il pane e le rose

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Ce la faremo

Ce la faremo

(11 Novembre 2011) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Capitale e lavoro)

DIRITTI DEI LAVORATORI

NO al diktat della borghesia imperialista europea

(360 notizie dal 18 Agosto 2011 al 22 Aprile 2014 - pagina 1 di 18)

GOVERNO: LEONARDI (USB), UNA SCARPA OGGI. UN DISASTRO DOMANI

Domani a Roma assemblea nazionale per preparare il contro-semestre europeo

“Invano abbiamo atteso i decreti attuativi delle roboanti anticipazioni del Consiglio dei ministri in ordine all’erogazione degli 80 euro, da elargire graziosamente a chi sta tra gli 8.000 e i 24.000 euro di reddito da lavoro dipendente - esordisce Pierpaolo Leonardi, dell’Esecutivo Nazionale USB - e ancora attendiamo di capire bene di cosa si tratti, anche se qualche idea in merito...

(22 Aprile 2014)

USB

UNIONE EUROPEA: LA DENUNCIA DEI TRATTATI SOLA VIA PERCORRIBILE

dal blog: http://sinistrainparlamento.blogspot.it La natura propagandistica del governo Renzi appare sempre più evidente, oltre al balletto sulle “coperture” dei famosi 80 euro in busta paga, è da assegnare a questo tipo di categoria anche la lettera inviata all’UE per richiedere il rinvio al 2016 del pareggio di bilancio. La “situazione di eccezionalità”...

(17 Aprile 2014)

Franco Astengo

P.A.: USB PUBBLICO IMPIEGO, SARÀ SCIOPERO GENERALE

Il Def porta i lavoratori pubblici sotto la soglia di povertà

Il Coordinamento Nazionale USB Pubblico Impiego, riunitosi ieri, 14 aprile, con i responsabili dei territori e dei settori del lavoro pubblico, ha dato mandato all’Esecutivo Nazionale USB di proclamare lo sciopero generale dell’intera categoria. Uno sciopero che già era nell’aria, ma che si è reso necessario dopo l’emanazione del Def da parte del governo Renzi,...

(15 Aprile 2014)

USB Pubblico Impiego

Rompere la gabbia dell’Unione Europea: 12 aprile in piazza con USB

Nazionale – venerdì, 11 aprile 2014 Sabato 12 aprile l’Unione Sindacale di Base sarà in piazza dietro lo striscione unitario “Rompere la gabbia dell’Unione Europea”. Le scelte del governo Renzi costituiscono infatti la mera attuazione dei diktat imposti dall’oligarchia finanziaria che sta gestendo il processo di costruzione di un nuovo stato, dove...

(11 Aprile 2014)

USB Unione Sindacale di Base

La Rete dei Comunisti in piazza il 12 aprile

Il 12 aprile la Rete dei Comunisti sarà in piazza nella manifestazione nazionale convocata contro la Troika e il Jobs Act del governo Renzi. Saremo in piazza perché il posto dei comunisti è lì dove si manifesta il conflitto sociale e viene indicata la divaricazione tra i diktat degli apparati della classe dominante e gli interessi popolari. La Rete dei Comunisti aderisce...

(1 Aprile 2014)

Rete dei Comunisti

Destre, populismi e ventata xenofoba: un motivo in più per rompere l’Unione Europea!

I recenti risultati delle elezioni in Francia e la contemporanea ventata euroscettica che sta attraversando l’Europa stanno producendo l’abituale coro di esecrazione e di paradossale sdegno a favore degli “alti e superiori valori della civile Europa”. Come al solito i sodali dell’Unione Europea – a partire, almeno in casa nostra, da Re Giorgio Napolitano –...

(26 Marzo 2014)

Michele Franco - Rete dei Comunisti

ABOLIRE I TRATTATI EUROPEI PER RIPRENDERSI: SANITA’, PENSIONI, STATO SOCIALE

MARTEDI’ 18 MARZO ORE 17,00
MANIFESTAZIONE A PIAZZA MONTECITORIO

La sanità, come le pensioni, la scuola, i servizi pubblici dello stato sociale, sono il bancomat che il governo utilizza per le proprie manovre economiche, sotto gli ordini dell’Unione Europea trasmessi attraverso i trattati europei. L’effetto dei tagli in sanità è sotto gli occhi di tutti : PRONTO SOCCORSO INTASATI, LISTE DI ATTESA SENZA FINE, POSTI LETTO SEMPRE...

(15 Marzo 2014)

ROSS@

La Troika e le sue conseguenze

Nuova finanza pubblica. La Grecia è solo un caso, certo il più estremo, degli effetti della austerità. Che ora viene criticata anche all’interno delle istituzioni europee e internazionali L’austerità non è più par­ti­co­lar­mente popo­lare nem­meno fra coloro che l’hanno appog­giata, tanto che anche Napo­li­tano...

(15 Marzo 2014)

Matteo Bortolon, il manifesto

Abroghiamo il fiscal compact. Imponiamo il referendum sui trattati europei

Venerdì 21 febbraio alle ore 20.45 alla sala Pertini del centro civico la Corte in via Baiardi 5 Padova (quartiere Mortise) Assemblea pubblica con la partecipazione di Franco Russo Tutti e tutte sono invitati a partecipare e a portare il proprio contributo all'assemblea e e alla campagna di Ross@ contro l'Unione Europea e le sue politiche di austerità che non servono ad uscire...

(18 Febbraio 2014)

Ross@ Padova

Tsipras, l'euro e l'anticapitalismo

11/02/2014 Se oggi conosciamo tutti Alexis Tsipras (il giovane senza cravatta che piace tanto all'intellighenzia-bene un po' ribelle) è perché ha guidato la sinistra greca verso la sua ultima sconfitta elettorale. Non è il momento di chiedersi perché il popolo greco non abbia voluto seguirlo. Oggi la questione riguarda invece i motivi per cui il proletariato europeo dovrebbe...

(13 Febbraio 2014)

Giulio Palermo - resistenze.org

12 Aprile 2014 manifestazione nazionale

Si è svolta ieri, 9 febbraio, a Roma, un'affollata e partecipata assemblea organizzata da tutti i soggetti che avevano dato vita allo sciopero generale del 18 ottobre e alla manifestazione dello stesso giorno, alla manifestazione sul diritto all'abitare e al reddito del 19 ottobre con arrivo e stazionamento a Porta Pia e alle 24 ore a Piazza San Giovanni che avevano collegato le due iniziative....

(10 Febbraio 2014)

USB

Referendum contro i Trattati Europei. Prosegue la campagna

Continua in diverse città italiane la campagna di Ross@ per ottenere un referendum di indirizzo costituzionale contro i Trattati Europei approvati dalle istituzioni italiane senza alcuna consultazione popolare. A Pisa (vedi la foto), nel Veneto e a Roma i banchetti davanti ai mercati e agli ospedali colpiti dai tagli della spending review raccolgono consensi significativi tra la gente. Alla...

(5 Febbraio 2014)

Federico Rucco - Contropiano

Crisi, la Germania ricatta la Grecia promettendo un pacchetto di aiuti prima delle elezioni Ue

La Germania sarebbe in procinto di preparare un nuovo pacchetto di aiuti per la Grecia, alle prese con l'austerity imposta dal salvataggio Ue, una forte contrazione del pil e un rialzo della disoccupazione. Il nuovo prestito, secondo un paper del ministero delle Finanze tedesco riportato dal settimanale 'Der Spiegel', dovrebbe ammontare tra i 10 e i 20 mld di euro e andrebbe varato prima delle elezioni...

(4 Febbraio 2014)

Fabrizio Salvatori - controlacrisi

Rompere l’Unione Europea! Manifestazione nazionale in primavera

Qualcosa si muove sotto la crosta di ghiaccio in cui cercano di contenere l’insofferenza sociale per le politiche di “austerità”. Il 18 e 19 ottobre questo qualcosa è emerso con decisione e ha continuato a crescere in determinazione e consapevolezza. Ma non basta avvertire il peso negativo dell’austerity – tagli al welfare e ai servizi, precarietà,...

(23 Gennaio 2014)

perunmovimentoanticapitalista.wordpress.com

Avanti con la campagna per il referendum contro i Trattati Europei

Prosegue in diverse città italiane la campagna lanciata dal movimento anticapitalista Ross@, tesa ad ottenere che si possa celebrare un referendum di indirizzo costituzionale sui Trattati Europei che stanno strangolando economicamente e socialmente il paese. Gli attivisti di Ross@ stanno raccogliendo le firme sia nei banchetti per strada che online sulla propria pagina face book. La sottoscrizione...

(16 Gennaio 2014)

Ross@

Irlanda e Grecia riprendono a giocare con la finanza

Nuove obbligazioni emesse da Atene e Dublino. L'Irlanda è uscita dal piano di "aiuti" della troika

Come se niente fosse successo per due Paesi così simbolici per la crisi innescata dalla finanza nel 2008 come Irlanda e Grecia. Nelle edizioni del 7 gennaio, in contemporanea, il quotidiano francese "Le Monde" e quello greco "Ekathimerini" pubblicavano notizie di nuove emissioni di obbligazioni da parte di Dublino ed Atene. Nel primo caso, si tratta delle prime corpose manovre finanziare...

(9 Gennaio 2014)

Mattia Laconca - Pavia

La Lettonia da mezzanotte entrerà nell’Eurozona. Ma la gente non è d’accordo

Da stanotte la Lettonia, piccolo stato baltico sarà il 18esimo Paese ad adottare la moneta unica europea. A prelevare da un bancomat la prima banconota in euro sarà il premier dimissionario Valdis Dombrovskis, che ha dovuto lasciare la carica dopo il crollo del tetto di un supermercato nel centro di Riga, che a novembre scorso ha provocato 54 morti. Ma la popolazione è tutt’altro...

(31 Dicembre 2013)

Alessandro Avvisato - Contropiano

I trattati europei visti da Tor Bella Monaca

Arriviamo a Via Quaglia, una strada di Tor Bella Monaca piena di negozi e con un mercato ambulante. Sono le 10,30 e come militanti della Rete dei Comunisti di Roma, attacchiamo manifesti per la rottura con l'Unione Europea, allestiamo un tavolo per raccogliere le firme a sostegno della petizione popolare di Ross@, nella quale si chiede il Referendum sui Trattati europei. Diversamente da quanto accaduto...

(22 Dicembre 2013)

Gualtiero Alunni - Rete dei Comunisti, Roma

Un’Europa nata come l’Italia: unita ma senza unità

Nel dibattito sull’Europa l’Italia avrebbe un sorprendente esempio storico cui far riferimento: una recente unificazione nazionale priva di consenso popolare e vissuta dal Regno delle due Sicilie come una vera e propria occupazione militare (e di classe) teorizzata da avanguardie della borghesia piemontese e direttamente collegata agli interessi mercantili britannici di avere uno scalo...

(8 Dicembre 2013)

Davide Nota - esseblog.it

Olli Rehn se ne vada a quel paese: l’Italia la smetta di obbedire ai diktat degli euroburocrati

L’allarme del vicepresidente della Commissione europea e responsabile per gli affari economici Olli Rehn sui conti pubblici europei ha una sola motivazione: l’Unione Europea vuole obbligare l’Italia a distruggere il welfare e a svendere tutto il nostro patrimonio pubblico. Questi signori, a partire da Olli Rehn, vanno mandati a quel paese: l’Italia la deve smettere di obbedire...

(3 Dicembre 2013)

Paolo Ferrero

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