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Ai giornalisti prezzolati

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(9 Ottobre 2012) Enzo Apicella
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Trenitalia boicotta la manifestazione del 15 febbraio

Mille ostacoli all'organizzazione di treni speciali

(11 Febbraio 2003)

Il Comitato "Fermiamo la guerra" organizzatore delle manifestazione italiana del 15 febbraio contro la guerra all'Iraq esprime grande preoccupazione per l'atteggiamento assunto da Trenitalia, che frappone mille ostacoli alla concessione dei treni speciali e delle tariffe agevolate per permettere alle decine di migliaia di manifestanti di raggiungere Roma per la manifestazione.

Nelle trattative aperte con il Comitato organizzatore, Trenitalia dichiara di non avere sufficienti mezzi attivi per garantire i 30 treni speciali richiesti e rifiuta di concedere le tariffe agevolate sempre accordate in queste occasioni "a causa di una circolare ministeriale che le impedirebbe".

Gli organizzatori ritengono pretestuose le risposte date da Trenitalia e sottolineano come sia chiara la scelta politica da parte dell'azienda e del Ministero di ostacolare l'arrivo dei partecipanti alla manifestazione. Ricordiamo che in occasione del Forum Sociale Europeo, così come per tutte le mobilitazioni di massa dell'anno scorso,

Trenitalia aveva concesso tariffe scontate ed aveva mobilitato fino a 60 treni speciali (in occasione della manifestazione del 23 marzo 2002 in difesa dell'art. 18 promossa dalla Cgil).

Gli organizzatori denunciano questo atteggiamento irresponsabile che rischia, tra l'altro, di creare gravi disagi ai passeggeri, alle stazioni e alla rete ferroviaria intera.

Gli organizzatori invitano le associazioni, i gruppi locali, i parlamentari che hanno aderito alla manifestazione a esercitare tutte le forme di pressione necessarie nei confronti di Trenitalia, dei Ministeri degli Interni, dei Trasporti e del Tesoro perchè venga assunto un atteggiamento di responsabilità e di disponibilità a un evento di massa, iscritto nei diritti costituzionali, su un tema così sentito e importante come la guerra.

Roma, 09 febbraio 2003

Il comitato Fermiamo la guerra

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