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No alla "riforma" della contrattazione

Nota informativa sulla riunione straordinaria del Gruppo di continuità della Rete28Aprile

(16 Maggio 2008)

Il Gruppo nazionale di continuità della Rete propone una mobilitazione e un'iniziativa diffusa in tutta la Cgil sul documento confederale unitario di riforma della contrattazione.

Il Gruppo di continuità ha confermato il giudizio complessivamente negativo sul documento che, anche oltre le stesse intenzioni dei proponenti, apre la via allo smantellamento della funzione del contratto nazionale. Inoltre, ancora una volta, si avvia un negoziato su questioni fondamentali, in questo caso la funzione dei contratti nazionali e aziendali, senza una piattaforma votata dai lavoratori.

Quella che si svolgerà in questi giorni è semplicemente una campagna di informazione e propaganda e non una consultazione. D'altra parte il documento è stato concepito unicamente per sedersi al tavolo. Un tavolo ove si presenterà un mondo delle imprese e un governo che hanno già esplicitamente detto che bisogna ridimensionare il contratto nazionale, legare rigidamente il salario alla produttività, ridurre la contrattazione collettiva a favore del salario individuale, realizzare una nuova forma di gabbie salariali.

Di fronte a tutto questo Cgil, Cisl e Uil si presentano al tavolo senza avere alle spalle né un mandato né un vero consenso, e quindi nella massima condizione di debolezza. E' quindi prevedibile che se si arriverà all'accordo, esso sarà unicamente a perdere, peggiorativo della situazione esistente e, soprattutto premiante per l'arroganza della Confindustria.

La Rete28Aprile deve sin d'ora sentirsi impegnata ovunque per contrastare questa deriva, informando le lavoratrici e i lavoratori dei rischi di questa trattativa e proponendo una piattaforma diversa, che abbia al centro il rafforzamento del contratto nazionale e la liberazione della contrattazione aziendale dai vincoli della produttività e della redditività.

Occorre affermare il diritto al dissenso e il diritto all'informazione da parte dei lavoratori. Per questo respingiamo ogni forma di pressione autoritaria nell'organizzazione e per questo solidarizziamo con il gruppo dirigente della Fiom di Milano. La Cgil è sempre stata un'organizzazione pluralista e rispettosa delle diversità e della libertà dei suoi dirigenti e militanti. Mettere in discussione questo principio significa mettere in discussione la stessa Cgil. Per questo, nel pieno rispetto dello Statuto della Cgil, che non prevede l'obbligo dell'obbedienza, la Rete28Aprile si mobilita per una critica pubblica e diffusa nei luoghi di lavoro verso il documento Cgil, Cisl, Uil.

Si tratta quindi di presentare ai lavoratori non solo il NO, ma anche il SI a una piattaforma diversa, che avrebbe potuto essere sostenuta dalla Cgil nel confronto con Cisl e Uil.

Per questo la Rete è impegnata a diffondere ovunque volantini, testi, documenti che facciano chiarezza sulla riforma contrattuale. Nei prossimi giorni verrà diffuso un primo volantone riassuntivo delle posizioni della Rete.

In ogni realtà territoriale dovranno svolgersi assemblee nelle quali si possa esprimere pubblicamente il dissenso sulla proposta Cgil, Cisl, Uil. La Rete proporrà a tutte e a tutti coloro che in Cgil hanno respinto la proposta unitaria, di convocare assieme iniziative, riunioni, assemblee. Ove questo non fosse possibile, in ogni caso la Rete organizzerà assemblee pubbliche per l'alternativa al documento confederale.

In particolare il 21 giugno, a Napoli, si svolgerà l'assemblea della Rete28Aprile nel e del Mezzogiorno, con al centro il rifiuto del ritorno alle gabbie salariali che, per i lavoratori del Sud, sarebbe un'aggressione sociale senza precedenti.

Il sito della Rete è impegnato a dare tempestiva comunicazione di tutte le iniziative che si svolgeranno nelle prossime settimane. Si chiede, quindi, a tutte le compagne e i compagni di far conoscere ogni iniziativa, ogni mobilitazione.

Per quanto riguarda l'organizzazione della Rete28Aprile si è deciso di rendere operative le indicazioni dell'assemblea del 14 marzo. Quindi:

1.Entro l'estate la Rete dovrà essere formalmente costituita in tutte le categorie nazionali, nelle Cgil regionali, nelle Camere del Lavoro.

Le modalità politiche della costituzione saranno misurate rispetto alle posizioni che le strutture assumeranno sulla riforma contrattuale.

2.Verrà formalmente costituito su base nominativa il gruppo nazionale di continuità, con il compito di assumere tutte le decisioni necessarie. Analogamente si procederà per categorie e territori.

3.I gruppi di continuità definiranno i portavoce, normalmente sulla base del consenso, ma ove questo non sia possibile sulla base di procedure democratiche.

4.Si costituirà un gruppo organizzativo nazionale che ha il compito di sviluppare operativamente l'attività della Rete.

Sulle modalità concrete di attuazione dei punti verrà inviata, subito dopo la Conferenza d'organizzazione della Cgil, una proposta dettagliata a tutte le compagne e i compagni del gruppo di continuità nazionale, per la sua approvazione.

La necessità di andare a una rigorosa struttura organizzativa della Rete è determinata dal fatto che, con la svolta politica del documento sulla contrattazione, si è nei fatti aperta la campagna congressuale della Cgil. Naturalmente il congresso anticipato non è stato accettato, ma in ogni caso il confronto e la discussione interna sono già di carattere congressuale.

La Rete ha già deciso, e conferma tale decisione, di partecipare al prossimo congresso con un documento globalmente alternativo a quello dell'attuale maggioranza. Per queste ragioni è indispensabile un'organizzazione capillare e solida della Rete ovunque.

E' chiaro che la Rete è interessata a che l'opposizione e l'alternativa in Cgil siano le più vaste possibili e che altre forze – la parte di Lavoro-Società che si è detta contraria al documento Cgil, Cisl, Uil, la maggioranza della Fiom, altri dirigenti sindacali critici –, siano uniti su una posizione alternativa. Ma, come abbiamo detto, la condizione per l'alternativa è una mozione realmente alternativa. Altre scelte non sono praticabili per la Rete e per questo ovunque la Rete, già sin d'ora, deve essere presente.

Il Gruppo di continuità ha inoltre discusso delle iniziative nazionali della Rete. Si è confermata l'intenzione di realizzare, anche quest'anno, la festa nazionale della Rete o alla fine di luglio, o ai primi di settembre, sulla base di una verifica logistica e organizzativa che verrà svolta nei prossimi giorni. Le ipotesi sono o Parma o Brescia.

Le compagne e i compagni di Torino hanno comunque deciso di realizzare intorno alla metà di giugno due giorni di incontri della Rete28Aprile.

Le date precise verranno anch'esse rapidamente comunicate.

A conclusione della riunione del Gruppo di continuità, si è ribadita la necessità che in questi momenti ci sia il massimo impegno di tutte le compagne e compagni per dare visibilità e diffusione alla battaglia politica della Rete.

Roma, 14 maggio 2008

Rete28Aprile

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