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A Roma per la Palestina

Perche’ bisogna partecipare alla manifestazione del 29 novembre

(21 Ottobre 2008)

MARTIRI DELL’INTIFADA: Muoiono in piedi, luminosi sulla strada/splendenti come stelle,/le labbra sulle labbra della vita/ fronteggiano la morte/e scompaiono come il sole. (Fadwa Tugan)

Salwa Salah, Sara Siureh, entrambe 18 anni, sono state messe in “arresti amministrativi”, la detenzione senza processo, senza capi di accusa precisi; loro, come almeno 600 prigionieri politici palestinesi, tra cui 13 minorenni.

Ad Abdel Kader Zeid, 17 anni, Aziz Berat 20 anni e Mohammad Ramahi di 22 anni è andata peggio, sono gli ultimi assassinati dai killer sionisti.

Israele, paese che diversi criminali hanno voluto invitare come ospite “d’onore” alla Fiera del Libro di Torino; altri servi della cultura che opprime si sono “limitati” a schierarsi a favore del vergognoso invito e contro chi invece organizzava il boicottaggio della partecipazione alla Fiera del Libro dell’unico paese che non rispetta le risoluzioni dell’ONU, che possiede centinaia di testate nucleari e che minaccia di bombardare l’Iran perché, forse, questo paese vuole dotarsi dell’energia nucleare.

A favore del boicottaggio si erano schierate forze politiche realmente di sinistra, intellettuali ed editori onesti, gruppi, associazioni sempre di sinistra, Centri Sociali non allineati con il potere, singole persone che ancora inorridiscono, e si indignano, davanti alle ingiustizie palesi come l’occupazione della Palestina da parte di Israele. Tutte queste forze hanno organizzato la magnifica manifestazione del 10 maggio a Torino che è terminata davanti alla fiera del libro facendo tremare i pochi partecipanti alla vergognosa parata sionista. Alla manifestazione si era arrivati attraverso centinaia di iniziative su tutto il territorio nazionale.

Sull’onda di quella vittoria ci siamo dati un’altro appuntamento nazionale per il 29 novembre a Roma, come chiusura dell’anno che abbiamo voluto dedicare alla Palestina, e per ricordare la Nakba, ovvero la catastrofe per il popolo palestinese, l’inizio della pulizia etnica voluta, programmata ed attuata dal sionismo.

Sarà una manifestazione forte e di totale appoggio alle ragioni del popolo palestinese, alla sua eroica Resistenza, espressa nelle varie forme che loro ritengono utili e necessarie, al coraggio con cui si battono contro una delle più feroci ed impunite occupazioni.

Sarà un corteo colorato, massiccio, determinato che griderà anche le critiche ai governi occidentali, ai partiti di “sinistra” italiani, a chi collabora con i sionisti, in Italia, nel mondo arabo, in Palestina. Sarà un corteo che urlerà contro chi, muto e complice, assiste al genocidio ed alla pulizia etnica palestinese.

Il 29 novembre saremo a Roma perché è un appuntamento da non mancare per chiunque ha a cuore la pace, la giustizia, la dignità dei popoli. Gli altri, quelli che accettano l’occupazione girandosi dall’altra parte o che sono equidistanti, che restino a casa.

Francesco Giordano

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