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(24 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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    17 ottobre: dalla parte giusta

    (19 Ottobre 2008)

    È con gran soddisfazione che registriamo lo straordinario successo dello sciopero generale di sabato 17 ottobre, indetto dal sindacalismo di base e partecipato da oltre due milioni di lavoratori, precari, studenti che in tutto il paese hanno incrociato le braccia.

    Un corteo di 500.000 persone ha attraversato il centro di Roma, decine di migliaia hanno sfilato a Milano, Bologna, Torino, Napoli ed in altre città minori.

    Il sindacalismo di base ha intercettato, interpretato e dato voce ad un malessere profondo che interessa ampi settori della società italiana, quella con la quale da sempre abbiamo deciso di stare. Da qui la nostra adesione attiva alla mobilitazione, alla quale abbiamo contribuito riempiendo tre degli undici autobus partiti da Pisa, grazie all’impegno di RdB e COBAS locali, delle altre associazioni cittadine ed allo slancio delle mobilitazioni in corso nell’ateneo pisano e nelle scuole di ogni ordine e grado.

    La posta in gioco è molto alta e questa volta la risposta è stata all’altezza della sfida.

    Il governo Berlusconi interpreta i sentimenti più retrivi maturati in questi anni nel paese grazie ad un “pensiero unico” bipartisan messo in discussione alle sue fondamenta dall’attuale crisi finanziaria ed economica. La crisi costringe governo e confindustria ad una particolare arroganza: si vuol far pagare di nuovo le conseguenze della loro crisi ai veri produttori di ricchezza, i lavoratori.

    Le mobilitazioni di questi giorni possono svolgere un ruolo fondamentale per difendere i diritti e gli interessi materiali attaccati dai provvedimenti del governo di destra, frenando nello stesso tempo un tendenziale coagulo reazionario di massa molto pericoloso.

    Dal 17 ottobre ci giunge un segnale di grande forza sociale, indipendenza politica e culturale, d’unità dal basso, da usare come indicazione per le mobilitazioni dei prossimi giorni, per le quali metteremo a disposizione tutte le nostre risorse umane e materiali.

    Circolo agorà Pisa

    Fonte

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