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Stasera ad Anno Zero

(15 Novembre 2008)

Stasera ad anno zero la verità dell'Italia in cui viviamo è riuscita a rompere l'isolamento ed a presentarsi in tutta la sua aberrante crudeltà. Anno zero presentava l'Italia dolente, disperata, senza soldi, senza speranza e senza prospettiva riunita a Torino che passava in rassegna la sua triste condizione. Una parte di essa era già in partenza per venire a manifestare a Roma contro la riforma della scuola in un'atmosfera di rabbia e di angoscia anche per le incursioni fasciste alla Rai ed alla CGIL, il pestaggio dei ragazzini di Piazza Navona, le criminali e folli parole di un ex presidente della Repubblica che parlano di un morto possibilmente un bambino per distruggere il movimento di rivolta civile...

L'altra Italia era seduta nel grande scenografico studio di Anno Zero contornata da una folla anonima di spettatori che ogni tanto si faceva sentire con gli applausi e metteva in scena la storia della Casta, anzi -come ha precisato lo stesso Santoro-delle Caste e della crisi del Parlamento che poche ore prima aveva registrato la violenta prepotenza della dittatura della maggioranza con la elezione di un senatore dell'opposizione a presidente della Commissione di Vigilanza scelto contro Orlando candidato da oltre quaranta sedute andate a vuoto dell'opposizione. Presto qualcosa non andava per il suo verso e la trasmissione per un momento è sfuggita di mano e si è data una regia per conto suo.

GianAntonio Stella e Sergio Rizzo coautori de "La Casta" si sono messi ad elencare alcuni degli obbrobri del Parlamento italiano il cui barbiere è pagato quanto e più del più alto funzionario del Congresso americano mentre i nostri senatori avrebbero uno stipendio di quattro volte superiore a quello dei senatori statunitensi. Hanno tirato in ballo lo stipendio di Niki Vendola Presidente della Puglia dicendo che ammonta a oltre 226 mila euro....

Intervento in diretta di Niki Vendola sdegnatissimo ed infuriatissimo strillando che trattasi di un falso che il suo stipendio non supera i 170 mila euro e che sessantamila di questi finiscono al Partito e che non ci sta a fare da icona dei privilegi dei politici. Castelli, con il dente avvelenatissimo contro Stella gli chiede quanto guadagna e questi dichiara in diretta di guadagnare trecentomila euro l'anno insomma molto di più dei miliardari stipendi che rimprovera ai parlamentari però aggiunge che trattasi di frutto del suo "lavoro". Castelli precisa che non si tratta propriamente di lavoro ma di reddito proveniente dai contribuenti italiani come quello dei deputati dal momento che il Corriere della Sera riceve dallo Stato circa ottomilioni l'anno di contributo ed appunto sono questi soldi che finanziano lo stipendio del grande fustigatore della casta. Disagio ed imbarazzo ed Il pensiero di tutti a questo punto va al guadagno annuale dello stesso Santoro. Milioni all'anno? Quanti milioni? Intanto il giornalista del giornale di Berlusconi ripeteva ossessivamente alla lavoratrice dell'Alitalia che per ben sette anni, sette anni, sette anni ripetuto ossessivamente sarebbe stata in cassa integrazione per ben ottocento euro al mese a spese sempre dello Stato, un giornalista felice di mettere sulla colonna infame i privilegi della corporazione dei piloti e delle hostess a fronte dei disagi degli italiani costretti dai prepotenti della casta alata a subire ritardi e disagi negli aeroporti del genere di coloro che danno una lezione ai sinistri che fanno demagogia e difendono fannulloni e quant'altro la destra sta mettendo in riga... Questi ottocento euro rinfacciati a chi perde il lavoro fanno da strano e feroce contrappunto alle proteste in verità farfugliate da Stella ed alle grida di Vendola.

Ad un certo punto, mentre in lontananza gli argomenti, le doglianze dei rappresentanti delle varie crisi sociali che attanagliano Torino diventano patetiche, imbarazzanti, mentre il giovane ingegnere del politecnico dietro gli occhiali mostrava uno sguardo smarrito parlando di un futuro che gli era del tutto oscuro, tutta la mac china scenica della tramissione mostrava la sua menzogna e la sua crudeltà. La menzogna di una casta e dei suoi complici che, a destra ed a sinistra da Vendola a Castelli a Di Pietro si mostrava titolare degli stessi privilegi mostruosi, la menzogna di una denunzia che ha fruttato milioni di euro di diritti d'autore scritta da persone che guadagnano più o meno, anzi di più, dei politici che hanno denunziato, la menzogna di Santoro che fa il moralista, erige la sua colonna infame contro tutti i privilegi, dice cose condividibilissime ma è come e peggio certo involontariamente di coloro e delle cose che dice di aborrire.

Mentre tutto questo va in scena giunge notizia dal Parlamento che sono stati respinte tutte le proposte di un qualche freno alla vigorosa tendenza all'insù del costo della politica mentre Napolitano fa un piccolo fioretto alla Madonna rinunziando alla spesa di dieci milioni di euro. Una somma certamente significativa per noi comuni mortali ma una piccola parte, una fettina sottilissima del costo del Quirinale.

Pietro Ancona
www.spazioamico.it

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