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Rete Lotta in Comune: si riparte per unire le tante vertenze di Roma Capitale

(29 Settembre 2016)

La riunione della RETE “LOTTA IN COMUNE” del 20 settembre 2016 (svolta a seguire dell’assemblea-presidio del Raggruppamento operatori - operatrici sociali in lotta all’Assessorato alle politiche sociali di Roma Capitale, con incontro con Direzione del Dipartimento e l’Assessorato) con la presenza di delegati sindacali, di lavoratori e
lavoratrici organizzati delle molte vertenze in atto nelle nostra città, ha deciso per la partecipazione ad una prima azione in Campidoglio il 4 ottobre, già organizzata dalla Carovana delle periferie ed altri, per porre delle domande alla Sindaca Virginia Raggi, a 100 giorni dal suo insediamento e come ulteriore momento di collegamento tra le varie situazioni cittadine.
Ricordiamo che oltre ai dipendenti comunali, in lotta da quando hanno votato NO al referendum sulla preintesa del contratto decentrato unilaterale (marzo 2015) e che hanno presentato documenti e richieste alla nuova Giunta a Roma, sono in mobilitazione i lavoratori dell'AMA e dell'ATAC ma anche di tante altre situazioni in lotta rappresentate nella Rete: dai lavoratori dei canili comunali in autogestione dal 1° maggio, ai lavoratori e lavoratrici delle portinerie delle case di riposo, con posti di lavoro a rischio per un bando vinto al ribasso del 50%, ai dipendenti della Roma Multiservizi, di quelli con affidamenti AMA in scadenza o del bando della GLOBAL SERVICE, che è stato riproposto nuovamente dividendo la città in 5 lotti, agli AEC per le ore tagliate di assistenza agli alunni disabili nelle scuole comunali e statali (scuola dell’obbligo), nonché dei diversi settori e servizi a rischio (Centri Diurni Alzheimer, SPRAR, Case Famiglia, servizi di assistenza a disabili SAISH, anziani SAISA, minori SISMIF, …), oltre alle situazioni relative ai servizi e progetti di inclusione sociale (per rom, sinti, camminanti… con servizi chiusi come scolarizzazione rom o gestione campi attrezzati) fino ai lavoratori dell'Azienda Speciale Farmacap (sempre a rischio di privatizzazione) e di altre aziende partecipate di cui ancora non si conoscono i percorsi futuri (vedi Zètema).
Le scelte della RETE LOTTA IN COMUNE sono quelle di appoggiare le varie vertenze oggi in atto di cui abbiamo accennato prima (e tra i dipendenti comunali, in particolare quelle relative al problema del precariato e dei vincitori o idonei ai concorsi pubblici, a quello delle Biblioteche comunali, i problemi della Polizia locale e quelli dei Servizi Anagrafici e di Stato civile) e di richiedere a tutti i movimenti, le strutture sindacali conflittuali o all'Opposizione interna alla CGIL, alla cittadinanza, di costruire in maniera congiunta una piattaforma con la quale confrontarsi con la GIUNTA RAGGI.

Per noi, sono da considerarsi prioritari questi primi punti:
Piano assunzionale, con lo sblocco dei concorsi già in essere per vari profili professionali e l'assunzione degli operai e tecnici dal collocamento o dalle liste di mobilità (esempio Lavoratori-trici dei canili e personale operaio da adibire al Servizio Giardini di Roma Capitale);
Fine del sistema dei bandi di gara di appalti con il meccanismo del “massimo ribasso”, anche di quelli camuffati da offerta economicamente più vantaggiosa (dove l’offerta tecnica è squilibrata rispetto a quella economica, con troppa rilevanza per la seconda);
Inserimento nei bandi di gara di appalti, nelle convenzioni e affidamenti in ogni settore di Roma Capitale, della “clausola sociale” e il rispetto dei criteri e principi delle delibere consiliari comunali 135/2000 e 259/2005;
Blocco nell'uso del volontariato, al comune e nelle aziende partecipate, se svolto in sostituzione di personale dipendente o in attività e servizi, funzioni dove è da utilizzarsi personale contrattualizzato e formato, cioè al posto di lavoro vero;
Internalizzazione e ritorno a gestione pubblica diretta, dove possibile, dei lavoratori e lavoratrici secondo verifica costi/benefici e utilità dei servizi alla cittadinanza, o riacquisto delle quote e controllo della gestione in mano pubblica (ad esempio, Roma Multiservizi Spa);
Rotazione dei dirigenti comunali, evitando l'accumulo di funzioni e poteri e l’instaurazione di meccanismi clientelari ;
Verifica della situazione del debito pubblico e riduzione della stesso, attraverso una Commissione o consultazione partecipata e popolare, sul debito di Roma Capitale, per rivedere la quota di interessi troppo alta e condizioni penalizzanti per l’Ente Locale, che in caso di rinegoziazione, libererebbe risorse per investimenti e assunzioni;
Soluzione delle problematiche sui rifiuti e sull’organizzazione della raccolta differenziata e sulla mobilità/trasporto pubblico locale funzionante;
Sostegno e intervento come “RETE LOTTA IN COMUNE”, in appoggio alle strutture sindacali, associazioni, coordinamenti, comitati attivi nelle lotte e vertenze di livello cittadino, in vista di percorsi finalizzati alla ricomposizione sociale, per un fronte comune di lotta cittadino.

(alla riunione hanno partecipato RSU di Roma Capitale, RSA/RSU di varie aziende partecipate, il collettivo Siamo tutti comunali, il comitato difesa lavoratori della Roma Multiservizi, il raggruppamento operatori/operatrici sociali in lotta, sindacati USI, COBAS, USB)

Rete Lotta in Comune

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