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(Lotte operaie nella crisi)

Gli operai della INNSE Presse resistono

(5 Settembre 2008)

INNSE: Licenziati con lettera del 22 Agosto spedita da Torino, gli operai continuano a stare in fabbrica, lavorare e lottare. Dobbiamo sostenere questa lotta, con sottoscrizioni straordinarie e derrate alimentari. Una mensa che dà da mangiare a cinquanta operai non è cosa da poco.

2 Settembre riunione al Ministero.

Ieri a Roma al tavolo del Ministero dello Sviluppo il padrone Genta ancora una volta si è rifiutato di ritirare i licenziamenti, anche davanti all’evidenza di un compratore disposto a rilevare l’azienda e continuare l’attività, l’unica novità è che è iniziata la trattativa per l’eventuale cessione. C’è già una convocazione per il 12 Settembre.

Ma non si arrendono gli operai della INNSE. Licenziati dopo 3 mesi di lotta, questi “titani” - come li definisce una fra le tante testimonianze di solidarietà concreta che ricevono, - stamani in assemblea hanno deciso di continuare la lotta e il lavoro, come hanno sempre fatto, ininterrottamente in questi 3 mesi; primo, secondo e giornata, si autogestiscono la mensa, poi di notte i sabati e le festività a presidiare la fabbrica. Licenziati e senza salario, perciò li dobbiamo sostenere con sottoscrizioni straordinarie e nell’autogestione della mensa anche con derrate alimentari.

Nei giorni scorsi un mastodontico pezzo di svariate tonnellate è stato ultimato, un camion per i trasporti speciali è venuto a prenderselo, mentre uno analogo veniva piazzato per le lavorazioni, sulla gigantesca alesatrice.

Col licenziamento in tasca, diventato immediatamente operativo per il padrone che ha deciso di pagare il preavviso, gli operai della INNSE vanno avanti per la loro strada, lottano e continuano a lavorare. Se c’è qualcuno fuori posto è Genta che con i suoi calcoli da rottamaio ingigantitosi, vuole svendere i macchinari e i carri ponte come ferrivecchi, vuole gettare alle ortiche il lavoro e gli operai che lo fanno, commesse già acquisite e altre che premono.

Resistono gli operai della INNSE Presse. Il padrone Genta è andato avanti per la sua strada, nessuna pressione istituzionale lo ha fermato ma i cancelli della fabbrica non riuscirà mai a superarli, gli operai non lo permetteranno. La condizione è che la lotta non sia solo la loro. Sosteniamoli con sottoscrizioni straordinarie, allarghiamo la solidarietà ad altre fabbriche, circoli e militanti.
Le sottoscrizioni si possono portare direttamente in via Rubattino 87 a Milano oppure tramite bonifico IBAN Ass. Cult. Robotnik Onlus IT 5100760101600000022264204 mettendo la causale “lotta INNSE”

Saluti dai cancelli caldi della INNSE

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