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Pace, lavoro e libertà

Pace, lavoro e libertà

(16 Ottobre 2010) Enzo Apicella
Manifestazione nazionale della FIOM

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Finanziaria 2003

Condono totale per gli evasori - Niente salario e contratto per i lavoratori

(16 Dicembre 2002)

Gli ultimi definitivi provvedimenti della Legge Finanziaria regalano una cascata di condoni fiscali, ben 12, che riguardano tutte le imposte sui redditi (Irpef, Irpeg ecc.) e tutti i tributi locali (ICI, tasse automobilistiche, canone televisivo) senza alcuna esclusione.

Insomma si condona di tutto e di più dal 1997 al 2001!

Con un pagamento assolutamente irrisorio del 10-15% delle tasse già versate si assicura l’impunità fiscale a tutti gli evasori piccoli e grandi, alle più svariate imprese, ai gruppi finanziari, a chi detiene i grossi capitali.

Esattamente contrario è il trattamento riservato ai lavoratori pubblici. Nessun contratto rinnovato ad oggi e nessuna seria trattativa dopo che i contratti nazionali sono scaduti da un anno circa (31-12-2001). Sono stati confermati stanziamenti ridicoli di 780 milioni di euro per i contratti pubblici, senza risorse aggiuntive. Un miraggio rimangono, quindi, veri e sostanziosi aumenti salariali.

La ricetta è sempre la stessa: nessun recupero economico e nessun aggancio all’inflazione reale.

Inoltre nessun allineamento ai salari europei: i salari italiani sono inferiori di un 30-40% rispetto a quelli europei; nessun meccanismo automatico di salvaguardia; nessuna scala mobile.

La voragine economica che si è accumulata in questi anni “deve” rimanere. Eppure la pace sociale anche nei settori pubblici da tempo è scomparsa; nonostante veniamo da due grossi scioperi nel Pubblico Impiego (18 ottobre e 6 dicembre) non vi sono inversioni di rotta. Persino i Confederali, dopo aver tentato sino all’ultimo di evitare lo sciopero programmato per il 13 dicembre sono stati costretti, di fronte al muro governativo, a confermarlo.

La strategia antipopolare del governo liberista di Berlusconi ha intrapreso la sua strada senza freni, ereditando scelte negative dei passati governi del centro-sinistra. E’ un disegno devastante che sta mettendo a dura prova le condizioni economiche e di vita dei lavoratori.

Sarebbe un colossale errore non continuare nella nostra ferma opposizione!

Cobas Pubblico Impiego

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