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Enrico Campofreda

(1060 notizie - pagina 1 di 53)

L’assedio di Farah e l’angoscia afghana

L’assalto talebano nella città afghana di Farah, sul confine occidentale verso l’Iran, è l’ennesima prova di forza territoriale che le milizie talib ortodosse compiono contro governi centrale e locale. Rientra nelle cosiddette “offensive di primavera” che i turbanti compiono annualmente sin dal periodo in cui la presenza militare dell’Enduring Freedom...

(17 Maggio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Gaza, dietro il massacro

Dietro il massacro che vede in un solo giorno assassinare uno per uno sessanta palestinesi fra i quattordici e i quarant’anni ci sono la cronaca e la storia. E una ciclopica ingiustizia che non tramonta. L’attualità parla delle provocazioni d’un provocatore che l’America oscurantista ha eletto come presidente: un danno per il mondo, non l’unico, ma consistente....

(15 Maggio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Palestina occupata»

Jerusalem day, Nakba della diplomazia

Il giorno di Gerusalemme ha il ghigno del militare israeliano sul volto dell’anziana velata che magari racconta quel che il giovane in divisa non sa né vuol sapere, mentre sullo sfondo dell’istantanea una coppia (forse di turisti) osserva con fare curioso e divertito. L’ennesima prova di forza voluta da Netanyahu e fiancheggiata da Trump esalta lo strapotere coloniale di Israele....

(14 Maggio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Palestina occupata»

Nucleare iraniano e bullismo geopolitico

Quanto sia politica l’uscita bulla sul nucleare iraniano del presidente statunitense Trump sta nei commenti di tutti gli analisti pro e contro l’attuale inquilino della Casa Bianca. Che nel suo determinismo, pur segnato da mosse a sorpresa come quella che a breve lo porrà di fronte al nemico giurato di qualche mese addietro, l’omologo nordcoreano Kim, ha comunque una sua costanza:...

(9 Maggio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Iran. Il prossimo obiettivo della guerra imperialista?"»

Elor, la felicità del boia

Sorride, tenuto stretto dalla madre, Elor Azaria, l’assassino di Abdul Fatah al-Sharif. E’ fuori anche con due giorni d’anticipo per poter partecipare al matrimonio di suo fratello. Sarebbe uscito dalla prigione militare israeliana di Tzrifim giovedì 10 maggio. Con nove mesi scontati rispetto a una sentenza di diciotto, condanna per omicidio colposo, inferiore a qualsiasi...

(8 Maggio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Palestina occupata»

Rohani, tempo di diplomazia muscolare

Avrebbe atteso un altro paio di settimane, così da far coincidere l’esplicito discorso alla nazione col primo anno di rielezione alla carica presidenziale. Ma per un Rohani più nella veste d’implacabile Guida Suprema che di affabile diplomatico grava la data del 12 maggio, il giorno in cui l’omologo statunitense Trump dirà se svincolare il suo Paese dall’accordo...

(7 Maggio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Iran. Il prossimo obiettivo della guerra imperialista?"»

Elezioni turche, democrazia sempre più in bilico

Quanto incida la preoccupazione e quanto, invece, la speranza sull’election day turca, voluta da Erdogan col notevole ausilio del ‘lupo grigio’ Bahçeli, è un dilemma che si risolverà con lo spoglio elettorale post 24 giugno. La Turchia polarizzata arriva a questa scadenza imposta con una legge votata a metà marzo scorso, legge che cementa l’alleanza...

(3 Maggio 2018)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Kabul, l’esasperazione della morte

Trappola mortale stamane nella Kabul diventata obiettivo dell’Isis afghano. Un kamikaze s’è fatto esplodere presso l’edificio che ospita la locale Intelligence (Nds) posto nell’area attigua a Shah Rarak Road, una via parallela dell’enorme stradone che conduce all’aeroporto cittadino, peraltro controllatissimi. Si trattava di un’esca. Sul luogo dell’attentato...

(30 Aprile 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Afghanistan, ordinaria morte esplosiva

Le urla strazianti dei familiari delle ultime 48 vittime della comunità hazara di Kabul si levano davanti a un centro elettorale sito in un edificio adibito a scuola di Dasht-e Barchi, area occidentale della capitale. E’ una zona già squarciata da bombe e dolore, davanti alla moschea nel mese di febbraio erano stati allineati ventisei cadaveri. Oggi, in una domenica di sole, i...

(22 Aprile 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Elezioni turche, la corsa contro il tempo di Erdogan

Per capitalizzare gli effetti delle ultime mosse sul terreno siriano e la conquista di Afrin Erdogan in patria gioca d’anticipo sulle elezioni politiche, unendole alle presidenziali previste fra oltre un anno. Forza la mano sull’alleato di comodo Bahçeli che suggeriva il 26 agosto e lancia un’election day per il 24 giugno. Ovviamente si prende la scena commentando che il passo...

(19 Aprile 2018)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Crimini di guerra afghani: processi a piacere

Il Tribunale Penale Internazionale, su cui l’associazione afghana Saajs (Social Association of Afghan Justice Seekers) confida per condurre alla sbarra i responsabili di omicidi, rapimenti, torture, stupri, vessazioni che continuano a rappresentare la triste quotidianità in Afghanistan, ha deciso di rinviare la decisione se investigare o meno attorno ai reati compiuti da truppe d’occupazione...

(17 Aprile 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Siria, il sogno di salvare i siriani

Nel momento in cui l’ennesima ora x sembra incombere sulla crisi siriana, le mappe di quel territorio periodicamente aggiornate dai media, secondo le indicazioni fornite dagli osservatori militari internazionali, mostrano una situazione tuttora frastagliata. Sono quattro le componenti interne che lo controllano: governativi, ribelli siriani e turchi, cosiddetti ribelli siriani cioè le...

(12 Aprile 2018)

Enrico Campofreda


in: «Siria, guerra civile e scontro tra potenze»

Gaza, la terra e la libertà sacrificando la vita

L’inferno della Striscia è fumo nero e gas dentro cui fischiano i proiettili. Chi manifesta per un ritorno che è a rischio morte lo fa con la coscienza che noi crediamo disperazione. Ma chi vive in quella prigione che Tsahal trasforma in cimitero sta solo ricercando la vita. Il mondo non vuol comprendere, non vuol saperne di diritti palestinesi tant’è che a mala pena...

(7 Aprile 2018)

Enrico Campofreda


in: «Palestina occupata»

Russia-Turchia-Iran: la Siria e il Medio Oriente del futuro

I protagonisti e signori della geopolitica mediorientale s’incontrano ad Ankara per discutere di presente e futuro, della Siria e non solo. Il passato siriano col mezzo milione di vittime, i tredici milioni di sfollati in gran parte civili, non sembra sfiorare i presidenti Putin, Erdogan, Rohani. I triunviri che decidono cosa fare d’una nazione che l’iniziale conflitto fra ribelli...

(4 Aprile 2018)

Enrico Campofreda


in: «Siria, guerra civile e scontro tra potenze»

La Striscia rossa di sangue che segna la morte a Gaza

“Sei un occupante, sei un terrorista” grida Erdogan a Netanyahu e ci sta tutto. Da parte sua il premier israeliano rispedisce al mittente, dicendo di non prendere lezioni da Ankara, ma senza la determinazione d’altri momenti, ritenendo l’uscita del presidente turco quasi una posa passeggera fra il turbillon di cose da lui dette, fatte e smentite negli ultimi due anni. Il sultano,...

(3 Aprile 2018)

Enrico Campofreda


in: «Palestina occupata»

Striscia di Gaza: via Crucis palestinese

La marcia per il ritorno dei profughi palestinesi si trasforma in una via Crucis nel venerdì di passione. Si chiamavano prevalentemente Mohammad ed erano sicuramente islamici le quindici vittime messe in croce con la tecnologia dei droni che sparavano lacrimogeni dall’alto, mentre tiratori scelti di Tsahal da terra hanno colpito a morte e ferito quei corpi ammassati sul confine che riproponevano...

(30 Marzo 2018)

Enrico Campofreda


in: «Palestina occupata»

Presidenziali egiziane: legittimare il dittatore

La legittimazione del dittatore tramite la blindatura delle presidenziali, volta a tenere sigillato il Paese per i prossimi anni, ha concluso il percorso. Com’era accaduto nel 2014, il generale golpista Abdel Fattah al-Sisi riavrà il consenso popolare grazie alla diffusa consapevolezza che tutto ciò serve alla nazione. Per settimane la martellante propaganda mediatica di giornalisti...

(29 Marzo 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Newroz di sangue a Kabul

Andare all’Università a Kabul è una cosa speciale, perché gli ostacoli sono tanti, se sei una ragazza, ovviamente di più. Può accaderti come a Saima che sognava d’iscriversi a medicina per via della passione, dell’ottimo profitto negli studi e all’ultimo anno, a diciassette e mezzo, è stata costretta a sposare un uomo col doppio dei...

(21 Marzo 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Il sogno spezzato di Afrin

Cala pesante la mezzaluna turca sul sogno di Afrin. Sull’enclave kurda sventola da ieri lo stendardo di Ankara, che secondo testimonianze raccolte dalla stampa recatasi presso il centro dell’Intelligence siriana, a Derik, ha sfumature nere, visto l’utilizzo di miliziani dell’Isis attuato dall’esercito turco. Non si sa se anche nel corso dell’operazione “Ramoscello...

(19 Marzo 2018)

Enrico Campofreda


in: «La lotta del Popolo Kurdo»

Hambastagi, il partito di lotta che sogna il governo

“La lotta è la soluzione” dicono e si dicono ad Hambastagi, partito minuto ma combattivo di quel degenerato panorama politico afghano, impaludato in una guerra cronica partita da lontano: l’epoca dell’invasione sovietica, diventata conflitto civile e poi avvento talebano, per finire nell’invasione targata “democrazia occidentale” a guida americana....

(12 Marzo 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

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