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(3 Settembre 2011) Enzo Apicella
"Vado via da questo paese di merda". Silvio Berlusconi nella telefonata a Lavitola intercettata alle 23.14 del 13 luglio 2011

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Mi verrebbe da dire: "macchissenefrega di Berlusconi e del suo processo Mills!"

(25 Giugno 2008)

Riferendosi alla nuova stagione berlusconiana, condita di leggi ad personam decretate a colpi di maggioranza, dai banchi dell'opposizione di alcuni senatori dell'IdV, si alzano cartelli con su scritto: "il ritorno del caimano". Povero caimano, splendido esemplare di alligatore, minacciato di estinzione dagli atti di bracconaggio e dalla distruzione del suo habitat. Non credo andrebbe orgoglioso di essere accostato a re Silvio IV.

Ad ogni modo, paragoni a parte, la sostanza è che ieri il senato ha approvato il pacchetto sicurezza, che contiene tra le altre cose, anche l'emendamento "salva premier", così ribattezzato perchè permette di bloccare il processo Mills, nel quale Berlusconi è coinvolto da imputato. Il decreto ancora non è approvato in via definitiva, visto che dovrà passare per il voto alla camera. Ma non credo che il PdL (Partito del Liberticidio), potrà avere grossi problemi.
Visto nella sua interezza, questo pacchetto sicurezza, mi verrebbe da dire: "macchissenefrega di Berlusconi e del suo processo Mills!". Un'eccessiva attenzione alle sorti giudiziare di Berlusconi, hanno fatto passare in secondo piano che quello stesso emendamento, bloccherà anche processi quali: Oil for food; la macelleria messicana del G8 a Genova; crack Cirio; oltre che migliaia di processi per rapine, furti, stupri, violenze domestiche.

Il problema dell'emendamento "salva premier", sta quindi non tanto nel fatto di avere bloccato il processo Mills in particolare (seppure si tratta di un fatto gravissimo), ma nel voler generare una giustizia a diverse velocità. Il fatto allarmante, è il voler stabilire per decreto che i cittadini saranno pure uguali di fronte alla legge, "ma alcuni sono più uguali degli altri".
In questo distorto principio di uguaglianza, i più uguali fra tutti coincidono ovviamente con quelli più deboli, i cui reati sono trasformati in strumento politico. Si utilizzano alcuni reati per trasformare la percezione di insicurezza in allarme sociale. E se c'è un allarme sociale, secondo i principi demagogici che regolano questo governo, c'è un'emergenza da risolvere che non può non prevedere misure eccezionali, come appunto l'esercito nelle strade.
Quello che dovrebbe preoccuparci è perciò il nuovo ordine pubblico di tipo autoritario che si va instaurando, che viene in questo caso confermato dopo i provvedimenti, anche qui emergenziali, sui rifiuti in Campania. Un ordine pubblico che mostra i muscoli nelle strade e riserva una corsia preferenziale a taluni processi per punire, in modo demagogico e vendicativo, alcuni reati. Anzi alcune categorie di persone, mentre altre verrebbero tutelate da una magistratura che a detta di re Silvio IV "vuole sovvertire la democrazia".

Ecco cosa innanzitutto dovrebbe preoccuparci: l'uso del potere da parte di certe caricature politiche, che in modo ingannevole continuano a richiamare i concetti di democrazia, libertà e giustizia.
Se non ci svegliamo, se non ci leviamo un po' del fumo che ci stanno buttando negli occhi, rischiamo di fare la fine di quelle "creature di fuori [che] guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due".

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