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Salvate la Sanità

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(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
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Il Direttore Generale Iovino sta rottamando completamente il Cardarelli

La ristrutturazione del servizio di Rianimazione porterebbe alla distruzione completa del Cardarelli come ospedale.

(30 Dicembre 2007)

Un manager espressione del centro-sinistra di Bassolino sta portando avanti un progetto che nemmeno l'estrema destra si sarebbe mai sognato di realizzare.

Il Direttore Generale del Cardarelli Dott. Iovino sta perseguendo un piano sistematico di distruzione del Cardarelli come centro di assistenza pubblica. Egli è l’espressione di un progetto che ha i suoi referenti nel regime politico dominante nel Comune di Napoli, nella Regione Campania, nel Governo Italiano.
Lo strumento attraverso il quale si sta attuando questa distruzione sono i lavori di ristrutturazione edilizia, costosissimi e infiniti.
Questi lavori hanno perseguito solo effetti scenici e di immagine, come il rifacimento del Padiglione dell’amministrazione, i giardini, la segnaletica stradale, il megaristorante, il guscio vuoto della Palazzina Alpi, l’inpupazzamento del Padiglione Palermo, mentre i necessari servizi assistenziali si sono ridotti o sono costretti ad operare in condizioni di assoluto degrado. I posti letto, con la gestione Iovino, si sono ridotti della metà, passando da 2000 a 1000, le camere operatorie sono state smantellate e tutte le chirurgie specialistiche ammassate in un padiglione fatiscente. Chirurgia plastica, Chirurgia infantile, Oculistica, Otorino, Chirurgia vascolare, VI e XVI chirurgia, Gravidanza a rischio, Urologia, Servizio Dialisi operano in un contesto ambientale dove igiene e norme di sicurezza sono a livello zero. Un anno fa si tentò addirittura un’operazione di riduzione di posti –letto in pediatria per predisporne in seguito la chiusura. Ultimamente i lavori di ristrutturazione hanno portato alla chiusura temporanea di 6 camere operatorie dell’Ortopedia. E’ in atto un tentativo di ridimensionamento di una struttura importante come il Trauma Center.
In questi anni si è avuta un abnorme e ingiustificato aumento di coordinatori infermieristici e di Unità Semplici per i medici, frutto di un clientelismo ormai senza più limiti e freni, senza che questo abbia portato ad alcun vantaggio organizzativo e assistenziale.
Per i cittadini l’assistenza pubblica è quasi scomparsa, le liste d’attesa si ingrossano sempre di più e d’altronde sono ridotte a pura parvenza formale, il Dipartimento di Pronto Soccorso è utilizzato solo in minima parte per problematiche di tipo emergenziale, in quel poco che rimane vengono ammassati pazienti in barella in condizioni incivili e disumane. Il Cardarelli è diventato il regno dello spreco con agenzie esterne , ditte, appalti, convenzioni esterne, fantomatici concorsi per improbabili invalidi, un enorme giro d’affari che procura ingenti profitti e lavoro non –garantito. I lavoratori precari, esternalizzati , in affitto diventano una percentuale sempre maggiore della forza-lavoro complessiva, coinvolgendo figure professionali di tutti i tipi, addetti alle pulizie, tecnici, personale medico.
La quantità enorme di fondi per lavoro straordinario che affluisce in azienda viene utilizzato per coprire carenze di organico e costringere lavorati obbligati da stipendi non adeguati ad effettuare lavori che ne umiliano la professionalità e mettono in serio pericolo, con turni di lavoro stressanti, la loro salute e quella dei pazienti. Contemporaneamente vi sono sacche di autentico parassitismo con un enorme numero di figure dirigenziali e di personale inoccupato e nullafacente.
Le migliori professionalità dell’ospedale ( sia mediche che infermieristiche) sono costrette ad operare in condizioni umilianti o a fuggire dall’azienda. In questo contesto il Dott. Iovino propone la chiusura e la dislocazione provvisoria di un servizio fondamentale dell’ospedale, quale quello dalla Rianimazione. Ove mai questo progetto venisse attuato si arriverebbe alla distruzione completa del Cardarelli.
Il Cobas Cardarelli si opporrà con tutte le sue energie a questo progetto, riteniamo sia giunto il momento di dire basta alla sistematica distruzione del servizio pubblico, alle pratiche di clientelismo e corruzione , la priorità va data alla salute dei cittadini e la sicurezza dei lavoratori. Il Cardarelli, comunque, rappresenta in modo perfetto lo stato di degrado della sanità in Campania e nel Meridione, incamminata, se non si cambia radicalmente rotta, verso un declino e un annichilimento totale e irreversibile.

Cobas Cardarelli

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