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(24 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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Robin Hood o Superciuk?

(26 Giugno 2008)

Il ministro del Tesoro si è presentato come Robin Hood, ma la maschera è caduta quasi subito; quando ha presentato il Dpef è apparso nella sua vera veste quella di Superciuk che toglie ai poveri per dare ai ricchi.

Il dpef presentato dal ministro del tesoro è un condensato di politiche liberiste che fanno pagare ancora i ceti popolari, niente viene fatto per contenere il continuo aumento dei prezzi, le privatizzazioni dei servizi pubblici, come l’acqua, avranno pesanti ricadute sui bilanci delle famiglie.
Si cerca di coprire con la foglia di fico della tessera per acquistare generi di prima necessità ai “più poveri”.
Per il rinnovo dei contratti nazionali si prevedono aumento in linea con una inflazione al 1,7% all’anno mentre i prezzi viaggiano per i consumi delle famiglie ben oltre il 5%.

Questa è anche una risposta alla disponibilità di cgil-cgil-cisl di modificare gli assetti contrattuali riducendo strutturalmente il ruolo del contratto nazionale con la previsione di aumenti correlati alla inflazione realisticamente prevedibile.

E’ la dimostrazione che con i continui arretramenti si fanno solo gli interessi dei padroni.
Retribuzioni e pensioni si sono ridotte drasticamente negli ultimi 10 anni grazie alla politica concertativa tra cgil-cisl-uil , governo e confindustria.

Cub rivendica al contratto nazionale la funzione di aumentare le retribuzioni distribuendo ai lavoratori parte dei notevoli profitti che le imprese realizzano.

Nell’immediato rivendichiamo aumenti generalizzati per salari e pensioni di almeno 3.000 euro annui - Introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento dei salari e pensioni legato agli aumenti dei prezzi–Eliminazione dell'Iva dai generi di prima necessità–Difesa della pensione pubblica–No allo scippo del TFR, eliminazione della clausola del silenzio assenso e possibilità per i sottoscrittori di uscire dal fondo pensione.

Confederazione Unitaria di Base

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