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(30 Dicembre 2010) Enzo Apicella

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No Vat. Sabato 14 febbraio tutti in piazza a Roma

Basta con le ingerenze del Vaticano. Difendiamo le libertà democratiche da un governo reazionario. Stoppiamo da subito il progetto autoritario sul presidenzialismo

(10 Febbraio 2009)

Il clima e lo scenario politico nel nostro paese si vanno facendo sempre più pesanti. L’escalation reazionaria messa in campo dal governo Berlusconi nell’ultima settimana non può essere liquidata come un incidente di percorso nelle relazioni istituzionali tra Esecutivo, Parlamento, Quirinale e Vaticano, né è consigliabile ritenere che un nuovo equilibrio tra queste istituzioni possa essere la soluzione praticabile e duratura per gli assetti democratici in Italia.
In pochi giorni il governo ha prima varato un decreto razzista e liberticida contenuto nel “Pacchetto Sicurezza”, poi si è rapidamente messo a disposizione dei diktat del Vaticano sul caso Eluana Englaro, infine ha aperto una offensiva contro i vincoli posti dalla Costituzione alla vita politica, sociale, istituzionale e civile del paese.
Il governo Berlusconi, le destre dilagate nella società e nelle istituzioni, il Vaticano, non nascondono più di voler arrivare ad una resa dei conti definitiva con i residui anticorpi progressisti ancora presenti nel paese e spianare così il terreno ad un assetto reazionario in tutte le relazioni sociali.
Guardiamo con interesse alle manifestazioni spontanee che si sono avute nelle varie città a difesa dei residui di democrazia costituzionale, ma vediamo fortemente l’errore di affidare le garanzie di quest’ultima al ruolo del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per storia e attitudine, l’attuale rappresentante del Quirinale non esiterà a smobilitare qualsiasi spinta alla mobilitazione democratica se questa dovesse creare conflitto nel paese e creare una polarizzazione frontale intollerabile per l’assetto bipartizan a cui PDL, PD e Quirinale hanno lavorato sistematicamente in questi anni.
Il Vaticano sta passando all’incasso del lavorìo fatto in questi anni in cui cercato di acquisire in termini di recupero di potere politico ciò che era stato perso in termini di egemonia culturale sulla società. Se la destra è stata il bulldozer di questa restaurazione clericale, il PD (e soprattutto la sua componente catto-fondamentalista interna) ne sono stati i complici. I fatti di questi anni di governo e di opposizione, parlano più chiaro di tante analisi politiche.
La situazione si sta facendo pesante sotto molti aspetti. La mobilitazione a difesa delle libertà democratiche e delle istanze progressiste minime è all’ordine del giorno. Per questo motivo valutiamo importante articolare sia sul piano capillare che su quello generale questa mobilitazione.

In tal senso riteniamo importante impegnarsi alla riuscita della manifestazione nazionale di sabato 14 febbraio promossa dal “Coordinamento No Vat” ma che oggi assume un carattere generale sia nelle intenzioni dei promotori che nelle esigenze di resistenza imposte dalla realtà del paese.

Il 14 febbraio saremo in piazza per opporci alle ingerenze del Vaticano e per riaffermare le libertà politiche e democratiche come bene comune indispensabile. Appuntamento alle ore 14.00 a piazza della Repubblica

La Rete dei Comunisti
www.contropiano.org

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