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I No Dal Molin allo sciopero generale

(10 Dicembre 2008)

I No Dal Molin saranno a Mestre venerdì 12 dicembre per partecipare al corteo promosso dall'Onda in occasione dello sciopero generale. I vicentini che si oppongono alla nuova base statunitense, infatti, hanno risposto all'appello lanciato dagli studenti veneti per unire i propri percorsi di opposizione alla devastazione dei beni comuni, siano essi il territorio o l'istruzione.
I vicentini si troveranno alle 8.00 alla stazione Fs di Vicenza da dove, in treno, raggiungeranno Mestre.

Alleghiamo di seguito il testo dell'adesione diffuso dal Presidio Permanente.

Presidio Permanente, Vicenza, 9 dicembre 2008

Adesione del Presidio Permanente No Dal Molin

Insieme, parliamo la lingua dell'autonomia e dell'indipendenza; rifuggiamo dalle logiche della rappresentanza, che ci vorrebbero soldatini di un esercito obbediente agli ordini della strategia politica. Ci allontaniamo dalla proclamata democraticità della delega, che ci vorrebbe spettatori delle decisioni che realizzano il contesto in cui agire il nostro futuro.

Vogliamo la parola, come strumento per dare nuova dignità alla partecipazione e alla condivisione; vogliamo il megafono, come utensile per far sentire le nostre ragioni e le nostre proposte; vogliamo gli striscioni, come spazi in cui esprimere la nostra creatività.

In questi mesi d'autunno abbiamo visto un'Onda anomala attraversare strade e piazze delle nostre città; incontrollabile nel suo movimento in contrade e viali, chiassosa nel suo infrangersi contro le pareti sorde, ma ormai pericolanti, dei palazzi romani; implacabile nel suo movimento di pensieri e saperi. Una moltitudine di gocce d'acqua che hanno rifiutato di farsi imbottigliare ed etichettare, come in questi due anni ha fatto la nostra comunità in lotta per difendere il protagonismo e la partecipazione dei suoi abitanti.

Il 12 dicembre sarà una giornata di sciopero generale. Per rifiutare una crisi che non può essere interpretata soltanto nei salari, ma che deve essere concettualizzata a partire dai nostri stili di vita, dalle nostre forme di agire comunitario, dagli strumenti collettivi di decisione politica.
La crisi che non vogliamo pagare è quella dell'imposizione, dell'autoritarismo, della trasformazione del comune in privato.

Il 12 dicembre il movimento vicentino che si batte per difendere la propria terra dalla militarizzazione sarà allo sciopero generale; si unirà al corteo dell'Onda, dove la pluralità ha cittadinanza e i sogni diventano progetti di vita. Loro vorrebbero salvarsi la pelle gettandoci sulle spalle il prezzo di una crisi che hanno generato ricercando profitti per pochi a danno di tutti: distruzione della scuola pubblica e militarizzazione, precarizzazione del lavoro e grandi opere devastanti, riduzione dei diritti sociali e crescente autoritarismo sono facce diverse della stessa diga con la quale vorrebbero arginare la nostra creatività. E' tempo di scavalcare gli argini e rimodellare i nostri luoghi; le gocce d'acqua vicentine si ritroveranno in stazione alle 8.00 del 12 dicembre: nel veneziano è prevista acqua alta.

No Dal Molin comunicazione

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