il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Dossier > Indice dei dossier > Imperialismo e guerra    (Visualizza la Mappa del sito )

Gli USA lasciano Falluja

Gli USA lasciano Falluja

(16 Dicembre 2011) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

PRIMA PAGINA

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

APPUNTAMENTI
(Imperialismo e guerra)

SITI WEB
(Iraq occupato)

DIRITTI DEI LAVORATORI

Iraq occupato

immagini dell'invasione imperialista

(253 notizie dal 6 Ottobre 2002 al 11 Luglio 2016 - pagina 1 di 13)

Bliar e gli altri....

Nei giorni scorsi è stato presentato alla Camera dei deputati inglese e reso pubblico il “Report of the Iraq inquiry”, più noto come Chilcot report, frutto dei lavori della commissione d'inchiesta sulla decisione di attaccare militarmente l'Iraq nel 2003 da parte del governo di Tony Blair. Indubbiamente la pubblicazione e i contenuti di questo rapporto sono molto interessanti...

(11 Luglio 2016)

Piero Maestri - Communia Network

VITERBO: UN INCONTRO DI RIFLESSIONE A PARTIRE DAL RAPPORTO CHILCOT

Si è svolto mercoledì 6 luglio 2016 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione sul rapporto presentato oggi da sir John Chilcot che denuncia l'illegalità e criminalità della seconda guerra del Golfo. L'incontro si è aperto con un minuto di silenzio per le vittime di quella guerra, di tutte le guerre, di tutte...

(6 Luglio 2016)

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani"

NASSIRIYA (IRAQ): DIECI ANNI FA

Dal numero 11 di "Alternativa di Classe" Nel mese di Marzo 2003 era iniziata la Seconda guerra del Golfo, denominata “Operazione Iraqi Freedom” dalla coalizione imperialista, cui partecipavano le forze armate di Gran Bretagna (GB), USA ed altri Stati. La guerra ufficialmente finì il 1/5/2003, anche se, di fatto, gli eserciti stranieri non hanno poi mai avuto il controllo pieno del...

(18 Novembre 2013)

Alternativa di Classe

NASSIRIYA DIECI ANNI DOPO

dal blog: http://sinistrainparlamento.blogspot.it Sento i commenti pelosi dei rappresentanti di una classe dirigente che passa il suo tempo a costruirsi l’aureola legittimatrice, li sento e mi sale il sangue alla testa. Criminali, delinquenti, feccia dell’umanità in doppiopetto che infioretta ogni bassezza con racconti che hanno l’unico scopo di falsificare la realtà...

(12 Novembre 2013)

G.Angelo Billia

Nassiriya, l’altra immagine di un sacrificio

A dieci anni dal tragico attentato al contingente italiano in Iraq, la partecipazione di nostri militari alle “missioni di pace” resta un contrasto tra le finalità di quegli interventi i princìpi della Costituzione Fra le “Dieci e cento Nassirya” gridato in faccia ai carabinieri dai settori più oltranzisti dell’opposizione sinistrorsa e lo stupore...

(12 Novembre 2013)

Enrico Campofreda

Iraq, 500.000 morti durante l'occupazione

Questo bilancio della guerra combattuta tra il 2003 e il 2011 prende in considerazione anche le morti per malattia e stenti da redazione Roma, 17 ottobre 2013, Nena News - Le ultime cifre della guerra che si è combattuta in Iraq dal 2003 al 2011 parlano di 460.800 morti, la maggioranza vittima dei combattimenti e le altre (circa il 40 per cento) a causa del collasso delle infrastrutture, sanità...

(17 Ottobre 2013)

Nena News

Iraq, lo spettro di abu ghraib sul governo maliki

Human Rights Watch accusa Baghdad: nel carcere segreto di Camp Honor detenuti illegalmente e torturati prigionieri politici, baathisti e sunniti. Mentre si apre il processo in contumacia contro il leader sunnita Hashemi, il premier Maliki consolida il suo potere con arresti di massa

CHIARA CRUCIATI Roma, 18 maggio 2012, Nena News (nella foto, Camp Honor, ex base militare Usa e ora centro di detenzione segreto iracheno) – L’Iraq non si sa liberarsi dei suoi fantasmi: un governo sempre più autoritario si lancia contro le minoranze etniche e politiche e, mentre prosegue il processo in contumacia contro il vicepresidente Hashemi, spunta lo spettro di Abu Ghraib. Ma...

(18 Maggio 2012)

Nena News

Iraq: hashemi in fuga, maliki nei guai

Dopo Qatar e Arabia Saudita, il vicepresidente sunnita vola ad Istanbul. La sua fuga indebolisce ulteriormente un Iraq instabile. E mentre il leader di Iraqiya accusa Baghdad di torture e omicidi, il Kurdistan chiede soluzioni radicali contro il "dittatore" Maliki

CHIARA CRUCIATI Roma, 13 aprile 2012, Nena News (nella foto, il premier Maliki e il vicepresidente Hashemi) – Non si arresta la fuga del vicepresidente iracheno, Tareq al Hashemi. Dopo Qatar e Arabia Saudita, il leader del partito sunnita Iraqiya è volato in Turchia, accolto dal premier Erdogan. Una fuga dettata dal tentativo di evitare il mandato d’arresto spiccato dal primo ministro...

(13 Aprile 2012)

Nena News

L’iracheno che aiutò a uccidere 100.000 iracheni

Menzogne di guerra

L’iracheno che aiutò a uccidere 100.000 iracheni di Juan Gelman (*); da: pagina12.com.ar; 5.4.2012 Il suo nome è Rafid Ahmed Alwan al-Janabi e lunedì scorso ha ripetuto nel programma Modern Spies della BBC2 quello che aveva già confessato al quotidiano britannico The Guardian: è stato lui a fabbricare la falsa storia che Saddam Hussein possedesse armi di...

(11 Aprile 2012)

Centro di Iniziativa Proletaria G. Tagarelli - Milano

Iraq: caccia agli emo

Le prime preoccupazioni di un Iraq al tracollo non sono moderazione tra le parti, lotta alla corruzione, riabilitazione di malandate infrastrutture: sbarazzarsi di ragazzini dall’eccentrico aspetto e gusti musicali discutibili è la nuova sintomatica priorità.

ELEONORA VIO Roma, 26 Marzo 2012, Nena News - A tutto c’è un limite. Impopolare, ma veritiero, è ammettere che agli scontri armati finiti nel sangue, alle violente rappresaglie e ai regolamenti di conti, ci si può abituare. Nel momento in cui ci si accinge a tirare il fiato e a pensare che il peggio sia finalmente passato, ad emergere è però una nuova amara...

(26 Marzo 2012)

Nena News

Iraq dei sogni tra i libri di baghdad

Nella capitale il rifugio a una realtà di violenze e settarismi è Mutanabi Street. Lo storico mercato dei libri è biblioteca a cielo aperto, forum di discussione e crocevia di intellettuali. E nonostante l’attacco del 2007, “l’Iraq che sogniamo sopravvive”.

CHIARA CRUCIATI Roma, 19 marzo 2012, Nena News – A Baghdad c’è qualcosa che non è cambiato. Dagli anni del regime di Saddam Hussein a quasi un decennio di occupazione militare statunitense fino al nuovo traballante governo di Nouri Al Maliki, a resistere a violenze e settarismi è l’amore per i libri. E mentre nella capitale irachena continuano a risuonare esplosioni...

(19 Marzo 2012)

Nena News

Egitto: "iraq paghi debito con i nostri lavoratori"

Negoziati tra il Cairo e Baghdad per un debito da 408 milioni di dollari che l’Iraq ha contratto con 637mila lavoratori egiziani nel Paese prima dell’invasione del Kuwait. Da 22 anni congelate le “rimesse dorate” che ora l’Egitto pretende di avere indietro. Con gli interessi

CHIARA CRUCIATI Roma, xx marzo 2012, Nena News – Un debito da 408 milioni di dollari che l’Egitto, o meglio 637mila lavoratori egiziani, chiedono indietro al governo iracheno. La questione delle cosiddette “yellow remittances”, le rimesse dorate, sta occupando da un anno i rapporti diplomatici ed economici tra Bahdad e il Cairo. Un debito dalle lontane origini, che riporta...

(9 Marzo 2012)

Nena News

Iraq, sunniti: boicotto a metà. droni usa nel cielo di baghdad

Il partito sunnita Iraqiya torna in Parlamento ma non in Consiglio dei Ministri per protesta contro il regime del premier sciita Maliki: proseguono gli arresti da parte delle forze governative, crisi politica non disinnescata. Gli Usa mantengono il controllo militare: l’aviazione sorvola il Paese.

EMMA MANCINI Roma, 30 gennaio 2012, Nena News (nella foto, il premier Maliki e il vicepresidente Hashemi) – Il Parlamento iracheno torna a funzionare ma la crisi politica non è ancora disinnescata. La spaccatura interna tra le diverse anime del nuovo Iraq non è stata ricucita e i settarismi tra sciiti e sunniti mantiene instabile un Paese scosso da continui attacchi terroristici. Dopo...

(30 Gennaio 2012)

Nena News

Iraq-usa:libero marine responsabile strage haditha

Gli abitanti della città dove vennero uccisi 24 civili dai soldati Usa condannano la decisione dei giudici militari americani di lasciare libero il sergente Frank Wuterich, principale esecutore del massacro.

Roma, 26 gennaio 2012, Nena News - Due giorni fa Barbara Surk, giornalista dell’agenzia Ap inviata in Iraq, ha raccontato bene la frustrazione della gente di Haditha per come si è concluso negli Stati Uniti il processo per la strage di 24 civili iracheni - tra i quali donne, bambini, anziani e anche un ragazzo disabile – compiuta il 19 novembre del 2005 dal sergente dei marine Frank...

(26 Gennaio 2012)

Nena News

Iraq ad un passo dalla guerra civile

Sempre più violenti attacchi e scontri armati tra sunniti e sciiti. Il premier Maliki pare inasprire le divisioni interne spingendo il governo verso derive autoritarie. E a preoccupare Europa e USA è l’incapacità a gestire le ricchezze petrolifere

EMMA MANCINI Roma, 9 gennaio 2012, Nena News (nella foto, il quartiere di Kadhmiya a Baghdad dopo l’attacco del 5 gennaio) – L’Iraq sull’orlo della guerra civile. Il Paese sta vivendo in questi mesi una pericolosa divisione politica interna e l’ondata di violenze più dura dal 2006, anno apice degli attacchi terroristici. Ultimi in ordine di tempo gli attentati...

(9 Gennaio 2012)

Nena News

Iraq: ondata di attentati e tehran alla porta

Il premier Maliki emana un mandato d’arresto contro il vicepresidente al-Hashimi a poche ore dalla partenza delle truppe Usa e Baghdad si sveglia con una una serie di esplosioni. E l’Iran è pronto ad approfittare delle debolezze irachene.

EMMA MANCINI Roma, 22 dicembre, Nena News (nella foto il premier iracheno Al Maliki) – Non c’è pace per Baghdad: quattordici ordigni piazzati ai quattro angoli della città hanno provocato questa mattina oltre 50 morti e quasi 200 feriti. Un atto che, a un anno dalla creazione del governo Maliki e a qualche giorno dalla partenze delle truppe statunitensi , getta l'Iraq nel...

(22 Dicembre 2011)

Nena News

Allarme Iraq, trasferimento forzato delle minoranze

Ad un mese dalla partenza delle truppe USA da un Paese alla ricerca di stabilità politica, le minoranze etniche e religiose subiscono intimidazioni e discriminazioni quotidiane: attacchi, rapimenti, omicidi e difficoltà nell’accedere ai servizi pubblici. Un’insicurezza che spinge molte comunità ad andarsene

EMMA MANCINI Roma, 8 dicembre 2011, Nena News (nella foto, mandeani in preghiera sul fiume Tigri alle porte di Baghdad) – Trasferimento forzato, omicidi, rapimenti, discriminazione nell’accesso ai servizi pubblici. L’Iraq, a otto anni dalla caduta di Saddam Hussein e a meno di un mese dalla partenza delle truppe americane, è un pentola di violenza in ebollizione. A farne...

(8 Dicembre 2011)

Nena News

Iraq: exit strategy a meta' per washington

Dopo l’annuncio di Obama della partenza definitiva dei 20mila soldati Usa, da Washington arriva una nuova proposta: lasciare a Baghdad 763 trainer civili e 157 militari.

EMMA MANCINI Roma, 02 dicembre 2011, Nena News (nella foto, il presidente statunitense Obama con i soldati di stanza in Iraq) – Una exit strategy a metà quella che Washington sta immaginando per il 2012 in Iraq. Gli Stati Uniti invieranno alla fine dell’anno 763 contractor civili e 157 militari americani per l’addestramento e la formazione delle forze di sicurezza irachene....

(2 Dicembre 2011)

Nena News

Societa' civile: un altro iraq e' possibile

Nena News pubblica il testo della dichiarazione unitaria dell'Iniziativa di Solidarieta' con la Societa' Civile Irachena (ICSSI) che delinea un futuro di progresso e sviluppo per il paese occupato nel 2003 dagli anglo-americani.

Roma, 18 novembre 2011, Nena News - La dichiarazione, rilasciata sei settimane prima del ritiro finale delle forze armate USA, si focalizza sulla giustizia sociale, i diritti umani, la liberta' e l'auto-determinazione dei cittadini iracheni. Attivisti iracheni da sindacati, organizzazioni per i diritti umani e delle donne, associazioni giovanili, sindacati dei giornalisti e reti pacifiste, hanno incontrato...

(18 Novembre 2011)

Nena News

Piccoli “danni collaterali”

Crimini contro l'umanita'.

Nel marzo 2004 un convoglio di soldati statunitensi entrò nella “città delle moschee”, l’irachena Falluja. Non riuscì ad uscirne. Nelle strade della cittadina irachena il popolo festeggiò la sconfitta dei “liberatori”. Da allora, per mesi, Falluja fu castigata: bombardamenti con uranio impoverito, bombe al fosforo e chi sa che altro ancora,...

(3 Novembre 2011)

Daniela Trollio Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” Via Magenta 88, Sesto S.Giovanni

<<   | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | ...    >>

108585