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(20 Settembre 2009) Enzo Apicella

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(Imperialismo e guerra)

1948-2008: sessant'anni di occupazione israeliana della Palestina

Il 10 maggio a Torino per la Palestina: boicottiamo Israele ospite d'onore della Fiera del Libro

(1 Maggio 2008)

Il Coordinamento milanese contro la guerra organizza la partecipazione alla manifestazione di Torino

Mentre la cosiddetta "comunità internazionale" si prepara a celebrare la costituzione dello Stato sionista (maggio 1948), va avanti senza sosta l'assedio di Israele alla Striscia di Gaza, trasformata in un lager a cielo aperto senza energia elettrica, acqua, cibo e cure mediche, dove ogni giorno vengono assassinati civili inermi, donne e bambini compresi, in una sorta di "punizione collettiva" contro tutto un popolo colpevole di continuare a resistere e lottare.

Noi vogliamo invece ricordare che nel maggio di sessant'anni fa si consumava la tragica Nakba (catastrofe) del popolo palestinese. La costituzione dello Stato sionista, allora e in seguito alleato dell'imperialismo usa, comportava infatti la cacciata di centinaia di migliaia di palestinesi, da allora privati della possibilità di un futuro.
Noi vogliamo ricordare che da sessant'anni i palestinesi lottano contro la progressiva espulsione dalla terra in cui sono nati, contro una realtà fatta di repressione indiscriminata, di colonizzazione, di negazione dei diritti elementari, di apartheid (resa manifesta dalla costruzione del "muro della vergogna").

Tutti i governi italiani – ieri Prodi, domani Berlusconi –, al pari dell'Unione Europea, sono complici di queste politiche di Israele, avendo concesso finanziamenti e avendo fatto accordi militari e tecnologici con lo stato sionista. Un comportamento d'altronde in linea con le politiche imperialistiche di guerra fatte sia dal centrodestra sia dal centrosinistra in questi anni, con le missioni militari all'estero e l'aumento delle spese militari.

Malgrado sessant'anni di progressiva colonizzazione delle terre palestinesi, di politiche di apartheid e di distruzione delle condizioni di vita del popolo palestinese, lo stato di Israele è stato invitato nel 60° anniversario della sua "indipendenza" come "ospite d'onore" alla Fiera del Libro di Torino. Una scelta tutta politica, un atto di appoggio alle pretese di Israele; un tentativo di occultare la tragedia e la sofferenza del popolo palestinese e soprattutto di delegittimarne la resistenza.

Come Coordinamento milanese contro la guerra abbiamo denunciato questa scelta e la sua reale dimensione politica, che non può essere nascosta accusando ipocritamente il dissenso e la contestazione di voler imbavagliare la cultura e mettere a tacere la voce degli scrittori israeliani. Nulla di più falso. Al contrario è proprio l'uso della cultura per legittimare le politiche inaccettabili dello stato di Israele che mortifica il ruolo degli scrittori e condiziona la libertà di espressione. Per questo saremo a Torino il 10 maggio.

Sabato 10 maggio manifestazione nazionale a Torino
- contro la presenza di Israele come "ospite d'onore" alla Fiera del Libro
- per la fine dell'occupazione israeliana dei territori palestinesi
- per il riconoscimento del diritto di autodeterminazione del popolo palestinese


Per partecipare alla manifestazione di Torino il Coordinamento milanese contro la guerra, organizza con altre realtà di movimento, un treno unitario dalla Stazione centrale: appuntamento alle ore 10; costo previsto andata e ritorno: 10 euro.
Per informazioni:
- tel. 025453986 (dopo le 18:00) - 3396657254;
- email: coordnoguerra.mi@virgilio.it.

COORDINAMENTO MILANESE CONTRO LA GUERRA

Fonte

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