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Salvate la Sanità

Salvate la Sanità

(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
Secondo Monti il sistema sanitario nazionale è a rischio se non si trovano nuove risorse

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Ambiente, criminalità, disoccupazione e sanità

(7 Marzo 2008)

Numerosi indicatori statistici nazionali argomentano, che la situazione della regione Campania è drammatica.

L’allarme è percepito ornai da tutta la popolazione che avvilita emigra nuovamente verso il nord della penisola (dati demografici).
L’aspettativa di vita alla nascita è la più bassa in Italia, le malattie del sistema cardiocircolatorio, diabete, patologie respiratorie e tumori, sono tra le principali cause di decesso (dati:OER Campania). La Campania ha perso quel vantaggio di salute che le derivava dalle favorevoli condizioni ambientali.
La questione della sanità e dell’ambiente della nostra regione sono emergenze causate da anni d’incuria amministrativa, clientele e sperperi.

Lo testimonia nell’ultima finanziaria regionale il limitato finanziamento per le risorse destinate allo sviluppo a causa dell’enorme deficit della sanità campana.

La spesa per cittadino non è elevata ma al di sotto della media nazionale, si rileva quindi che volontariamente l’enorme quota della sanità in Campania viene assegnata alle strutture private. L’entità della spesa in convenzione per assistenza medico specialistica è superiore di oltre il 70% rispetto al dato nazionale, inoltre, le apparecchiature ad alta tecnologia possedute dalle strutture private sono esattamente più del doppio di quelle pubbliche , mentre al nord il rapporto è inverso. (Economista, Prof.Riccardo Realfonzo Docente Universitario Corriere della sera economia 14gennaio 2008)

Gli ospedali sono diventati Aziende a scopo di lucro grazie a politici e amministratori senza scrupoli la sanità in Campania è diventata una terra di conquista per i grandi affari privati.

Non possono continuare a pagare coloro che non hanno colpa.

Gli amministratori a causa del piano di rientro economico sancito dall’assessorato alla sanità riducono senza incertezza l’assistenza sanitaria e chiudono quei reparti e presidi sanitari meno remunerativi e rilevanti, (2 reparti di pnumologia 1 reparto oncopneumologia Monadi; UOSM Montesanto UOSM Ercolano; RSA Sgueglia Soccavo; ecc.) si incentiva quindi la drastica riduzione dell’assistenza sanitaria e l’incoraggiamento all’emigrazione sanitaria in altre regioni.

I lavoratori stanno pagando di persona e pagano due volte,
maggiori tasse da corrispondere all’erario regionale, tagli indiscriminati ai salari.

Le lottizzazioni che vengono praticate in tutti i piani alti, delle istituzioni, su tutto il territorio nazionale, non può essere l’attenuante per gli amministratori campani. Appare evidente ormai a tutti che nella nostra regione lo stato di salute e di disoccupazione non lascia più dubbi per il prossimo futuro.

Non si vince la lottizzazione senza migliorare la politica e l’unico modo per farlo è avere amministratori leali e onesti con la cittadinanza, capaci cioè di coniugare moralità e legalità, di avere rapporti senza aver nessun tipo di subordinazione.

Raffaele Salinas

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