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(17 Novembre 2010) Enzo Apicella
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A Torino I fischi degli operai ai sindacalisti sono significativi.

(14 Dicembre 2007)

Non è stato solo il gesto di una momentanea protesta, per una strage che come tante altre è avvenuta e da tempo si palesava annunciata, ma un segnale che viene da lontano e deve saper andare oltre.

Solo noi operai sappiamo come si vive in fabbrica, quali sono i ricatti a cui siamo sottoposti e tra tutti principalmente quello del posto di lavoro.
Solo noi sappiamo quello che ci tocca subire.

Ma dobbiamo anche chiederci come uscire da questa situazione.
Continuare a sperare che ci sia qualcuno a difenderci, dopo le esperienze di questi anni sarebbe da illusi se non da folli.

Perciò dobbiamo, ed è necessario che tentiamo nuove strade, ragionando sempre di più in proprio e in proprio agire di conseguenza.
Se saremo capaci di questo altri saranno costretti a muoversi.
Diversamente perpetueremo supini, subalterni questa nostra condizione di schiavitù, con tutto quello che ne consegue.

Non continuiamo a farci usare e prenderci in giro, prendiamo le distanze da chi ci ha manovrato in tutti questi anni e vuole manovrarci ancora, sindacati e partiti, solo per rafforzare e riaffermare il proprio ruolo, al servizio del padrone.

Siamo divisi perché non riusciamo a mettere in piedi una difesa che sia veramente tale, così prevale l’arrangiarsi, ognuno per i fatti suoi.
La nostra cruda e lucida critica ai sindacati confederali, non deve diventare il pretesto, la scusa per non fare più niente, il lasciarsi andare in preda agli eventi per così perire.

Il segnale che non siamo pecore da portare a spasso l’abbiamo dato, ora diamo il segnale che siamo contro il padrone, contro le sue leggi molto speciali che governano le fabbriche.
Leggi di morte, per chi come noi è condannato alla sepoltura da vivo perché queste condizioni di vita e di lavoro non sono degne di uomini, ma solo di schiavi che non hanno altro da perdere che le loro catene.

Martedì non abbiamo scioperato, perché prendere le distanze da chi aiuta il padrone nel nostro sfruttamento, serve più di mille proteste verbali.
Non lo facciamo per un principio astratto ma per dimostrare che bisogna smetterla con il subire e lamentarsi, ma adeguarsi sempre. Dobbiamo reagire, difendendoci lottando.
Per queste ragioni:

Venerdì 14/12/07 SCIOPERO!!!
SCIOPERO PER TUTTA LA GIORNATA LAVORATIVA.


Modena 13/12/07

RSU SLAI COBAS NEW HOLLAND MODENA

Fonte

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