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(21 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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10 miliardi di euro l'operazione pro-Montezemolo?

Pericolosità sociale della proposta dei sindacati. Sottrazione di risorse da usare per i pensionati

(5 Gennaio 2008)

La proposta dei Sindacati "ufficiali" (i cobas non vengono degnati di uno sguardo dal Governo) di detassare i salari e, per questa via, ottenere un
(modestissimo) miglioramento economico presenta aspetti di pericolosità sociale che non vanno sottovalutati.

Intanto perchè accetta il principio che le imprese non possono fronteggiare livelli salariali superiori a quelli attuali (miserrimi). Sfilare il padronato italiano dalla responsabilità della questione salariale è operazione al limite del tradimento verso le classi lavoratrici.Questo allargherà la forbice tra profitti e montesalari e cristallizzerà la posizione sociale dei lavoratori in un fondo di pozzo dal quale non vedrà più alcuna luce. Esentare gli imprenditori e le loro aziende dal dovere di corrispondere salari equi, proporzionati alla qualità e quantità dei servizi resi, è un crimine sociale contro i produttori ed è certamente anticostituzionale. Fa dell'Italia una Corea europea e non credo proprio che rientri nella logica del mercato.

Il finanziamento della detassazione da dove viene? Dalla massa di tributi riscossi dallo Stato. A quanto ammonterà? Ipotizzando una detassazione di 800 euro annuali per lavoratore potremmo ipotizzare un costo complessivo superiore a 10 miliardi di euro. Credo che la cifra che ho proposta sia inferiore a quella che realmente scaturità dalla moltiplicazione del costo unitario della detassazione per il numero effettivo dei lavoratori italiani ai quali verra applicata.

Intanto i pensionati privati dal fiscal drag e da scala mobile sono bloccati e inermi difronte al costo della vita che tende a crescere di giorno in giorno a causa della privatizzazione dei servizi e dell'aumento del costo dell'energia. Un provvedimento di incremento, seppur modesto, delle pensioni si pone con urgenza dal momento che si è vicino ad un punto di rottura per il continuo impoverimento di una massa di persone che coinvolge anche il ceto medio.

Che faranno i pensionati? Accetteranno di essere esclusi dalla detassazione? Accetteranno di avere una Irpef diversa da quella dei lavoratori attivi?

Insomma la linea concertata tra sindacati-governo-confindustria di asiatizzare l'Italia crea enormi contraddizioni e rischia di produrre più danni di quelli che pretenderebbe sanare.

I salari vanno aumentati dai datori di lavoro. Ogni proposta diversa nasconde lo scopo di cristallizzare la decrescita in atto dal 1993 a vantaggio dei profitti padronali.

Pietro Ancona

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