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La scelta è tua

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(4 Aprile 2011) Enzo Apicella

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(La tolleranza zero)

Le impronte del profitto, del controllo sociale, della repressione statale

(8 Agosto 2008)

Il recente “Decreto Sicurezza” del governo Berlusconi segna una nuova tappa della marcia verso quella “democrazia autoritaria” di cui i padroni hanno bisogno per sostenere le loro guerre economiche e politiche.
Si scatena una campagna forsennata, stornando l'attenzione delle larghe masse dal peggioramento delle loro condizioni che il capitalismo propina. Siamo di fronte a continui rincari energetici e alimentari, ad una domanda debole dei beni di consumo, ad una crisi creditizia, alimentate tra l'altro dall'apprezzamento dell'euro sul dollaro.

L'IMPOTENZA DEI GOVERNI, DELLE BANCHE E DEGLI INDUSTRIALI AD AFFRONTARE QUESTI ED ALTRI TEMI, E LE RELATIVE CONTRADDIZIONI SOCIO-ECONOMICHE, SI PROIETTA NELL'IDEOLOGIA E NELLA PRATICA DELLA “LEGGE ED ORDINE” E NELLO STATO-POLIZIOTTO, braccio della “controrivoluzione preventiva” nei confronti di ogni possibile mobilitazione sociale. L'Italia -dice l'EURES/ANSA- è il paese più “sicuro” d'Europa, dopo la Norvegia, visto dal versante degli omicidi volontari. Ma non importa: TUTTI DEVONO CREDERE DI ESSERE ASSEDIATI DALLA DELINQUENZA, CHE IN PARTICOLAR MODO DEVE ESSERE PER FORZA ATTRIBUITA ALL'IMMIGRATO.

“La sicurezza non è né di destra, né di sinistra”, dice Achille Variati, sindaco PD di Vicenza. E allora sotto col manganello: in fondo sono tutti d'accordo. Governo e (presunti) “oppositori”. Si varano allora leggi che facilitano le espulsioni per i migranti senza lavoro, dopo averli messi deliberatamente in condizioni tali che il riuscire a trovarne uno regolare e a regolarizzarsi dal punto di vista legale risulti spesso una vera odissea paradossale dai contorni sospesi tra il tragico e il farsesco. I CPT vengono potenziati come centri di detenzione. Si esige l'ESAME DEL DNA per ottenere i ricongiungimenti familiari. Si concedono POTERI SPECIALI A SINDACI E PREFETTI per cancellare gli insediamenti dei ROM e si scatena su di essi la vergogna e l'umiliazione delle impronte digitali, anche su bambini di 6 anni di età!
Si attua la militarizzazione dei territori (vedi CHIAIANO) con l'intento di riaffermare il concetto che OGNI PROBLEMA SOCIALE E' UN PROBLEMA DI POLIZIA.
Poco importa che il parlamento europeo voti una risoluzione contraria alla decisione italiana di schedare i Rom, quando in Commissione Europea si vota il regolamento 230 (29/04/08) che esige che tutti i permessi degli extracomunitari che transitano sul continente siano corredati dalle impronte digitali, bambini compresi!
...E si dà 3 anni di tempo ad ogni stato dell'U.E. Per adeguarvisi! E l'”opposizione”? Rincorre! PD e Italia dei Valori discutono più sul metodo che sul senso dei provvedimenti presi. Ora poi che dal 2010 le impronte digitali verranno prese a tutti (emendamento della maggioranza approvato il 17/7 con voto bipartisan), dov'è il razzismo?
Non è tutto più democratico e, soprattutto, più “SICURO”?

E che avrà mai da dire l'ex Sinistra arcobaleno, che in circa 2 anni di governo non è riuscita neppure a scalfire la coltre di oppressione e discriminazione che pesa sui migranti, in gran parte lavoratori supersfruttati, fratelli di classe?
Partendo da Pavia l'estate scorsa, per arrivare a Napoli, Novara, Torino, Milano,...bande di energumeni fascistoidi si scagliano contro i campi Rom, incendiano, pestano, terrorizzano...
I loro padrini sono quelli che vogliono sfruttare i migranti alimentando l'economia illegale, senza che le vittime commettano...”illegalità”!
Troppi lavoratori italiani sono schiavi di sé stessi, abbandonati da una sinistra IMPRESENTABILE, succubi delle più volgari ideologie individualiste.

PER OPPORSI COME MILITANTI INTERNAZIONALISTI A QUESTA DERIVA NON SERVE L'AUTOREFERENZIALITA', LA SPOCCHIOSA LOTTA TRA SIGLE E PARTITINI IN PECTORE FINE A SE' STESSA.
SERVONO INIZIATIVE POLITICHE IN STRETTO COLLEGAMENTO CON LE REALTA' DELLA NOSTRA CLASSE, DI QUALSIASI PROVENIENZA.
SUL PACCHETTO-SICUREZZA: MOBILITARSI PER RISVEGLIARE E ORGANIZZARE LA RESISTENZA ATTIVA DEI PROLETARI.

Collettivo Collegamenti Internazionalisti di Bergamo

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