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(18 Novembre 2008) Enzo Apicella

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Bonus "famiglia" e social card

(18 Febbraio 2009)

IL BONUS "FAMIGLIA"
La legge 29 novembre 2008, n. 185 ha previsto l’attribuzione di un bonus straordinario, per il solo anno 2009, ai soggetti residenti, componenti di un nucleo familiare a basso reddito.

SOGGETTI BENEFICIARI
I beneficiari del bonus straordinario per le famiglie a basso reddito devono essere residenti in Italia e aver conseguito, nell’anno 2008, esclusivamente redditi appartenenti alle seguenti categorie:
redditi di lavoro dipendente;
redditi di pensione;
redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente tra i quali, ad esempio:
compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative di produzione e lavoro;
redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
compensi percepiti da soggetti impegnati in lavori socialmente utili;
redditi diversi, qualora percepiti dai soggetti a carico del richiedente, ovvero dal coniuge non a carico, ossia:
redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente;
redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitato abitualmente;
redditi fondiari, per un ammontare non superiore a 2.500 euro, solo se considerati cumulativamente con il reddito di lavoro dipendente e/o di pensione.

MISURA DEL BENEFICIO
Il beneficio è attribuito in base al reddito complessivo familiare riferiti al periodo d’imposta 2007 o, in alternativa, al periodo d’imposta 2008, per i seguenti importi:
200 euro nei confronti dei soggetti titolari di reddito di pensione ed unici componenti del nucleo familiare, qualora il reddito complessivo non sia superiore a 15.000 euro;
300 euro per il nucleo familiare di due componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore a 17.000 euro;
450 euro per il nucleo familiare di tre componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore a 17.000 euro;
500 euro per il nucleo familiare di quattro componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore a 20.000 euro;
600 euro per il nucleo familiare di cinque componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore a 20.000 euro;
1.000 euro per il nucleo familiare di oltre cinque componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore a 22.000 euro;
1.000 euro per il nucleo familiare in cui vi siano figli a carico del richiedente portatori di handicap, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore a 35.000 euro.

TERMINI DI PRESENTAZIONE
La richiesta dell’erogazione del beneficio deve essere presentata:
entro il 31 gennaio 2009, se riferito al periodo d’imposta 2007;
entro il 31 marzo 2009, se riferito al periodo d’imposta 2008.
Il modello di richiesta va presentato all'azienda (se lavoratore) o all’ente pensionistico (pensionati), negli altri casi direttamente all'Agenzia delle Entrate.

CARTA ACQUISTI (SOCIAL CARD)
Che cos'è e a che cosa serve
Per i cittadini che ne fanno domanda e che hanno i requisiti di legge (Legge n. 133 del 2008) è disponibile una Carta Acquisti utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare e dell'onere per le bollette della luce e del gas.
La Carta Acquisti è completamente gratuita e funziona come una normale carta di pagamento elettronica, uguale a quelle che sono già in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese. Principale differenza è che con la Carta Acquisti le spese, invece che essere addebitate al titolare della Carta, sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato. La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro sulla base degli stanziamenti via via disponibili.
La Carta potrà essere utilizzata per effettuare i propri acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard.
Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma Carta Acquisti, si potrà accedere alla tariffa elettrica agevolata e si potranno ottenere altri benefici e agevolazioni che sono in corso di studio.
(Segue ?)
La Carta Acquisti viene concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai 3 anni (in questo caso il Titolare della Carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti.
La Carta Acquisti si potrà richiedere negli Uffici Postali presentando il modulo di richiesta con la relativa documentazione.

Per avere diritto alla Carta Acquisti, le persone anziane devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
essere di età non inferiore a 65 anni;
essere cittadino/a italiano/a residente in Italia e regolarmente iscritto all'Anagrafe;
essere un soggetto incapiente (cioè non avere avuto redditi o comunque redditi tali da non comportare alcuna imposta netta), con riferimento al secondo anno di imposta antecedente alla presente dichiarazione ovvero al primo anno di imposta antecedente alla presente dichiarazione;
avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, siano pari o inferiori a 6.000 euro all'anno o di importo inferiore a 8.000 euro all'anno se di età pari o superiore a 70 anni;
avere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a 6.000 euro;
non essere, singolarmente né insieme al coniuge:
intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;
intestatario/i di più di una utenza elettrica non domestica;
intestatario/i di più di due utenze del gas;
proprietario/i di più di due autoveicoli;
proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C7;
non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni in quanto ricoverato in istituto di lunga degenza o detenuto in istituto di pena.

Per avere diritto alla Carta Acquisti, i minori di 3 anni devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
età inferiore a 3 anni;
cittadino/a italiano/a residente in Italia e regolarmente iscritto all'Anagrafe;
avere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a 6.000 euro;
non essere, singolarmente, né con il/la sottoscritto/a e con l'altro esercente la potestà genitoriale/soggetto affidatario:
intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;
intestatario/i di più di una utenza elettrica non domestica;
intestatario/i di più di due utenze del gas;
proprietario/i di più di due autoveicoli;
proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C7.

È del tutto evidente, quindi, che ci troviamo di fronte ad una vera e propria elemosina, oltretutto offensiva, umiliante e, chiaramente, del tutto inadeguata ad arginare le disastrose condizioni economiche in cui versano interi settori popolari. Una sorta di "tessera del pane" del ventennio fascista. Ad esempio:
Bonus una tantum di 500 euro per una famiglia con due bambini che "vive" con 1200 euro netti al mese.
Bonus una tantum di 200 euro per un pensionato che "vive" da solo con 800 euro netti al mese.
Tessera di 40 euro al mese per una coppia di pensionati che "vive" con 700 euro netti al mese.
Tessera di 80 euro al mese per una famiglia con due bambini sotto i 3 anni che "vive" con 1100 euro netti al mese.
Però, quando si tratta di salvare i mercati finanziari e le banche, i soldi saltano fuori come un coniglio dal cilindro.
Oltre al danno, si consuma anche la beffa dell’esclusione, da questa elemosina, dei migranti e dei cittadini comunitari. La Social Card sarà, infatti, destinata solamente ai cittadini italiani residenti con l’esclusione, quindi, dei "non cittadini" contribuenti.

Per informazioni, chiarimenti e assistenza per la presentazione delle domande rivolgersi ai delegati CUB in azienda o presso la sede

Firenze, Febbraio 2009

Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti - Confederazione Unitaria di Base - Firenze http://www.flmutim.it

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