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(25 Aprile 2012) Enzo Apicella

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Napoli: un grave atto di vandalismo

(16 Agosto 2008)

Nelle prime ore del mattino del 13 agosto il magazzino delle Edizioni La Città del Sole è stato oggetto di una grave azione di effrazione, furto e devastazione.

Ad una prima sommaria ricognizione nell’indescrivibile caos in cui è stato lasciato il luogo, è apparso evidente che l’intento delinquenziale degli autori era finalizzato al danneggiamento della casa editrice piuttosto che alla sottrazione di beni. Infatti, insieme con la documentazione amministrativa – relativa alle spedizioni e alla movimentazione del magazzino – l’azione vandalica si è concentrata sui titoli di più recente pubblicazione e, tra questi, soprattutto su quelli di contenuto politico-culturale più qualificato. Centinaia e centinaia di volumi sono stati distrutti o irrimediabilmente danneggiati, mentre soltanto poche copie, apparentemente di un solo titolo – “stranamente” il Volume XXII delle Opere complete di Marx ed Engels – sono state asportate. Altra circostanza singolare per un furto con scasso è che anche le attrezzature tecniche di un qualche valore non sono state rubate ma distrutte.

Non abbiamo, al momento, alcun elemento concreto per precisare e indirizzare i legittimi sospetti che si sia trattato di un’iniziativa volta a danneggiare e intimidire pesantemente la nostra iniziativa editoriale in un momento particolare della sua crescita in cui, con la pubblicazione di alcuni titoli – e, in particolare, con la continuazione delle Opere complete di Marx ed Engels –, è stato precisato con chiarezza il ruolo che la casa editrice può e vuole assumere nel dibattito politico-culturale e nelle dinamiche della società contemporanea.

Una circostanza, tuttavia, merita di essere verificata: giovani abitanti del quartiere hanno riferito di aver tempestivamente avvertito le forze di polizia di quanto stava accadendo senza che la segnalazione avesse alcun seguito. Sarebbe grave e significativo che, mentre – in nome di una fantomatica “sicurezza” – vengono distratte risorse preziose alla ricerca, alla formazione e alle politiche sociali, con la militarizzazione del territorio e l’istituzione di ronde con l’impiego anche dell’esercito, le “forze dell’ordine” ritengano di non procedere neppure ad una verifica della segnalazione di un possibile reato.

In ogni caso questa azione delinquenziale, se ci ha molto pesantemente danneggiato, non ci farà certamente deviare dalla nostra linea di politica editoriale.

15 agosto 2008

Le Edizioni La Città del Sole

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