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(18 Novembre 2008) Enzo Apicella

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Triste Natale...

Cresce l'infazione, si preannuncia un Natale difficile per tutti, e per i molisani andrà ancora peggio...

(3 Dicembre 2007)

I dati parlano chiaro, secondo quanto riferito dall'Istat, l'inflazione nel mese di Novembre è salita dello 0,4%, portando il valore tendenziale annuo al 2,4%. Pane, pasta e benzina hanno influito in maniera incisiva all'impennata dei prezzi al consumo, ma anche i costi degli altri beni sono aumentati ed hanno contribuito ad abbassare il valore effettivo del denaro nelle tasche degli italiani. E le previsioni per il futuro non promettono niente di buono; nel 2008 si prevede un ulteriore aumento del costo del gas e dell'elettricità, a causa dell'aumento del costo del petrolio.

Alla luce di questi dati è evidente come i molisani, al pari del resto degli abitanti della penisola, non avranno certo molto da scialacquare per le feste di Natale, anzi dovranno fare i conti con stipendi e tredicesime oltre che fortemente inflazionate anche super-tassate; non dimentichiamo, infatti, che sulle nostre retribuzioni grava una addizionale regionale Irpef tra le più elevate dell'intero territorio nazionale (frutto di tanti anni di gestione economica regionale allegra e disinvolta, soprattutto in tema di spesa sanitaria). Anche Confcommercio è preoccupata e stima che della tredicesima, solo una piccola parte sarà impegnata per le spese natalizie, solo 190 euro; il resto verrà utilizzato per pagare mutui, debiti, e per sanare i vari ritardi nei pagamenti accumulati nel corso dell'anno.

C'è quindi il rischio che la diminuzione di moneta a disposizione per le spese inneschi un pericoloso effetto domino, andando a colpire quei settori che fino ad ora erano rimasti relativamente al riparo dalla recessione economica regionale; esiste il rischio, neanche poi tanto improbabile, che la diminuita disponibilità di denaro nella Regione influisca pesantemente nel settore del commercio. Negli anni passati è stata l'industria a pagare i danni derivanti dalla contrazione economica regionale; fortemente penalizzato è stato il settore alimentare, in particolare la filiera della pasta. Ed anche per quanto riguarda lo sviluppo economico ci sarà poco da rallegrarsi; la previsione di crescita per il Molise nel 2008 è pari allo 0,7%, valore tra i più bassi dell'intera penisola.

Le conclusioni che si possono trarre da questa situazione, è che se per gli italiani il prossimo Natale sarà caratterizzato dal risparmio e dalla prudenza, per i molisani, come sempre, andrà ancora peggio...

Roberto Pano
Responsabile lavoro e sviluppo P.d.C.I. Molise
www.webalice.it/robertopano

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