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Guerra e pace

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(25 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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(Il nuovo ordine mondiale è guerra)

La terza guerra mondiale di Bush

(25 Novembre 2007)

«In Iran esiste un leader che ha dichiarato di anelare alla distruzione di Israele. Quindi, io dico a tutti gli uomini che, se hanno interesse ad evitare la Terza Guerra Mondiale, dovrebbero essere interessati anche ad impedirgli di acquisire le conoscenze necessarie alla fabbricazione delle armi nucleari. Io considero la minaccia di un Iran in possesso dell’arma atomica fra le più preoccupanti…» (George W. Bush, 17 ottobre 2007)

«Io considero questo. Io considero che questo (la rivolta dei passeggeri del volo 93 dirottato l’11 settembre 2001) sia stato il primo contrattacco della Terza Guerra Mondiale.» (George W. Bush, 6 maggio 2006)

«Questa idea che gli Stati Uniti si stiano preparando ad attaccare l’Iran è semplicente del tutto ridicola… Detto questo, tutte le opzioni sono sul tavolo.» (George W. Bush, febbraio 2005)

Noi non viviamo in un mondo sano e razionale, in cui le decisioni importantissime prese dal Presidente degli Stati Uniti siano basate su una intelligibilità delle loro possibili conseguenze.

Una Terza Guerra Mondiale non è più uno scenario ipotetico

Durante la Guerra Fredda, è stato sviluppato il concetto di «Mutua Distruzione Assicurata», (MAD). La consapevolezza delle devastatrici conseguenze di una guerra atomica ha largamente contribuito ad evitare lo scatenarsi della guerra fra Stati Uniti e Unione Sovietica.
Attualmente, nel dopo guerra fredda, non prevale il buon senso. Lo spettro di un olocausto nucleare, che ha ossessionato il mondo per più di mezzo secolo, è stato relegato allo status di «danni collaterali».
Secondo i Neo-cons, la politica estera degli Stati Uniti si basa su una agenda diabolica e criminale. La «guerra contro il terrorismo» è una menzogna ; l'Iran non costituisce affatto una minaccia per la sicurezza mondiale, cosa che è stata confermata da un recente rapporto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA). L'Iran non costituisce affatto una minaccia per Israele.

Il Presidente degli Stati Uniti è un mentitore che crede alle sue stesse menzogne.

Benché le armi nucleari, inesistenti, dell’Iran siano ritenute costituire una minaccia micidiale e mortale, d’altro canto le armi atomiche tattiche «made in USA» vengono descritte nei documenti del Pentagono come “inoffensive per la popolazione civile del territorio delle operazioni.”
Per un’amara ironia, coloro che decidono sull’uso delle armi nucleari credono nella loro stessa propaganda. Un attacco nucleare preventivo contro l'Iran viene accolto come un impegno assolutamente umanitario, che contribuisce alla sicurezza del mondo.
Ed attualmente, il Capo degli Stati Uniti, che possiede una limitata comprensione di geopolitica, e ancor meno di geografia, insinua che, se l'Iran non rinuncia al suo programma, inesistente, di armamenti atomici, noi potremmo essere, a malincuore, costretti ad entrare in uno scenario da Terza Guerra Mondiale. Bush ha insinuato che, nelle sue funzioni di Comandante in Capo, potrebbe decidere di scatenare una guerra contro l'Iran, che potrebbe farci piombare tutti nella Terza Guerra Mondiale.
«Il Dottor Stranamore si rifà la faccia.» In una logica completamente contorta, la Terza Guerra Mondiale viene presentata dal Presidente degli Stati Uniti come un mezzo per prevenire danni collaterali. La guerra sarebbe scatenata dall’Iran, che ha rifiutato di conformarsi alle “ragionevoli richieste della comunità internazionale.”
La realtà viene falsata e completamente capovolta. È l’Iran che viene accusato di volere dare inizio alla Terza Guerra Mondiale!

Il black-out dei mezzi di informazione

L'opinione pubblica mondiale ha gli occhi inchiodati sul cataclisma del «riscaldamento climatico». In compenso, la Terza Guerra Mondiale non figura nelle prime pagine di attualità. Stiamo parlando della perdita di decine di migliaia di vite umane: le conseguenze del programma militare degli Stati Uniti, che comprende in modo molto realistico l’utilizzazione preventiva di armi atomiche, minaccia per l’avvenire dell’umanità.
Nella situazione attuale, gli Stati Uniti e le forze della Coalizione, che comprendono la Nato ed Israele, sono in uno stato avanzato di preparazione per scatenare un’aggressione contro l’Iran. I dirigenti della coalizione hanno piena e completa consapevolezza che una tale azione condurrà ad uno scenario da Terza Guerra Mondiale. Da parte del Pentagono sono già stati presi in considerazione ed analizzati scenari di escalation militare. Anche le manovre militari promosse dagli Stati Uniti hanno previsto la possibilità di un intervento della Russia e della Cina.
La Terza Guerra Mondiale è sempre stata sulle labbra degli architetti Neo-cons della politica estera degli Stati Uniti, fin dagli inizi del regime di Bush. Questo è previsto in un documento pubblicato nel settembre 2000 da parte del PNAC, il Project of the New American Century – Progetto per il nuovo secolo Americano.
Gli obiettivi dichiarati dal PNAC implicano una «guerra di lunga durata», una guerra mondiale senza frontiere :
- difendere la Patria Americana ;
- combattere e riportare in maniera decisiva molteplici vittorie, simultaneamente, sui teatri dei conflitti più importanti ;
- adempiere alle funzioni «di polizia», in modo da creare nelle regioni critiche un ambiente di sicurezza ;
- trasformare le forze armate degli Stati Uniti in modo tale da coltivare la «rivoluzione nelle questioni militari».
L'ex Sottosegretario alla Difesa Paul Wolfowitz, l'ex Ministro della Difesa Donald Rumsfeld e il Vice-Presidente Dick Cheney hanno diretto il piano del PNAC prima delle elezioni presidenziali dell’anno 2000. Il PNAC tratteggia un foglio di viaggio di conquisto.
La dottrina nucleare preventiva, rappresentata nella «Nuclear Posture Review – Analisi sulla situazione del nucleare» viene sostenuta dal Partito Repubblicano e dai conservatori think-tanks di Washington.
George W. Bush è uno strumento nelle mani di potenti interessi economici. La guerra preventiva contro l'Iran ha conseguito il largo appoggio del Congresso degli Stati Uniti, ed è allo stesso modo sostenuta dai partner e dagli alleati Europei degli Stati Uniti. I dirigenti Repubblicani hanno espresso il loro sostegno ad uno scenario da Terza Guerra Mondiale preventiva. In una conferenza del 2006, nel momento del più intenso bombardamento Israeliano sul Libano (16 luglio 2007), l’ex leader repubblicano alla Camera, Newt Gingrich, ha riconosciuto candidamente:

«Noi ci troviamo ai primi stadi di ciò che descriverò come la Terza Guerra Mondiale e, francamente, la nostra burocrazia non risponde assolutamente in modo adeguato e non abbiamo un giusto comportamento. Ci troviamo nel 58.esimo anno di una guerra che ha come scopo la distruzione di Israele e, francamente, gli Israeliani hanno tutti i diritti di insistere che ogni missile abbandoni il sud del Libano, e gli Stati Uniti dovrebbero accorrere in aiuto del governo Libanese per dargli la forza di eliminare Hezbollah in quanto forza militare, non come forza politica in Parlamento, ma come forza militare nel sud del Libano.»

L'amministrazione Bush ha adottato una politica di primo impatto nucleare “preventivo”, che attualmente ha ricevuto l’approvazione del Congresso. Le armi atomiche non sono più armamenti da ultima spiaggia, come poteva succedere durante la Guerra Fredda.
In un documento riservato del Pentagono, la «Nuclear Posture Review – Analisi sulla situazione del nucleare», presentato al Senato all’inizio del 2002, l’amministrazione Bush ha messo in campo quello che viene definito come «piano eventuale» per «un preventivo attacco offensivo» con bombe atomiche, non solamente contro «l’asse del male», costituito da Iraq, Iran, la Libia, la Siria e la Corea del Nord, ma anche contro la Russia e la Cina.

20 ottobre 2007

L’indirizzo url dell’articolo a: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=7116

Documento segnalato da:
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ADMIN: http://liste.comodino.org/wws/info/scienzaepace
FAQ: http://clima.casaccia.enea.it/staff/marenco/sp-faq.html


(Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova chinino@tiscali.it)

Michel Chossudovsky

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