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Le sedie di Amantea

Le sedie di Amantea

(22 Giugno 2011) Enzo Apicella
Berlusconi telefona ad un convegno in Calabria ma quando chiama la sala si è già svuotata e lo ascoltano solo le sedie e le telecamere

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Il Governo Berlusconi e la logica della pulizia etnica

(25 Maggio 2008)

SOTTO IL RICATTO DELA PARTITO DEL LEADER DEI FUCILI CALDI PRONTI ALL’USO (BOSSI), IL GOVERNO VARA DEI PROVVEDIMENTI CONTRO GLI IMMIGRATI CHE APRONO LA STRADA ALLA LOGICA DELLA PULIZIA ETNICA

La Destra della globalizzazione deve cedere per il momento il passo alla Destra comunitarista ( delle comunità locali tradizionali ) e provinciale. Tra chi pensa e lavora per la purezza della razza e in termini di immigrati zero e chi invece ha fatto già i suoi conti di quanto ci si guadagna sfruttando duramente il lavoro dei poveri del mondo a casa nostra, per ora prevalgono i primi. Per ora, perché in sede parlamentare, all’atto di andare a fare la legge sui migranti avremo un risultato diverso. Ve la immaginate tanta parte di quella piccola o ricca e benpensante borghesia, lasciata senza la badante dell’est che lavora 24 ore al giorno per 700 euro al mese(perché deve mantenere 3 o 4 figli a casa che non hanno nulla da mangiare) che cura il proprio vecchio ingombrante, costretta al dilemma tra il dover pagare qualcuno in modo serio o dover pagare le tasse per garantire servizi sociali all’altezza di un paese civile, oppure l’impresario che non ha più sull’impalcatura o tra le fila dei pomodori l’omino scuro fino a notte inoltrata, alla luce delle lampade, che fatica senza fermarsi mai per 1000 euro al mese ( in qualche caso anche 500 ), subito scontentati da quel governo Berlusconi in cui avevano riposto tante attese ?

Avremo allora una legge che salva “capra e cavoli”, la capra tutto fare ( l’immigrato utile ) di ogni italiano perbene che potrà continuare ad essere libero dall’impegno di restituire ciò che in gioventù ha ricevuto e impegnarsi recandosi col proprio gippone nella vita di società che tanto gli piace; e i cavoli, messi in banca sotto forma di banconote frutto del duro lavoro, degli altri, cioè di quella parte necessaria delle altre razze. Razza e diciamola la parola ! la modernizzazione del vocabolario non cambia la sostanza delle cose in chi pensa in termini di noi e loro.

L’uomo della Patria Padana, dal fucile sempre pronto, accontentato con la propaganda di questi giorni, dovrà tornare buono buono nel suo cantuccio tra due mesi e mettersi agli ordini del capitano dell’ammiraglia.

A proposito di capitani coraggiosi e di ammiraglia, la Marcegaglia, una industriale seria, una di quelle che hanno detto: mai una legge che colpisca severamente il datore di lavoro perché gli incidenti non sono colpa dei datori di lavoro, in due giorni è stata sulle prime pagine della stampa, prima perché ha avuto la disgrazia di dover vedere che anche tra le sue proprietà si muore di lavoro, e poi, divina provvidenza che assiste i giusti di questo mondo, perché è stata eletta unanimemente come Presidente di Confindustria. Opporsi a questa ondata razzista, alla logica della pulizia etnica da un lato e a quella dello sfruttamento senza regole dall’altro è oggi impresa quasi impossibile.

Nonostante ciò non ci si può arrendere, se no che avrebbero dovuto fare gli antifascisti a tempo del fascismo. Tutto è estremamente difficile perché la sinistra si è auto strangolata, i comunisti sono stati emarginati e repressi, in primis dalla stessa sinistra, un po’ come ai tempi della Repubblica di Waimar e l’opposizione sarebbe quel Partito Democratico e che tanto assomiglia, ogni giorno di più, al Partito delle Libertà, quelli insomma che durante la campagna elettorale dicevano a Berlusconi, ci ha i rubato il programma. Un esempio per rendere concreto il discorso. In questi giorni è stato varato un meccanismo per “sostenere” le famiglie più disagiate ( qualche centinaio) per il pagamento della bolletta del gas. Risorse disponibili 17.000 euro.

Dove si prendono le risorse? da chi paga il gas, e quindi per la logica dei grandi numeri soprattutto da tutti gli altri poveri ( altri poveri si traduce in: quelli che non arrivano alla fine del mese ). Che rappresenta questa cifra, per chi la riceverà ? meno che una carità che non ambierà in niente la vita di chi è povero veramente, basti pensare che si distribuisce una cifra in una anno a centinaia di famiglie che è meno di quanto costava in un mese, al Comune, il suo primo Direttore Generale; per il Comune invece niente, o forse no, perché il contributo, si lo pagano i cittadini in generale, ma per “distribuire” 17.000 euro a centinaia di famiglie, la macchina comunale tra lavoro degli uffici e gettoni della politica ha sicuramente consumato qualche migliaia di euro, alla faccia dell’efficacia del Comune Leggero così come vuole l’ideologia liberista bruniniana.

Questa è l’alternativa a Berlusconismo e al Bossismo? che cambia ? Perciò, la linea è per noi comunisti, riunire il blocco sociale del lavoro e dei poveri: operai, precari, impiegati, piccoli lavoratori autonomi, immigrati, giovani disoccupati, per resistere alle politiche di chi è ricco sfruttando il lavoro degli altri e di chi gode nel calpestare coloro che hanno già un piede dentro la fossa. Organizziamoci per questi obiettivi.

venerdì 23 maggio 2008

AURELIO FABIANI Consigliere Comunale
Movimento per la Costituente Comunista

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