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La peste

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(23 Novembre 2010) Enzo Apicella
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Arrestati per aver preso parte alle mobilitazioni contro la discarica di Chiaiano

(16 Agosto 2008)

Apprendiamo con grande stupore e sconcerto dell'arresto, nella serata di ieri, di due giovani, un ragazzo ed una ragazza, residenti a Chiaiano , al termine di un indagine della Questura di Napoli.

L' accusa rivolta ai due ragazzi che hanno preso parte alle mobilitazioni contro la costruzione della discarica nelle cave di Chiaiano, sono infamanti e da codice di guerra.

Devastazione e saccheggio, un reato del codice penale che configura uno scenario di guerra, senza dubbio quello creato dal governo nell'area di Chiaiano e Marano in questi mesi, con l'occupazione del territorio attraverso l'esercito, ed una crescente ed oppressiva militarizzazione del quartiere di Chiaiano e della citta' di Marano. Uno scenario da guerra appunto, che le migliaia di cittadini della zona nord di Napoli sono costretti a subire da mesi.

Ci chiediamo su quali quali basi e con quel materiale probatorio siano stati messi in atto queste misure di privazione della liberta' verso due giovani ragazzi del territorio.

Le mobilitazioni contro la costruzione della discarica si sono sempre svolte alla luce del sole, anche le piu' determinate, attraverso la costruzione di una dimensione pubblica, cosi' come pubblico e trasparente e' l'ambito di discussione e mobilitazione che abbiamo costruito da 4 mesi presso il presidio permanente di Chiaiano e Marano, la cui manifestazione piu' recente e' stata quella del presidio alla stazione marittima .

Ma davanti ad un'occupazione militare, ad una pressione asfissiante delle forze dell'ordine sul territorio, che hanno costruito dei veri e propri check point ci sembra prevedibile che vi siano differenti tipi di reazione ad una situazione che ha i contorni di uno scenario di guerra.

Non possiamo far altro che leggere questi arresti come il tentativo si tagliare le gambe alla mobilitazione dei cittadini di Marano e Chiaiano che si battono semplicemente per la difesa della propria salute e del proprio territorio, un tentativo di intimidazione verso quelle migliaia di persone che si continuano a mobilitare contro la costruzione della discarica.

Non si lasceranno certo intimidire i cittadini di Chiaiano e Marano, che anche domani in pieno agosto, saranno in presidio sotto palazzo Salerno in occasione della conferenza dei servizi tra governo ed enti locali sulla viabilita' e sui percorsi degli autocompattatori che dovrebbero sversare nell'eventuale discarica.

Rilanciamo in avanti, alla luce del sole, attraverso una dimensione pubblica della protesta , annunciando per il 27 settembre una nuova manifestazione nazionale dopo quella del 1 giugno, dove chiameremo a raccolta le comunita' resistenti del paese, dai No Tav ai No Dal Molin per difendere questo territorio contro la militarizzazione, la crisi della partecipazione democratica, lo stupro del territorio.

Napoli 8.08.2008

Presidio Permanente di Chiaiano e Marano.

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