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(Contratto Metalmeccanici)

No al contratto monnezza

(24 Febbraio 2008)

Nella giornata di venerdì 22 febbraio si è svolta in CNH un'assemblea dove i tre sindacati FIM, FIOM, UILM, hanno riportato la loro posizione sul risultato della trattativa in merito al contratto dei metalmeccanici.
Il personaggio invitato per la situazione, allo scopo di illuminarci è stato un dirigente UILM mandato da Roma, il quale ha esordito dicendo di aver seguito lui stesso la trattativa nel ruolo di un “soprammobile”, in quanto della vera trattativa se ne sono occupati nei fatti i rappresentanti nazionali.
Ha fatto tale premessa per discolparsi della merda che hanno sottoscritto, senza farsi alcun scrupolo nel venircela a propagandare come positiva.

Tanto per capirci:
1)Sul piano salariale, ogni operaio che abbia la minima capacità di saper contare, può trarre le sue conclusioni.
2)Sul mercato del lavoro è riconfermata la Legge 30. La precarietà che si protrarrà per anni renderà gli operai sempre più ricattabili e sottomessi nelle lotte di rivendicazione.
3)Sull'inquadramento, invece di osteggiare l'attuale criterio valutativo che è strettamente clientelare, tenderà sempre più a favorirlo, pretendendo sempre più disponibilità. Hanno riesumato la 3 +, categoria intermedia.
4)Con la plurisettimanalità vengono regalate ulteriori 8 ore di straordinario obbligatorio a discapito della salute e sicurezza nella condizione lavorativa, (TYSSEN-KRUPP insegna) rendendoci ancora più schiavi e sempre meno padroni del nostro tempo.
5)La mensilizzazione si rivela un'altra fregatura che ci porterà nei prossimi 4 anni a perdere ore di salario:
2009: 30 ore circa (meno 11,10) = 19 ore circa
2010: 23 ore circa (meno 11,10) = 12 ore circa
2011: 16 ore circa (meno 11,10) = 5 ore circa
2012: 23 ore circa (meno 11,10) = 12 ore circa

Nota Bene i nuovi assunti NON avranno diritto alla compensazione delle 11,10 ore e quindi per loro la perdita sarà totale ( esempio 30 ore nel 2009, 23 ore nel 2010, ecc.)

I nazionali di FIM FIOM UILM, valutano positivamente questo accordo e ritengono che sul piano economico e normativo abbiamo ottenuto dei miglioramenti.
Ma è evidente che su questo giudizio influisce il mantenimento della loro poltrona.

Operai quasi tutti abbiamo capito che non contiamo niente nelle decisioni, nelle proposte e nelle conclusioni degli accordi.

Il nostro NO è un rifiuto non solo ad una piattaforma che ci condanna a lavorare di più, per meno soldi ma rappresenta anche un ulteriore passo verso la consapevolezza che la strada per ottenere qualche risultato, passa attraverso la sconfessione di questi sindacalisti compromessi.

È innegabile l'esigenza di costruire una capacità organizzativa, finalizzata ad una vera opposizione operaia con lotte efficaci.

MODENA 25/02/08

RSU SLAI COBAS NEW HOLLAND

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Commenti (1)

Risposta della CISL a mia contestazione

Ho polemizzato con un dirigente CISL sull'adozione della mensilizzazione e i suoi svantaggi. Ogg mi ha inviato un file in cui mi ha risposto sostenendo che calendario alla mano sia vantaggiosa. Riporto il contenuto della e mail:

Spinto dalle richieste di molti, ma anche per mia curiosità personale, mi sono cimentato e su richiesta vi invio un file per una simulazione confronto tra Operai e impiegati nel passaggio da pagamento a ore e mensilizzazione che entrerà in vigore in virtù del nuovo CCNL dal 1 gennaio 2009.
Il rovello che molti avevano era “perché la media va fatta su 28 anni?” il perché sta nel fatto che i giorni della settimana sono 7 e che l’anno bisestile avviene ogni 4 anni e quindi perché si riprenda la stessa cadenza settimanale delle festività fisse bisogna che trascorrano appunto 7 x 4 = 28 anni.
La simulazione si trova in due cartelle di un file excel nelle quali sono riprodotti rispettivamente i calendari che posso inviare su richiesta nel Blog:
Ø dal 1 gennaio 2000 (anno bisestile) al 31 dicembre 2027, che sono gli anni presi a riferimento da Federmeccanica;
Ø dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2036, che ho aggiunto, perché parte con la data di avvio della nuova normativa di mensilizzazione e, per gli increduli, dimostra quanto detto in premessa e cioè: se vado a vedere le cadenze dei giorni della settimana che parte con il 1 gennaio 2028, anno bisestile, (cioè dopo 28 dal 1 gennaio 2000) noterò che il ciclo riprende da sabato, che è lo stesso giorno del 1 gennaio 2000.
Riprendo, per rinfrescare la memoria, la normativa contrattuale vigente che prevede:
Ø per gli Operai il pagamento delle festività cadenti da lunedì a sabato con l’importo di 40 : 6 = 6,667 ore (equivalenti in sessagesimale a 6h e 40 minuti), il pagamento delle festività cadenti di domenica a 173 : 26 = 6,538 ore come per gli impiegati ed infine, proprio per sanare la differenza tra le 8 ore di riduzione di orario, previste in origine con la soppressione dell’Epifania, e la sua reintroduzione con il pagamento appunto di 6h e 40 minuti (o mal che vada 6h e 39 minuti se cadente di domenica) la famosa 1h e 20 minuti (in decimale 1,334), che tutti gli anni le imprese (lo fanno proprio tutte?) pagano a dicembre;
Ø per gli Impiegati il non pagamento delle festività cadenti dal lunedì al sabato, perché già comprese nelle 173 ore della mensilizzazione, e il pagamento delle festività cadenti di domenica a 173 : 26 = 6,538 ore;
Ø infine per entrambi il pagamento della festività del 4 novembre, spostata alla prima domenica di novembre, come per quelle cadenti di domenica.
Nel calendario non ho inserito la Pasquetta, perché è mobile e cade sempre di lunedì (e perché nel calendario di outlook non è riportata), ma l’ho inserita nel conto in basso nella colonna operai in negativo, perché quel lunedì non vengono pagate 8 ore ma solo 6,667, quindi dalla somma delle ore totali annue vanno tolte 1,334 ore.
Inserito il tutto e fatte le somme risulta che …… nella media dei 28 anni “la differenza ore tra Operai e Impiegati” risulta pari a 11,143 ore (in sessagesimale 11h e quasi 8 minuti e mezzo circa).
Infine ho calcolato la cadenza media delle 11 festività fisse nei 28 anni (ah dimenticavo, ho inserito come santo patrono, quello di Torino, e cioè la natività di San Giovanni Battista, che cade il 24 giugno) e risulta che mediamente da lunedì al venerdì cadono 7,857 festività, mentre sia al sabato che alla domenica ne cade 1,571 (come riportato anche nelle tabelle di Federmeccanica citate all’inizio).
Spero di aver fatto cosa utile, anche perché alcuni cobas hanno divulgato tabelle in cui si dimostra che le ore di differenza del 2009 sono 22,67, omettendo di dire ad esempio che nel 2011 e 2016 sono 0 o addirittura nel 2017 sono 1,33 in più a favore della mensilizzazione.

Io non me ne intendo un gran che di questioni tecniche..ma calendario alla mano, chi sbaglia??

(27 Febbraio 2008)

Ricki1978

ilcapriccioso@alice.it

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