il pane e le rose

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Cosa Rossa? Si, ma di vergogna!

(13 Novembre 2007)

Che succede nelle aule parlamentari mentre il paese subisce l'attacco delle "armi di distrazione di massa"?

Dopo l'astensione (che al Senato significa voto contrario) sull'emendamento per cancellare la berlusconiana esenzione dell'Ici per la Chiesa e dopo e dopo il respingimento di tutti gli emendamenti sociali (recupero fiscal drag, tassazione rendite, tobin tax, taglio delle spese per armamenti e missioni militari), la 'Cosa rossa', in nome della fedeltà all'alleanza di governo, produce ora uno strappo con la sua storia anche su un provvedimento politico e simbolico, che tra l'altro farebbe risparmiare alle casse dello Stato 30 milioni di euro.
E non si dica che su questo sarebbe caduto il governo (215 tra contrari e astenuti, 86 favorevoli all'emendamento)!
Siamo all'appiattimento totale sulle politiche liberiste e di guerra del governo, come anche il sostegno al decreto sicurezza dimostra inequivocabilmente.

La maggioranza della "Cosa rossa" vota a favore del finanziamento del G8 del 2009 alla Maddalena

Come si saprà, la Legge finanziaria per il 2008 è in discussione in questi giorni nell'aula del Senato. All'articolo 21 del Disegno di Legge, al comma 1, viene previsto che " Per l'organizzazione del vertice «G8» previsto per l'anno 2009 è stanziata la somma di euro 30 milioni per l'anno 2008."
Si tratta di spese per la preparazione dell'evento, quelle previste per il 2008; il grosso, poi, sarà presumibilmente finanziato nel 2009.

Il compagno Franco Turigliatto, senatore di Sinistra Critica, tra i 40 emendamenti presentati, ne ha anche presentato uno che proponeva di sopprimere l'intero comma 1 dell'articolo 21.
E venerdì scorso, nel pomeriggio, si è tenuta la votazione su questo emendamento.
Come hanno votato al riguardo i senatori della costituenda "Cosa rossa" (o Federazione della sinistra di governo)?

Dei 26 senatori del Gruppo Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, nonostante l'appello al voto favorevole svolto in aula dalla compagna Haidi Gaggio (Giuliani), solo in 18 hanno votato a favore dell'emendamento Turigliatto; ben 6 (la vicepresidente del Gruppo Rina Gagliardi, Lidia Menapace, Confalonieri, Liotta, Tecce e Zuccherini) hanno votato contro e 2 (l'altro vicepresidente Sodano e Albonetti) non hanno partecipato al voto.

I 4 senatori (Manuela Palermi, Cossutta, Maria Pellegatta e Tibaldi) dei Comunisti italiani (PdCI) hanno votato tutti contro.

Dei 6 senatori Verdi, 4 (Ripamonti, Loredana De Petris, Anna Donati e Pecoraro Scanio) hanno votato contro, mentre 2 hanno votato a favore dell'emendamento Turigliatto (Bulgarelli e Silvestri).
Compattamente contro ha votato il Gruppo Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo. 2 senatori non hanno partecipato alla votazione e gli altri 8, a partire dal presidente del gruppo Cesare Salvi, hanno votato contro l'emendamento.

Facendo un po' di conti, pertanto, la maggioranza dei senatori della costituenda "Cosa rossa" ha votato contro l'emendamento soppressivo proposto da Turigliatto, vale a dire a favore del finanziamento del vertice del G8 per il 2009 alla Maddalena.

Eppure non c'era nemmeno il pericolo che su questa votazione il Governo andasse sotto, essendovi ovviamente una contrarietà bipartisan (destre e grande maggioranza dell'Unione) all'emendamento Turigliatto

La rete dei Comunisti – Pisa

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