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Elezioni 2008, ed ora, per gli operai, una nuova rappresentanza politica.

(22 Aprile 2008)

Quasi 2 milioni di operai non sono andati a votare. La sinistra cosiddetta antagonista, da Rifondazione ai Verdi, sono fuori dal Parlamento. La loro forza politico – parlamentare si è dissolta.
Li hanno abbandonati gli operai disertando le urne, li hanno abbandonati quei borghesi radicali da salotto, che hanno preferito Veltroni e la sua modernizzazione di un capitalismo che fa acqua da tutte le parti.
S’aspettavano forse che gli operai più arrabbiati riconoscessero nella sinistra radicale una qualche rappresentatività, dopo aver subito l’attacco ai salari, l’allungamento dell’età pensionabile, l’incapacità governativa a mettere un qualche limite ai morti sul lavoro?
Illusi anche, ma scemi no.

Ora raccontano la classica menzogna, che l’astensionismo operaio ha regalato il governo a Berlusconi. Prodi, la sinistra di Bertinotti in 2 anni di governo non hanno toccato in nessun modo il potere di Berlusconi, né sono intervenuti sul conflitto d’interesse. Hanno regalato settori importanti di piccola borghesia immiserita alla Lega, con una politica fiscale da capestro. Ma il problema era servire Montezemolo, riempire le casse dello Stato per l’avvento di Berlusconi, che ora saprà a chi distribuire quei soldi.

Sono loro che hanno preparato la vittoria di Berlusconi, scaricando gli operai, loro potenziali elettori, hanno fatto delle scelte per favorire i dirigenti statali, grandi capitalisti e banchieri, comprimendo salari e condizioni di lavoro.

Ora si apre uno spazio nuovo, la rappresentanza diretta degli operai in Parlamento, come Partito politico indipendente. Lo costruiremo nelle fabbriche senza delegare nessuno, il suo programma va ben oltre il parlamentarismo: la liberazione degli operai dalla loro condizione di schiavi salariati. La sinistra radicale borghese, con le sue fanfaronate ed illusioni è in crisi, operai, forse è venuto il nostro momento.

Associazione per la Liberazione degli Operai
http://www.asloperaicontro.org

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