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Roma. Il Parlamento

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(22 Novembre 2010) Enzo Apicella
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    Nota informativa straordinaria sulla trattativa sulla riforma del modello contrattuale

    (4 Ottobre 2008)

    Dopo la posizione assunta dal Direttivo Cgil e comunicata al tavolo di trattativa secondo cui, per la stessa Cgil il negoziato con la Confindustria è esaurito, Cisl e Uil hanno chiesto di continuare e concludere.

    Sono state annunciate 3 modifiche al testo della Confindustria, che però non sono state rese pubbliche. In ogni caso tali modifiche, anche se corrispondenti a quanto apparso sui giornali, sono ritocchi che non cambiano nulla della proposta della Confindustria, con il taglio dei salari nel contratto nazionale, la limitazione alla contrattazione aziendale, le penalizzazioni per i comportamenti giudicati incoerenti, gli enti bilaterali, la totale flessibilità del salario e altro ancora.

    La Confindustria ha dichiarato di dover riflettere se proseguire e concludere l’accordo senza la firma della Cgil. Una delle ipotesi al vaglio degli industriali è quella di concludere con Cisl e Uil e, probabilmente Ugl, un “avviso comune” che conterrebbe tutti i punti delle posizioni della Confindustria e che, come tale, verrebbe inviato al governo. Questo sarebbe un modo per chiamare in altri termini quello che resterebbe un accordo separato.

    La data conclusiva di questa fase è il 10 ottobre, allora la Confindustria ha riconvocato il tavolo e in quella sede si verificherà, se si arriverà a un accordo separato, per il quale spingono Cisl, Uil, una parte della Confindustria e il governo, o se invece succederà altro.

    Questi sono quindi giorni decisivi, nei quali è importante che si manifesti il consenso al no della Cgil verso l’accordo capestro, no che deve essere mantenuto e rafforzato. E’ necessario sviluppare una grande mobilitazione in difesa del contratto nazionale e dei diritti, a maggior ragione ancor di più se si dovesse giungere a un accordo separato.

    La riunione del gruppo di continuità della Rete del 13 ottobre avrà il compito di valutare quanto avvenuto e di trarre le prime necessarie conclusioni politiche e operative. Per questo essa assume una particolare rilevanza e tutte le compagne e i compagni sono tenuti a partecipare.

    Roma, 2 ottobre 2008

    Rete 28 Aprile nella Cgil per l’indipendenza e la democrazia sindacale
    http://www.rete28aprile.it

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