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Il capitalismo non è acqua!

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La concertazione colpisce ancora!

Niente più sciopero generale del Pubblico Impiego

(5 Febbraio 2002)

Evidente tentativo di chiudere qui la mobilitazione in difesa dell'art.18 dello statuto dei lavoratori. Una mobilitazione rispetto a cui i vertici dei sindacati confederali non hanno mai dimostrato molta passione.

Non a caso ad ogni corteo, ad ogni comizio il commento del dirigente sindacale di turno «Quanta gente! ce ne aspettavamo di meno» detto con la faccia di chi non solo se ne aspettava di meno, ma anche ne desiderava di meno.

La manifestazione di Roma del 15 del pubblico impiego e della scuola, poi, si preannunciava come un ulteriore momento di mobilitazione a difesa dell'art. 18 dello statuto dei lavoratori e contro le politiche di rapina del governo Berlusconi, anche per la sua concomitanza con il corteo convocato dal sindacalismo di base.

Per evitare sul nascere ogni rischio di "contaminazione" le organizzazioni sindcali hanno ben pensato di firmare l'accordo sul pubblico impiego in fretta e furia. E' stato un accordo di merda?

Senza dubbio ma il "loro" problema principale non erano i contenuti dell'accordo ma la chiusura della vertenza prima di venerdì 15.

Qui di seguito una sintesi dei contenuti dell'accordo diffusa dalla federazione del PRC di padova.

Questi in sintesi i contenuti del protocollo di intesa sui contratti del pubblico impiego sottoscritto dal Governo e dalle organizzazioni sindacali.

Criteri

Per la prossima stagione contrattuale sono confermati integralmente i contenuti dell'accordo del luglio '93, l'impianto contrattuale ed il sistema delle relazioni sindacali definito con il decreto legislativo 165/2001 e con i Ccnl.

Le parti concordano sulla necessità di difendere il potere di acquisto delle retribuzioni e di destinare, attraverso la contrattazione, una quota delle risorse finanziarie all'incentivazione dell'efficienza del servizio e della produttività.
E' riaffermato il criterio della prevalenza della contrattazione sulle disposizioni di legge, secondo lo spirito della riforma della Pubblica amministrazione, attraverso la contrattualizzazione.
Il Governo si impegna a formalizzare tale impegno attraverso una direttiva del presidente del Consiglio.

Il Governo si impegna a rispettare questo principio nell'ulteriore corso dell'iter legislativo del disegno di legge di riforma della dirigenza statale.
Il Governo si impegna a rideterminare le risorse per i rinnovi contrattuali allo scopo di attribuire incrementi retributivi medi complessivi di comparto del 5,56%. Le risorse aggiuntive dovranno essere prevalentemente destinate all'incentivazione della produttività dei dipendenti.
Il Governo si impegna ad avviare immediatamente le trattative con i necessari atti di indirizzo all'Aran. La decorenza è fissata al primo gennaio 2002.

In un protocollo aggiuntivo è stabilito che si renderà possibile riconoscere al personale contrattualizzato dei ministeri un beneficio medio di 195 mila lire lorde mensili, per effetto della rideterminazione delle risorse contrattuali.

Previdenza

In materia previdenziale il Governo garantirà, attraverso uno specifico tavolo tecnico, lo smobilizzo del rateo annuale di Tfr e il superamento del divieto di cumulo, in armonia con il settore privato.

Dirigenti

Le parti concordano che la disciplina dell'area della vicedirigenza e di quella dei professionisti e ogni altra iniziativa riguardante gli inquadramenti del personale, sono di competenza della contrattazione. I relativi fondi dovranno essere aggiuntivi rispetto a quelli previsti per i rinnovi contrattuali.

Scuola

Si attiverà un tavolo permanente di confronto sugli organici della scuola, sia del personale docente che Ata, sul piano pluriennale di investimento e su tutti gli aspetti di applicazione della riforma che hanno ricadute sul personale e sull'organizzazione del lavoro.

Enti pubblici

Attivazione entro 30 giorni di un tavolo permanente di confronto finalizzato a definire parametri di efficacia, efficienza, economicità e qualità delle prestazioni pubbliche che in ogni caso vanno garantite e le tipologie di servizi da escludere.

Parte integrante di tale valutazione è l'impatto sulla domanda di servizi pubblici, nonché le ricadute organizzative ed occupazionali sul personale. Un tavolo permanente avrà ad oggetto l'esame di criteri generali ed attuativi relativi alle conseguenti ricadute occupazionali relative all'attuazione dell'articolo 29 della Finanziaria. Il Governo promuoverà accordi per prevenire eventuali eccedenze di personale.

Beni culturali

Il Governo presenterà proposte in sede di discussione del collegato alla Finanziaria finalizzate a ricondurre alla contrattazione il rapporto di lavoro del personale dei Beni culturali e si impegna a richiamare tale principio anche in materia di personale della sanità. Organizzazione - Attivazione di un tavolo di confronto relativo alla delega per la riforma dell'organizzazione del Governo e di Enti pubblici; saranno raggiunti accordi per regolare le ricadute sul personale.

Contrattazione integrativa

Il Governo promuoverà una soluzione che modifica la normativa sul controllo dei costi della contrattazione integrativa, volta a contemperare il principio della autonomia contrattuale con quello della compatibilità dei contratti con i vincoli di bilancio dei quali sono responsabili le singole amministrazioni.

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