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Se CGIL-CISL-UIL prendono per 'applausi' i fischi dei lavoratori...

allora 'applaudiamoli' tutti con forza"!

(6 Ottobre 2007)

BOCCIATO IL PROTOCOLLO DI LUGLIO DAI FISCHI DEI LAVORATORI E DAL VOTO UNANIME PER ALZATA DI MANO CHE APPROVA LA MOZIONE PRESENTATA DA LUIGI APREA RSU DELLO SLAI COBAS

L'affollata assemblea del primo turno e di quello centrale svoltasi stamane, dalle 9.30 alla 10.30 nel grande piazzale antistante l'infermeria centrale della Fiat di Pomigliano e che ha visto la partecipazione dei circa 3.000 lavoratori compresi quelli delle aziende terziarizzate (D.H.L., Magneti Marelli, Novafero, De Vizia, Pellegrini ecc.) operanti all'interno del perimetro della 'cittadella' operaia, ha bocciato l'accordo di luglio sul welfare: in 3.000 con una selva di mani alzate, hanno votato all'unanimità (nessun astenuto, nessun contrario) la mozione di bocciatura dell'accordo sottoposta all'assemblea da Luigi Aprea, delegato RSU della componente Slai Cobas in Fiat Alfa Romeo.

Valanghe ininterrotte di fischi contro gli interventi dei sindacalisti confederali favorevoli al 'protocollo', e valanghe di applausi a favore degli oratori contrari all' hanno caratterizzato la grande assemblea odierna di Pomigliano che si è praticamente conclusa con una selva di mani alzate per approvare all'unanimità la Mozione presentata dallo Slai Cobas.

Questo, in sintesi, i forti contenuti della mozione proposta da Luigi Aprea e approvata dai lavoratori:

"Chiedo ai lavoratori un voto formale di bocciatura dell'accordo che sia palese, pubblico e per alzata di mano, in quanto non si può avere alcuna ragionevole fiducia nella farsa referendaria (inoltre nemmeno vincolante ma consultiva) architettata dai sindacali confederali che prima hanno firmato l'accordo senza alcun mandato dei lavoratori e poi pretenderebbero di svolgere nel chiuso delle salette sindacali e senza alcun controllo di 'parti terze' le operazioni di scrutinio. Nemmeno nelle repubbliche delle banane si era mai votato così! Con questo voto già truccato in partenza, e finte manifestazioni come quella del prossimo ottobre a Roma, le 'forze della concertazione politica e sindacale' puntano a salvare il governo dell'asse Prodi-Montezemolo-CGIL-CISL-UIL dalla irreversibile crisi di rappresentanza in cui versano. Come lavoratori sappiamo di dover contare innanzitutto sulle nostreforze senza delegare a nessuno le nostre scelte: per questo bocciamo 'ora e subito' questo ennesimo accordo-bidone con cui stanno continuando nel massacro dei nostri diritti e di quelli sociali. Mobilitiamoci fin da adesso a costruire una forte opposizione sociale e politica al governo Prodi e tutti i suoi alleati a partire dal forte impegno dei lavoratori per lo sciopero nazionale dei sindacati di base del prossimo 9 novembre".

Pomigliano d'Arco, 5/10/2007

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate

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