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Pomigliania

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(24 Giugno 2010) Enzo Apicella
Mentre la Lega rilancia la secessione della Padania, gli operai di Pomigliano fanno fallire il plebiscito richiesto dalla Fiat.

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No alla bozza di finanziaria taglia precari

(11 Ottobre 2007)

I precari del Comune di Milano,riuniti ed auto-organizzati sotto la sigla Rete Precaria,prendendo spunto da alcuni post apparsi sul forum comuni.it,invitano tutti i precari della Pubblica Amministrazione ad inviare email ai vari parlamentari,con il testo sotto indicato.

Egregio Onorevole, sono un lavoratore precario della Pubblica Amministrazione, Le scrivo perchè a mio avviso si sta profilando un’incredibile ingiustizia ai danni dei lavoratori della Pubblica Amministrazione con contratto flessibile (tempo determinato, co.co.co,somministrato, ecc.), di cui NESSUNO (politici, mezzi di comunicazione) si sta occupando. L’art 92 della bozza di Finanziaria 2008, così come approvato dal Consiglio dei Ministri, recita testualmente: "1.Le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non possono avvalersi delle forme contrattuali di lavoro flessibile previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell’impresa se non per esigenze stagionali e per periodi non superiori a tre mesi. 2.In nessun caso è ammesso il rinnovo del contratto o l’utilizzo del medesimo lavoratore con altra tipologia contrattuale" Spero che qualcuno si sia reso conto di ciò che vogliono dire questi due commi: più di trecentomila ( 300.000!!!!) persone perderanno il proprio posto di lavoro, perchè questo, per disposizione di legge, non verrà rinnovato!!!! Tutto ciò è folle!! Non c’è bisogno di ricordare che il programma dell’Unione prevedeva di risolvere il precariato. Se poi proprio nel settore pubblico, su cui il Governo può esercitare il maggior controllo, il problema del precariato si risolve semplicemente non rinnovando i contratti allora questo Governo ha perso anche quel residuo di credibilità che gli era rimasta. Spero in un Suo interessamento alla vicenda, affinchè in Parlamento questi commi vengano eliminati e/o emendati. Distinti saluti,

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