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L'Italia tripudia la guerra

L'Italia tripudia la guerra

(5 Novembre 2010) Enzo Apicella

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Da Roma a Pisa la mobilitazione contro Bush si è fatta sentire

Migliaia di no a Bush ed ai suoi alleati italiani ed europei

(12 Giugno 2008)

A PISA SUCCESSO DEL PRESIDIO ANTIGUERRA

Mentre 15.000 militanti nowar sfilavano a Roma, in molte altre citta' italiane presidi, cortei e sit in hanno caratterizzato la giornata di mobilitazione nazionale dell'11 giugno contro Bush, il suo fido alleato Berlusconi e gli altri pari europei, impegnati tutti insieme a costruire nuove "cortine di ferro" nel cuore del vecchio continente ed a proiettare i propri eserciti nelle zone di conflitto.

Il Patto permanente contro la guerra ha posto di nuovo al centro dell'agenda politica nazionale la lotta contro la guerra, riaffermando cosi' un ruolo fondamentale di coordinamento di tutte quelle realta' indipendenti dal quadro politico, omogeneizzatosi in questi anni intorno a scelte miltariste bipartisan in materia di spese militari, missioni all'estero e ampliamento delle basi militari.

A Pisa il presidio in Corso Italia - organizzato dal Comitato NocampDarby, Rete dei Comunisti, RdB CUB, Circolo agorà, PCL, Sinistra Critica e dalla Associazione Italia Cuba - ha catalizzato l'attenzione di moltissimi passanti, fermatisi a firmare la Legge di Iniziativa Popolare contro le basi militari, a leggere la mostra preparata dal Comitato contro camp Darby ed a parlare con i numerosi militanti che diffondevano volantini e materiale informativo.
Oltre 150 le firme raccolte ed una notevole presenza al presidio hanno evidenziato una rinnovata attenzione sui temi del No alla guerra e della battaglia contro le basi militari.

Attenzione preziosa, in previsione di probabili escalation di guerra nell'area mediorientale e balcanica.
Nel nostro paese, sempre piu' portaerei a disposizione delle aggressioni dell'imperialismo USA ed europeo, la lotta contro la guerra e' stata e dovra' essere sempre piu' elemento centrale di tutte le mobilitazioni dei movimenti sociali e politici. L'interventismo bellicista e la militarizzazione dei territori e della vita sociale sono sotto gli occhi di tutti, da Chiaiano a Vicenza, dalla Sicilia a camp Darby, base quest'ultima in fase di pericoloso e costante ampliamento.

Ci auspichiamo che la mobilitazione dell'11 giugno contro Bush sia un passo in avanti nellla costruzione, anche sui nostri territori, di un rinnovato coordinamento di tutte le forze pacifiste non compromesse con le scelte di guerra dell'ultimo governo Prodi.

Il Comitato per lo smantellamento e la riconversione a scopi esclusivamente civili della base di camp Darby ( Comitato NocampDarby )
www.viacampdarby.org

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