il pane e le rose

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I dati dell’Ocse confermano l’esigenza di avviare da subito una campagna per aumento salari.

Aprire immediatamente una campagna per l'aumento generalizzato dei salari con l'obbiettivo minimo iniziale di almeno 3.000 euro all'anno.

(13 Marzo 2008)

Lo propone la Confederazione unitaria di base (Cub) commentando la diffusione dei dati Ocse che collocano il potere d'acquisto degli stipendi italiani agli ultimi posti d'Europa.

"I dati dell'Ocse confermano quello che è già evidente ed é sotto gli occhi di tutti e ribadiscono quanto da anni la sola Cub sta sostenendo - ha affermato il coordinatore nazionale del sindacato di base Piergiorgio Tiboni –

La massiccia riduzione dei salari è la conseguenza di anni di politica concertativa fra Cgil, Cisl e Uil, padronato e governi.

E' una vergogna che proprio le organizzazioni sindacali che hanno determinato questo risultato scoprano ora, ipocritamente, che i salari italiani sono da fame".

"Per raggiungere i salari europei dei Paesi come la Germania e la Francia - ha concluso Tiboni - sarà necessario aumentare per anni i salari in maniera consistente".

milano, 11 marzo 08

Confederazione Unitaria di Base

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