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Enrico Campofreda

(1098 notizie - pagina 1 di 55)

Mohammad, Ahmed, Afifi martiri in corsa per la vita

Corrono verso la morte. Cos’altro possono fare il ventunenne Mohammad, due Ahmed, uno 27 l’altro 17 anni, Afifi 18 e altri giovani, ammazzati ieri in sette, bersaglio fisso e mobile dell’esercito israeliano sul confine di Gaza? Cosa possono fare quei giovani uomini e donne sui quali si scaricano pallottole dal 30 marzo scorso e hanno visto distesi duecentoquattro cadaveri di fratelli...

(13 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Palestina occupata»

Caso Khashoggi, la forza delle spie

Il mistero criminale di cui è vittima l’opinionista saudita del Washington Post, Jamal Khashoggi appare come un’aperta sfida di Intelligence, oltreché ormai come elemento di tensione regionale. Ieri proprio la testata statunitense che ospitava le valutazioni critiche di Khashoggi sui regnanti del suo Paese ha rivelato di aver ricevuto testimonianze sonore e visive dell’agguato...

(12 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda

Lager Egitto

Ancora sequestri, torture, violenza anche sessuale, rivolta a oppositori o stranieri considerati ficcanaso. L’Egitto non smentisce la fama che si è consolidata sotto il regime di al Sisi, il presidente mandante di omicidi per fare del grande Paese arabo una piazza del terrore che piace agli autocrati mediorientali e mondiali. Human Right Watch denuncia l’ultimo caso: un autista...

(11 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Aiuto turco alla sparizione di Khashoggi?

La foto segna in sovraimpressione le ore 13, 14 minuti, 36 secondi e il giorno: 2 ottobre ultimo scorso. L’uomo con la giacca scura che sta infilando un ingresso del consolato saudita a Istanbul è il giornalista Jamal Khashoggi. L’altro uomo in giacca chiara è probabilmente un addetto alla sicurezza e osserva la scena. A questo fermo-immagine esaminato dagli inquirenti turchi...

(10 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Saud, la modernità del terrore

Sospetti e ipotesi tante, prove però nessuna. Così il giallo attorno alla fine di Jamal Khashoggi resta sospeso fra illazioni e accuse, smentite e rassicurazioni. Tutte di parte, e tutte sostenute da una volontà politica. In seguito della sparizione del commentatore del Washington Post, preventivamente uscito dal suo Paese per non incorrere in qualche azione repressiva dovuta...

(8 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Caso Khashoggi, delitto probabilmente senza castigo

S’infittisce e s’ingarbuglia il mistero sulla sparizione di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita critico verso la politica della petromonarchia, scomparso a Istanbul all’interno del consolato del suo Paese. E diventano tesi anche i rapporti fra i due Stati. Il crimine sarebbe stato compiuto all’interno di quell’edificio, addirittura con un trasporto in altro luogo...

(7 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda

Istanbul, scomparso un giornalista saudita

Pensava di cambiar vita il noto opinionista saudita Jamal Khashoggi, così è entrato nella sede del consolato del proprio Paese a Istanbul mentre l’attuale fidanzata l’aspettava per via. Il giornalista depositava la documentazione per ottenere il divorzio da una precedente partner. Però l’uscita da quell’edificio non è mai avvenuta e la compagna,...

(4 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda

Usa-Pakistan, l’alleanza disamorata

All’amore mai sbocciato fra l’amministrazione Trump e il cangiante vertice pakistano - passato dal capo del governo incarcerato Nawaz Sharif della Lega Musulmana, al rampante neo premier Khan del Pakistan Tehreek-e Insaf - sono seguite le vendette economiche americane. La Casa Bianca ha decurtato e continua a farlo (gli ultimi tagli ammontano a 300 milioni di dollari) svariati fondi all’importante...

(2 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Afghanistan, urne e buchi elettorali

A meno d’un mese dalla scadenza, fissata per il 20 ottobre, parte la campagna elettorale per i 249 seggi da assegnare alla Wolesi Jirga, la Camera bassa del Parlamento afghano. Secondo la Commissione elettorale i 2500 candidati, fra cui 400 donne, possono iniziare la propaganda. Lo fanno direttamente o con l’ausilio di sostenitori issando cartelloni e affiggendo proprie immagini dov’è...

(29 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Ira saudita sull’Iran

E’ stato il principe saudita al-Jubeir, l’uomo imposto da Washington al cerchio magico di Mbs nel delicatissimo ruolo di ministro degli Esteri, a esternare pesantemente al Palazzo di vetro una litanìa risultata musica alle orecchie di Trump e della sua ambasciatrice all’Onu Haley. Tanto per ribadire la già nota fedeltà Jubeir ha parlato fra due angeli custodi...

(27 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Iran. Il prossimo obiettivo della guerra imperialista?"»

Iran, ipotesi sull’attentato di Ahvaz

Mentre una parte della gente di Ahvaz s’è stretta attorno alle bare dei martiri dell’agguato mortale di sabato, la comunità araba sunnita della regione si ritrova l’accusa d’essere il motivo dell’attentato, vista la linea separatista seguita da alcune componenti politiche locali come il Fronte popolare degli arabi di Ahvaz. Ma questo gruppo e altri sospettati...

(24 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Iran. Il prossimo obiettivo della guerra imperialista?"»

Iran, tiro al bersaglio sui pasdaran

L’attacco portato allo Shahrestan di Ahvaz nel corso di una parata militare dei Guardiani della Rivoluzione, è un’azione simbolo rivolta a una struttura strategica dello Stato iraniano. La più potente, assieme a quella degli enti benefici (bonyad) gestiti quasi esclusivamente dal clero e dai militari. Avviene in una zona occidentale del Paese, sul confine iracheno, area che...

(22 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Iran. Il prossimo obiettivo della guerra imperialista?"»

Lo stallo Regeni e i balletti di Stato

Ha parlato direttamente col presidente Al Sisi, Roberto Fico, presidente a sua volta, del Parlamento italiano, dopo aver incontrato in precedenza l’omologo egiziano. Differentemente dal collega Di Maio, ha parlato esclusivamente del caso Regeni affermando che “le indagini sono a un punto di stallo”, cosa che Sisi sa benissimo semplicemente perché è il regista della...

(17 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Afghanistan, sussurri e grida

I sussurri, le grida si susseguono sullo scenario politico afghano con ruoli invertiti o comunque mescolati. Alle lusinghe che il presidente Ghani continua a lanciare ai talebani, o per meglio dire a quella parte dei turbanti che l’ascolta, fa eco la voce grossa del già signore della guerra Hekmatyar. Prescelto da tempo, e proprio da Ghani, come cerimoniere della pacificazione coi fondamentalisti...

(14 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Libia, uno, due e tre

Tripolitania, Cirenaica, fino al desertico Fezzan. Non c’è bisogno di ripercorrere le tappe della storia mediterranea e le più recenti vicende del colonialismo italiano da Giolitti a Mussolini, fino al colonialismo di ritorno praticato su versante energetico dall’Ente Italiano Idrocarburi nella versione più sofisticata di Mattei, mica dei boiardi Scaroni e De Scalzi,...

(5 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

Libia, presente come passato

Assumono il volto peggiore, ma assai diffuso in tanto Medio Oriente, i nodi della lunga contraddizione libica. Bombe, agguati, mitragliamenti con morti e feriti (finora limitati a quaranta e un centinaio) ma si teme una ricaduta in quella guerra più per bande che civile, già scaturita dall’abbattimento di Gheddafi. E come nelle trascorse manovre i protagonisti sono vari, stretti...

(3 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

Di Maio da Al Sisi “Uno di loro”

E’ più vicina alla pantomima d’un marcato doroteismo che a qualsivoglia istinto geopolitico la visita compiuta ieri dal vicepremier Luigi Di Maio al presidente egiziano Abdel Al Sisi. Senza un motivo esplicito, se non quello che taluni commentatori hanno individuato in una smania di concorrenza mediatica con l’altro vice premier nostrano o peggio con lo smarcarsi, parlando...

(30 Agosto 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Arabia Saudita, l’altra faccia di Bin Salman

L’intensissima propaganda attorno alla modernizzazione del suo progetto ‘Vision 2030’, le ripetute visite internazionali, la disponibilità, i sorrisi, l’aspetto gentile accanto alle aperture su permesso di guida, pratica sportiva, accesso al cinema per le donne sono abili meccanismi diplomatico-distrattivi del principe saudita Bin Salman. Già da tempo il delfino...

(23 Agosto 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Kabul, Eid al Adha fra le bombe

Simbolo per simbolo, mentre il presidente Ghani parla nel giorno della festa del sacrificio (Eid al Adha) che avvìa in tutto il mondo islamico il pellegrinaggio verso i luoghi sacri, i jihadisti afghani sparano granate. Sui palazzi della Kabul blindata, che intoccabile più non è da tempo immemore, seppure sia tuttora il cuore d’una condizione in itinere che vede convivere...

(21 Agosto 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Afghanistan, conservare una guerra infinita

La vicenda narrata da alcuni ricercatori afghani sul caso dell’unico gruppo del Daesh afghano collocato nell’area centro-settentrionale del Paese, e formato come in altri casi da talebani dissidenti, è sintomatica di quello scontro indiretto e ormai anche diretto, fra miliziani che fino al 2015 erano un tutt’uno. Una sorte di competizione per il titolo di “resistente”...

(17 Agosto 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

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