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Il sogno

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(15 Ottobre 2010) Enzo Apicella
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(Contratto Metalmeccanici)

Proposta per la battaglia sul Ccnl metalmeccanici

(2 Ottobre 2007)

METALMECCANICI POVERI PERCHE' OPERAI

E' il tempo del rinnovo contrattuale del ccnl dei metalmeccanici, operai che al mese percepiscono in italia mediamente 1000 euro al mese. Il riferimento per i recuperi salariali è stabilito da fiom-fim-uilm su quello dell'inflazione calcolata nel 2007.le associazioni dei consumatori avvertono che l'inflazione reale è almeno doppia di quella calcolata dal governo e dall'istat. Per i metalmeccanici e per tutti gli operai è ancora peggio perchè l'incidenza sui loro salari è molto peggiore.

L'aumento del chilo di pane, del litro di benzina, del gas per riscaldamento, della luce dell'acqua, delle bollette telefoniche, dei libri della scuola per i figli è sotto gli occhi di tutti è ben altra. Per fare un esempio il Pane base se passa da 2 euro al chilo a 2.50 l'aumento reale è del 25% netto, ben altro che il 2-3% annuo, lo stesso esempio con poche differenze si possono fare per gli altri beni di prima necessità e servizi.

Ciò che preoccupa ulteriormente è che non c'è nessun freno alla crescita di questi prezzi, perchè dipendono da fattori che sono anche internazionali, e come si sà "il mercato" prima di tutto. Ecco che i metalmeccanici si trovano a lottare per non andare sotto alla 3 settimana.

Si impone una prima riflessione: Che senso ha battersi per 100 euro lordi alla fine del 2009 quando l'inflazione reale è già doppia a quella calcolata oggi?, e , che senso ha scorporare sempre i recuperi secondo il livello di appartrenenza se i 5° e 6° livelli sono meno interessati a scendere in sciopero, sono spesso una zavorra che appesantisce la battaglia nel movimento operaio dei metalmeccanici con federmeccanica, confapi, api, e coop.

LA REALTA' E' CHE SI DOVREBBE RADDOPPIARE LA RICHIESTA DI RECUPERO SALARIALE PER NON PERDERSI NEL GORGO DELLA POVERTA'.

E non è affatto impossibile. Ovunque nel mondo gli operai che si battono hanno richiesto salari doppi rispetto a quelli percepiti perchè non riescono piu' a vivere, a partire dalla FIAT polonia (da 380 sloty a 760sloty) alla FIAT togliattigrad, come in queste settimane alla GENERAL MOTORS, i salari sono stati schiacciati sotto il livello di vita e devono tornare in su', realmente. In Italia invece si continua tra mille mediazioni nel sindacato, questo perchè sono legati a doppio filo con un governo che rischia un giorni si e l'altro pure di cadere, ma è una debolezza presunta e usata a clava contro gli operai e gli strati bassi dei lavoratori, tanto è vero che i padroni in questo anno e mezzo hanno ottenuto di piu' che in 5 anni di governo Berlusconi e continuano a ricattare. I Ricatti naturalmente ricadono sulla base della piramide sociale: gli Operai.

Operai che nelle fabbriche si confrontano con ritmi di lavoro aumentati, con precarieta' aumentata, produttività estorta al massimo senza nessuna contropartita. gli operai metalmeccanici hanno fatto fare profitti stellari ai padroni e a tutto il baraccone politico.amministrativo e sindacale che lo sostiene, e ora ci chiede per il rinnovo ccnl, l'estensione senza paletti degli orari di lavoro insieme alla decontribuzione degli straordinari (che sta nel pacchetto welfare di cgil-cisl-uil col governo che danneggia la stessa piattaforma dei metalmeccanici) la riduzione del contratto nazionale in tanti contrattini decentrati e sotto la tutela dei padroni.

Bisogna cambiare registro, come operai dobbiamo fare mente locale sul significato di tanti accordi a perdere che abbiamo subito in questi anni. Questi contratti non sono stati calati dal destino ma e' stata la diretta conseguenza di una battaglia nel quale i padroni tornavano a noi chiedendo un concio sempre piu' ampio della nostra pelle, e noi non siamo stati capaci di sbugiardare (destituire, espellere, mettere da parte) i nostri dirigenti sindacali quando gli hanno offerto il fianco (il nostro) e hanno concluso al di sotto del tollerabile. Il problema risiede nel fatto che bisogna spezzare il discorso del profitto e del mercato, cioe' non accettiamo piu' tutte le gabbie i parametri dei padroni per calcolare la nostra vita, se ora stiamo messi come degli straccioni è anche il tempo di darsi una risollevata.

La Piattaforma non entra in nessun modo in questa realta' di vita di 2 milioni di metalmeccanici ragion per cui dovremo metterla sul piatto in mezzo agli scioperi, visto che saremo sempre noi a farli.

Chiediamo che in ogni fabbrica si costituiscano comitati di sciopero ampi deve i delegati RSU siano solo una componente e che si eleggano operai che siano veramente riconosciuti dagli operai non dalle controparti, siano essi aziende e vertici confederali, nei reparti alle prese con le pressioni dei capi ci siamo noi a difendere la sicurezza quindi cominciamo a mettere i nostri compagni piu' fidati, i migliori non i paraculi, e i paraculi hanno spesso tessera sindacale da esibire.

BASTA SCONTI E SCAMBI SUL CONTRATTO METALMECCANICI

Gli scioperi si devono condurre con decisione e partecipazione altrimenti sono pagliacciate per mentenere in seggiola i dirigenti dei sindacati senza disturbare i padroni. Negli scioperi si deve far strada la gioventu' operaia: nuove forme, nuove idee devono scaturire dalla lotta per il ccnl, ma soprattutto una giovane generazione si deve unire con intelligenza politica sulla stessa lotta sindacale altrimenti da questa tornata contrattuale ci troveremo ancora piu' poveri (4 romelle) con in piu' una nuova generazione di burocrati da 4 soldi in carriera e il pericolo è fondato, visto che i padroni vogliono territorializzare e aziendalizzare il ccnl.

Dobbiamo darci un criterio: Alla testa degli scioperi e nelle assemblee dobbiamo dare forza ai nostri colleghi piu' combattivi, onesti, coerenti, soprattutto i giovani che avranno 30 anni di lavoro e non chi ha la testa sotto la sabbia o già in pensione (da fame). Solo se in tutte le fabbriche si affermerà un nuovo modo di combattere e dar pane per focaccia ai padroni e i loro lacche' politici e sindacali abbiamo la possibilità di risollevare la questione operaia in tutta la sua portata, dalla situazione concreta si devono forgiare nuove leve e buttare quelle arrugginite.

Ficiarà Francesco
Operaio Saldatore gruppo Fiat
www.operaicontro.org

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