Basso

    Opponiamoci e mobilitiamoci contro l’intervento imperialista in Libia!

    Nel 2011 una brutale aggressione imperialista, capeggiata da Francia, Inghilterra e USA, con la partecipazione diretta dell’imperialismo italiano, dopo aver devastato la Libia e massacrato decine di migliaia di civile, impose un governo fantoccio e concluse le operazioni con l’assassinio di Gheddafi per mano dei “rivoltosi” che conducevano una guerra civile reazionaria. Dietro...

    (17 Febbraio 2015)

    Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

    La Libia stretta tra due barbarie

    La situazione sta precipitando in Libia, in preda da anni ad una guerra civile e per bande. L’aviazione egiziana è intervenuta colpendo alcune postazioni dell’Isis in risposta alla barbara uccisione di 21 lavoratori egiziani, colpevoli solo di professare la religione copta. Il presidente francese Hollande ha richiesto la convocazione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu...

    (16 Febbraio 2015)

    Esecutivo nazionale di Sinistra Anticapitalista

    NO ALL'INTERVENTO IMPERIALISTA IN LIBIA

    Con l'annuncio di un intervento militare in Libia il governo trasformista di Matteo Renzi ritorna sulle orme del governo trasformista di Giolitti. Allora la guerra di Libia fu presentata come “missione democratica e civilizzatrice”. Oggi il “blocco dell'immigrazione”, la “sicurezza delle risorse energetiche”, il “contrasto dell'ISIS” sono e saranno...

    (16 Febbraio 2015)

    PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

    NO AD UNA SECONDA GUERRA IN LIBIA!

    Un appello di Angelo del Boca e Alex Zanotelli

    La redazione de il dialogo ci segnala questo appello, che volentieri ripubblichiamo Per aderire all'appello vai in fondo alla pagina Leggi le adesioni -------------------------------------------------------------------------------- L'abbattimento del regime di Gheddafi ha riportato la Libia al clima politico ed economico di due secoli fa, prima della colonizzazione italiana e ancora prima della presenza...

    (12 Febbraio 2015)

    ildialogo.org

    Resa dei conti in Libia, all’americana

    Libia. Il golpista, uomo della Cia, Khalifa Haftar: liberiamo il Paese dai Fratelli musulmani «Karama» (Dignità) è il nome che ha scelto il gene­rale in pen­sione Kha­lifa Haf­tar per deno­mi­nare l’operazione che tra venerdì e dome­nica ha messo a soq­qua­dro la Libia. Ieri Haf­tar ha get­tato la maschera e ha spie­gato...

    (21 Maggio 2014)

    Giuseppe Acconcia, il manifesto

    LIBIA, Khalifa Haftar non si ferma. Combattimenti anche a Tripoli

    Il Paese è allo sbando sotto le pressione degli attacchi in Cirenaica scatenati in apparenza contro gli islamisti dall’ex generale Khalifa Haftar, che potrebbe avere trovato nuovi alleati nelle milizie di Zintan. di Michele Giorgio Rimane confusa la situazione in Libia. Dalla Cirenaica, dove a Bengasi almeno 80 persone tra venerdì e sabato sono morte sotto i bombardamenti aerei...

    (19 Maggio 2014)

    Nena News

    Libia, tensione per una petroliera

    Il governo accusa i miliziani di “vendita illegale” di petrolio nel porto di es-Sider. Tripoli alza la voce: “se la nave si muove, la bombarderemo”. Ma i ribelli avvertono: “l’attacco sarà una dichiarazione di guerra”. dalla redazione Roma, 10 marzo 2014, Nena News – Ancora caos in Libia. Da due giorni regna un clima di forte tensione nel porto...

    (10 Marzo 2014)

    Nena News

    LIBIA. Assemblea Costituente, il flop delle elezioni

    Alle urne si presenta solo il 31.7% degli aventi diritto al voto. In Cirenaica, gruppi islamisti attaccano i seggi elettorali: un morto a Derna. I berberi boicottano il voto. dalla redazione Roma, 21 febbraio 2014, Nena News – Le elezioni in Libia? Un flop: alle urne non è andato nemmeno un libico su due. Secondo i dati forniti dalla commissione elettorale, ha votato per la formazione...

    (21 Febbraio 2014)

    Nena News

    LIBIA, RENDITE PETROLIFERE IN CALO A CAUSA DEL BLOCCO NELL’EST

    I proventi delle esportazioni di petrolio della Libia sono in forte calo a causa della protesta delle milizie che da luglio stanno bloccando le attività di impianti e terminal nell’est del paese: lo ha sottolineato in un’intervista alla televisione pubblica Omar Shakmak, ministro responsabile del comparto. “Lo scorso anno – ha detto Shakmak – le rendite petrolifere...

    (16 Gennaio 2014)

    Misna

    Libia, la Cirenaica occupa il petrolio

    Braccio di ferro tra potere centrale e milizie separatiste: tre porti orientali controllati dal "governo della Cirenaica", che tenta di vendere il greggio all'estero. di Chiara Cruciati Roma, 9 gennaio 2014, Nena News - Ieri il premier libico, Ali Zeidan, ha annunciato imminenti dimissioni nel caso il Congresso Nazionale opti per la sfiducia e trovi qualcuno che assuma l'incarico. "Il governo sarà...

    (9 Gennaio 2014)

    Nena News

    Le bugie di Obama su Bengasi

    Martedì 31 Dicembre 2013 00:00 Una lunga indagine apparsa nel fine settimana sul New York Times ha provato a fare chiarezza sull’attaco islamista al consolato americano di Bengasi, in Libia, nel settembre del 2012 che causò la morte dell’ambasciatore, Christopher Stevens, e di altri tre cittadini statunitensi incaricati del servizio di sicurezza. Oltre a smentire la ricostruzione...

    (31 Dicembre 2013)

    Michele Paris - Altrenotizie

    LA LIBIA SEGRETA DEL TOSSICO OCCIDENTE

    In base alla regola ferrea per la quale di fronte a nessuna tragedia si riesce a mantenersi seri, gli USA ed il Regno Unito hanno costituito una commissione mista incaricata di svolgere indagini in Libia sull'attentato aereo di Lockerbie del 1988; un attentato che la versione ufficiale aveva attribuito ad agenti di Gheddafi. L'attuale governo fantoccio della Libia ha ovviamente assicurato la sua massima...

    (26 Dicembre 2013)

    Comidad

    La ricostruzione libica: un affare italiano

    Se le aziende straniere fuggono da Tripoli per l'instabilità politica, Roma resta e aumenta il suo volume d'affari. Un maxi-investimento che sa di colonialismo di Francesca La Bella Roma, 11 novembre 2013, Nena News - Legami di lungo corso uniscono Italia e Libia. I vincoli coloniali prima e gli interessi commerciali in seguito, hanno cementato un rapporto di interdipendenza duraturo e molto...

    (11 Novembre 2013)

    Nena News

    Libia a pezzi: la Cirenaica annuncia il distacco

    Le autorità della Cirenaica, regione orientale attraversata da spinte autonomiste, hanno dichiarato un “governo autonomo” da Tripoli: lo strappo – consumato mentre il paese è in preda al caos dopo l’intervento militare straniero che ha portato alla destituzione e all’uccisione di Muammar Gheddafi – costituisce l’ennesima sfida al fragile esecutivo...

    (25 Ottobre 2013)

    Marco Santopadre - Contropiano

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