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(25 Aprile 2012) Enzo Apicella

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(Ora e sempre Resistenza)

Col sangue agli occhi

comunicato sull'assassinio di Davide

(20 Marzo 2003)

E’ stato assassinato un altro comunista, Davide, dell’O.R.SO di Milano, militante nella lotta per la casa e per una vita dignitosa tra i proletari nel quartiere dove viveva, determinato e vigile antifascista.

Non è stata una rissa casuale tra sbandati a portarcelo via, come si sono affrettati a dire gli infami scribacchini al soldo della questura. E’ stata la canaglia fascista che oggi di nuovo alza la testa e, colpevoli della barbara esecuzione, sono tutti coloro che hanno armato la mano omicida.

Colpevole è questo stato e la banda mafiosa al governo che, mentre porta l’Italia nella sporca guerra del petrolio, fomenta la mobilitazione reazionaria e ingaggia la caccia al diverso, allo straniero, al terrorista, al rosso, al comunista. Le leggi di guerra che ha varato con l’avvallo della “sinistra” hanno da tempo dato il via a un’enorme caccia all’uomo per tentare di sgominare ogni opposizione radicale.

Colpevoli sono gli scribacchini di regime che diffondono la propaganda di guerra e alimentano il rinascere dell’odio razzista e anticomunista.

Colpevoli sono le bestie in divisa che hanno nuovamente dato prova di cosa sono capaci di fronte al dolore e alla disperazione dei compagni e dei parenti accorsi nella notte all’ospedale dove erano stati portati gli aggrediti. Loro, che quando subiscono una perdita, hanno i funerali di stato e sciorinano per giorni lacrime alla tv tra una pubblicità e l’altra, ci fanno nuovamente dire con rancore che ci sono morti che pesano come piume e morti che pesano come montagne.

Colpevoli sono i padroni e il loro sistema basato sullo sfruttamento e sul profitto ad ogni costo la cui logica di morte uccide ogni giorno, sul luogo di lavoro, sotto le bombe dell’imperialismo, nella segregazione delle carceri dove vivono murati vivi proletari, comunisti e rivoluzionari.

Sono tutte colpe che il tempo non potrà mai cancellare ma trasformerà in risoluta lotta contro la classe degli aguzzini che le produce, la borghesia imperialista e tutti i suoi servi.

In questo momento di rabbia e di dolore torna vivo nei nostri cuori e nella nostra mente il ricordo di tutti i compagni caduti. Lo sappiamo, Davide non sarà l’ultimo a cadere, la strada per il comunismo è ancora lunga, ma tutti noi faremo in modo che ciò per cui esso si è battuto si rafforzi e trionfi.

La nostra rabbia sarà alimento per dare impulso alla nostra azione per ricostruire una forza capace di mettere fine a tutta questa barbarie, un vero partito comunista.

Con dolore e altrettanto amore
Ciao Davide

Onore a te e a tutti i compagni caduti


18/3/2003

“Rivoluzione” foglio comunista per la ricostruzione del partito
Gruppo di Lavoro Contro la Repressione

Fonte

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