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Salvate la Sanità

Salvate la Sanità

(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
Secondo Monti il sistema sanitario nazionale è a rischio se non si trovano nuove risorse

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Mestre: ospedale dell’angelo… condizioni di lavoro da inferno

(25 Marzo 2008)

E’ ormai imminente l’inizio del trasloco al nuovo Ospedale dell’angelo di Mestre.
Gli unici dati certi sembrano essere quelli dei posti letto: 680 (comprese le unità di dialisi e le culle)…ed a noi risultano anche BEN 54 POSTI LETTO per “degenti a pagamento”.

…ed il personale ???
A fronte di una carenza in organico, ormai da anni, di centinaia di unità, fra Operatori Socio Sanitari, Infermieri Professionali, Tecnici di laboratorio e Radiologia, la dirigenza della Asl 12 sta procedendo solo OGGI, ad espletare un concorso per 18 Operatori Socio Sanitari a tempo indeterminato (la prova scritta è prevista per il prossimo 25 marzo), mentre, lo scorso 18 marzo, è stato bandito un concorso per 1 posto di Infermiere Professionale a tempo indeterminato !!

Incoscienza…od occasione, con la scusa dell’urgenza di reperire personale, di far gestire i servizi attraverso l’intermediazione di cooperative o associazioni?

Vogliamo ricordare come il sistema cooperativo goda, purtroppo, del sostegno dei sindacati concertativi e dei partiti, anche per i loro interessi diretti: dalla gestione di pezzi del settore cooperativo, alla spartizione delle commesse pubbliche.
Le cooperative sono diventate ottimi strumenti dei processi di privatizzazione della sanità, con lavoratori che vedono negati anche i diritti minimi.

Quali sono le nuove dotazioni organiche, in vista della riorganizzazione dipartimentale all’interno del nuovo ospedale?

Questa amministrazione NON HA NEANCHE RISPETTATO L’ACCORDO assunto in PREFETTURA che prevedeva, entro lo scorso mese di febbraio, l’assegnazione di due Operatori SocioSanitari ed un Infermiere Professionale al pronto soccorso Mestre, ove si lavora in condizioni sovraumane.
Né, tanto meno ha rispettato l’impegno di rivedere le nomine degli RLS, decaduti dalla carica, terminato il mandato delle precedenti RSU !!

143 Coordinatori per coordinare COSA?

Con l’attuale pesante carenza di organico, gli stipendi ridotti a livelli di fame, condizioni di lavoro senza rispetto della legge 626 sulla sicurezza, tutti i sindacati della nostra Asl 12 si stanno predisponendo per NUOVA LOTTIZZAZIONE di COORDINATORI e nuovi DIRIGENTI !
La nomina di 143 nuovi coordinatori servirà solo a garantire le caste sindacali e non permetterà il prossimo passaggio di fascia alla maggior parte dei lavoratori (80% circa), così come invece era stato previsto dai precedenti accordi aziendali.

Continua la negazione della democrazia !

La RSU si è riunita il 3 marzo scorso, per discutere i seguenti punti:
- RISORSE AGGIUNTIVE REGIONALI 2004 - 2005;
- NUOVO REGOLAMENTO DISCIPLINA ASSENZA PRESENZA;
- ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO PER LE FUTURE DOTAZIONI ORGANICHE ULSS 12 IN PREVISIONE DELL’AVVIO DELL’OSPEDALE DELL’ANGELO;
- FONDI CONTRATTUALI 2007 - 2008;
- PROGRESSIONI ORIZZONTALI 2007

Come sia andata la discussione e quali decisioni, alla data di oggi, siano state assunte: E’ NEGATO SAPERLO ! NON si può prendere visione di alcun verbale…poiché il verbale dovrà essere approvato, dalla stessa RSU, nella prossima riunione.
E se la prossima riunione avverrà fra due mesi ? Non importa tanto i verbali che li legge ?
Tanto più che i verbali risultano indecifrabili (frutto di alchimie e codici strani), come quello, che vi alleghiamo, della prima riunione di insediamento della RSU del 10 gennaio ’08, “approvato” nell’incontro del 3 marzo scorso, ove si decideva di buttare fuori dal tavolo delle trattative con l’azienda COBAS Sanità ed il NursingUp.

E’ in corso un attacco drammatico ai lavoratori salariati e alle loro condizioni di vita e di lavoro, condotto dal padronato, con la collaborazione dei sindacati concertativi che stanno agendo come una casta con il monopolio della contrattazione, oggi disponibili anche all’annullamento dei contratti nazionali, appoggiando una riduzione dell’imposizione fiscale sui redditi da lavoro dipendente che scaricherebbe sulla collettività le responsabilità dei padroni, sgravati da ogni obbligo economico sul piano nazionale nei confronti dei lavoratori.
Urge, invece, l'adeguamento di salari e pensioni al costo della vita, tramite il ripristino della scala mobile.

22 marzo 2008

COBAS Sanità Venezia

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