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Tripoli. La borsa esulta

Tripoli. La borsa esulta

(23 Agosto 2011) Enzo Apicella
Le quotazioni in borsa delle multinazionali imperialiste crescono alla notizia dell'occupazione NATO di Tripoli

Tutte le vignette di Enzo Apicella

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SITI WEB
(Imperialismo e guerra)

DIRITTI DEI LAVORATORI

La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze

(351 notizie dal 7 Marzo 2011 al 8 Settembre 2017 - pagina 1 di 18)

Minniti-Haftar: sempre dalla stessa parte

Lettera pubblicata da "il manifesto" L’ incontro-accordo fra il ministro degli interni italiano Minniti Domenico detto Marco e il generale libico Khalifa Haftar è solo apparentemente una svolta, se si considerano le posizioni dei due al tempo della disastrosa e bugiarda guerra della Nato alla Libia. Al tempo, ricordiamolo, Minniti era parlamentare e, come tutto il suo partito Pd e come...

(8 Settembre 2017)

Marinella Correggia

ACERBO (PRC-SINISTRA EUROPEA): «IL GENDARME MINNITI ALLA CONQUISTA DELLA LIBIA! INCONTRO CON HAFTAR E’ CINISMO POLITICO SENZA PARI»

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, ha dichiarato: «L’incontro con il generale Haftar, figura dominante in Cirenaica, l’area orientale della Libia che non risponde al governo di Tripoli, è frutto di un cinismo politico senza pari. Giunge dopo aver ristabilito le relazioni con il governo egiziano di Al Sisi – il vero...

(6 Settembre 2017)

rifondazione.it

Nel pantano libico il rimescolamento delle influenze imperialistiche

Il generale Haftar, uomo forte della Libia, sbaraglia equilibri politici e militari e provoca la crisi del governo di Al-Sarraj

Dal 2014 ad oggi un continuo rimescolamento delle carte tra milizie, tribù e interventi imperialistici. Oggi il generale Haftar, sostenuto da Egitto, EAU, Russia e Francia sbaraglia tutte le forze in campo, costruisce il proprio ruolo di bonaparte libico, e mette in seria crisi la pedina dell'Italia, degli USA e dell'ONU: il Governo di Accordo Nazionale di Al-Sarraj, sempre più isolato,...

(18 Agosto 2017)

Cristian Briozzo - pclavoratori.it

Libia, né con Salvini né con Napolitano

Napolitano dice che è stato Berlusconi, Salvini che è stato Napolitano. La realtà è che l’aggressione alla Libia è stata decisa da un’amplissima maggioranza trasversale che è la stessa che ora ha dichiarato guerra a ong e migranti. Lo scaricabarile sul sì dell’Italia all’aggressione militare contro la Libia è stucchevole....

(5 Agosto 2017)

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

DIVISIONE A SINISTRA (IN PARLAMENTO): ANCORA LA GUERRA

La sinistra parlamentare italiana si divide ancora una volta sul tema più cruciale: quello del finanziamento delle missioni di guerra. Perché tale si deve considerare quella libica preparata dal governo Gentiloni. Ne più , né meno. Su 43 deputati del gruppo Mdp (formato da ex-PD ed ex-Sel) hanno votato sì in 20, no in 5 (come ha votato il gruppo di Sinistra Italiana)...

(3 Agosto 2017)

Franco Astengo

LA PRIORITA’ DELL’OPPOSIZIONE: FERMARE IL GOVERNO NELLA TRAGEDIA LIBICA

Altro che la stupidaggine dei vitalizi! La priorità di una vera opposizione politica e sociale deve essere quella di fermare il governo italiano in questa tragedia libica. Tragedia che assume il significato concreto delle migliaia di sofferenti che cercano di risalire il Mediterraneo in cerca di salvezza e dei tantissimi che sul suolo africano soffrono i disastri della guerra. L’Italia...

(31 Luglio 2017)

Franco Astengo

L’impossibile pacifica spartizione della Libia fra i capitalismi europei e mondiali

In Libia sono in gioco due importanti questioni: la prima tratta principalmente di oro nero, la seconda dei nuovi assetti strategici nel vasto scacchiere del Mediterraneo orientale. Naturalmente gli accordi più importanti tra gli Stati su questi temi vengono stipulati lontano dai clamori dei mezzi di informazione, incaricati di deviare l’attenzione su temi pretestuosi: la lotta al terrorismo...

(17 Aprile 2017)

PARTITO COMUNISTA INTERNAZIONALE

L’imperialismo statunitense e italiano
e l’aggressione alla Libia

La situazione della Libia e del suo popolo, di cui ci siamo occupati recentemente con altri articoli(1), è sempre più drammatica. Il 28 agosto scorso Emergency (2), ha annunciato di dover interrompere, per ragioni di sicurezza, le attività sanitarie e di dover abbandonare l’ospedale di Gernada, nell’est della Libia. L’associazione aveva offerto scorte di medicinali...

(18 Settembre 2016)

Patrizia Cammarata - PdAC

NO AL FOLLE INVIO DI CENTINAIA DI SOLDATI ITALIANI NEL CARNAIO LIBICO

Ricorrendo a uno squallido, infame escamotage la ministra della Difesa e il Ministro degli Esteri annunciano il prossimo invio di centinaia di soldati italiani in Libia, follia delle follie. La Libia è ridotta nelle attuali tremende condizioni di guerra civile a causa della scellerata guerra mossa contro quel paese dall'Italia e da altri stati terroristi, veteroimperialisti e neocolonialisti...

(14 Settembre 2016)

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

ALLA GUERRA! ALLA GUERRA!

Mentre l’ambasciata USA a Roma non trova di meglio che intromettersi nelle vicende referendarie italiane sostenendo il Sì alle deformazioni costituzionali, il governo italiano rompe gli indugi e si presenta sul teatro di guerra libico come protagonista inviando sul posto una portaerei e un nucleo di paracadutisti. E’ necessario però ricordare due punti come antefatto: Il...

(13 Settembre 2016)

Franco Astengo

L'IMPERIALISMO ITALIANO NON RINUNCIA
DI CERTO ALLA “EX COLONIA” LIBICA!...

Da sempre agosto è sinonimo di caldo, ma gli USA hanno deciso che quest'anno in Libia, dove diverse fazioni locali, più l'ISIS, si stanno scontrando da circa un anno e mezzo (vedi ALTERNATIVA DI CLASSE Anno III n. 27 a pag. 2), doveva fare ancora più caldo. Dopo il primo raid aereo di Lunedì 1 Agosto su Sirte “contro l'ISIS”, B. Obama ha deciso di dedicare un...

(19 Agosto 2016)

Alternativa di Classe

FERMARE LA GUERRA. SI DIMETTA IL GOVERNO

Il governo italiano ha ammesso di aver già inviato segretamente truppe in Libia. La cosa più folle e scellerata che si potesse fare ed insieme la più tragicamente coerente con la politica guerrafondaia, avventurista e golpista dell'esecutivo attuale. E' un governo di irresponsabili, di insipienti e di fuorilegge. Che un Parlamento da operetta, incapace di svolgere il suo ruolo,...

(11 Agosto 2016)

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

PCI MARINO: NO AI BOMBARDAMENTI IN LIBIA DI USA/NATO/UE/GOVERNO RENZI

La manifestazione nazionale di ieri contro i bombardamenti in Libia è stata indetta da PCI e PRC nazionali. Una delegazione del PCI di Marino ha partecipato all'iniziativa di lotta contro le decisioni del Governo Renzi. Oggi, 6 agosto è la triste ricorrenza del bombardamento di Hiroshima con la prima bomba atomica utilizzata in un conflitto (71 anni fa uno sgancio, 130.000 morti in un...

(6 Agosto 2016)

PCI MARINO

Contro l'ennesima guerra di Libia

Il PCL denuncia i bombardamenti USA in Libia e si appella alla mobilitazione contro il coinvolgimento dell'Italia nella guerra. La “guerra all' Isis” è solo il paravento della contesa tra i diversi interessi imperialisti in Libia e in Medio Oriente. Il governo fantoccio di al Sarraj è la maschera di questa contesa. Gli Usa bombardano Sirte per rafforzare il proprio peso...

(5 Agosto 2016)

Partito Comunista dei Lavoratori

LIBIA. Il premier al-Sarraj rifiuta l’intervento militare internazionale

In una intervista al quotidiano francese Journal du Dimanche, il primo ministro libico chiede l’aiuto occidentale, ma si dice contrario a nuovi bombardamenti. Sabato brigate affiliate al governo di Tripoli hanno conquistato una base aerea a 20 chilometri dal fortino jihadista di Sirte “E’ vero, abbiamo bisogno del sostegno della comunità internazionale per combattere il terrorismo...

(6 Giugno 2016)

Nena News

Obama ci manda in guerra

Dall’Ansa apprendiamo: “Allarme Usa, 'Isis prepara attacchi anche in Italia' ma 007 italiani smentiscono. Il capo dell'intelligence americana parla di 'cellule dormienti'” (26 aprile 2016) Cerchiamo di tradurre questi “avvertimenti” in ipotesi comprensibili per tutti. Obama ha dichiarato che l’intervento in Libia è stato un errore, ma ora vuole che questo...

(27 Aprile 2016)

Michele Basso

Guerra in Libia, un grande affare per ENI e Italia?

Negli ultimi mesi la produzione complessiva di gas e petrolio negli impianti dell’ENI in Libia è attorno a 300/350 mila boe/g (barili olio equivalenti al giorno), il 20% della produzione totale dell’ENI. Al momento dell’ inizio del conflitto armato in Libia, nel primo trimestre del 2011, erano attesi 280 mila boe/g.. Nel 2014 furono in media 239 mila boe/g. Attualmente sono...

(24 Aprile 2016)

Marco Palombo

Libia: guerra civile e responsabilità dell'ENI

Il 26 novembre 2014 il ministro degli esteri Gentiloni spiegava a Gad Lerner, in una intervista televisiva pubblicata anche da Repubblica: “..Se anche, semplificando, descrivessimo una Libia spaccata in due fra Cirenaica e Tripolitania, bisogna sapere che nessuna delle due parti è in grado di prevalere militarmente sull’ altra. La Banca centrale libica continua a funzionare, paga...

(1 Aprile 2016)

Marco Palombo

L’Italia e la trappola libica

Ci è stato segnalato questo contributo analitico di Michele Basso, apparso giorni fa sul sito Rotta Comunista: lo pubblichiamo volentieri. L’imperialismo italiano è sempre stato piuttosto debole, ma questo non ha influito sulla sua aggressività. Fin dal raggiungimento dell’unità, pur gravitando nell’area inglese o in quella germanica, e infine in quella...

(29 Marzo 2016)

Michele Basso

La più devastante delle “grandi opere” da fermare

Volantino distribuito ieri a Venezia, in occasione della contestazione all'incontro tra Renzi e Hollande Oggi le delegazioni di Italia e Francia, con a capo i rispettivi premier Renzi e Hollande, vorrebbero discutere indisturbati del nostro futuro. Dicono di dover parlare del proseguimento delle cosiddette “grandi opere” che a loro dire porteranno lavoro, progresso, maggiore integrazione...

(9 Marzo 2016)

Comitato permanente contro le guerre e il razzismo - Marghera, Rete contro la guerra e il militarismo

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