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(29 Gennaio 2012) Enzo Apicella

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Padova: ancora perquisizioni all'alba di oggi

Contro la propaganda di guerra e i reati associativi!!! I terroristi sono loro!!!

(4 Aprile 2003)

All’alba di venerdì 4/04/03, su ordinanza del P.M. Giovagnoli della Procura di Bologna, le questure di Padova e Milano hanno fatto perquisire le case di alcuni compagni dell’area del foglio comunista “Rivoluzione”. Le motivazioni sono le stesse dell’operazione compiuta la scorsa estate ai danni degli stessi compagni: “procedimento contro ignoti per il reato 270bis”.

Ancora una volta, con questa prassi, cercano gli indizi per definire le imputazioni a carico degli “indagati” (ma per cosa?) e, intanto, magari ti sbattono in prima pagina dei giornali per affermare che “un altro passo è stato fatto nelle inchieste contro il terrorismo”. Lo stesso Giovagnoli si è distinto per gli arresti-gaffe ai danni di alcuni immigrati per un filmino ”compromettente” girato nella basilica di San Petronio. E’ propaganda di guerra con cui puntano a terrorizzare, intimidire, definire un nemico su cui scagliarsi per coprire le responsabilità dei guerrafondai. La caccia all’islamico ne è una prova evidente.

Il “procedimento contro ignoti” è stato inventato ad arte per impedire a chi ne è colpito di potersi adeguatamente difendere: se non so di essere imputato, come posso difendermi?

Inoltre usano a piene mani, dall’inchiesta sui fatti di Genova, la chiamata come “persona informata dei fatti”. E’ successo a un compagno che, portato in questura dopo la perquisizione, ha subìto un vero e proprio interrogatorio senza potersi avvalere della facoltà di non rispondere. Ma è imputato o testimone? Stanno facendo carta straccia del loro stesso stato di diritto giuridico, per lasciare il posto a vere e proprie leggi di guerra.

Ormai gran parte del movimento sa cosa sono i reati associativi di stampo fascista e a cosa servono. Molti se li sono visti affibbiare e sono di pochi mesi fa le inchieste contro decine di compagni, dai comunisti di Rivoluzione e di altre aree, agli anarchici, dai militanti dei Cobas agli attivisti di Sud Ribelle.

Con la guerra imperialista in atto, il governo Berlusconi ha varato un piano di emergenza per proteggere i luoghi simbolo del proprio potere e di quello americano. Queste perquisizioni, così come le intimidazioni a singoli compagni, insieme a episodi sempre più frequenti di repressione che colpiscono i cortei contro la guerra (vedi le brutali cariche contro la grande manifestazione di Torino) fanno parte di una strategia di controrivoluzione preventiva che questo governo ha approfondito. Usa il bastone per cercare di far fronte alla rabbia e alla determinazione crescenti delle masse popolari contro i massacri in Iraq e contro la banda mafiosa al potere che affonda nuovi e pesanti colpi alle conquiste sociali.

Stanno preparando un’ondata repressiva molto forte, queste sono solo le prime avvisaglie. E useranno sempre più i complici di sempre, i nazifascisti, che hanno già ammazzato Dax e che sono sguinzagliati contro i comunisti, gli immigrati, i “diversi”.

Mentre in Italia sono sul piede di guerra, in Spagna il giudice “democratico” Garzòn ordina la messa fuori legge del Partito Comunista Spagnolo (ricostituito) e gli sbirri di Aznar caricano i cortei, arrestano, torturano i prigionieri.

Se i padroni ostentano la forza e il bastone, questo è sintomo della loro debolezza politica. Sanno che si apre sempre più l’abisso tra i loro interessi macchiati del sangue delle masse popolari irakene, dei popoli oppressi e degli sfruttati di tutto il mondo e quelli della maggioranza dell’umanità.

Compagni! La rinnovata volontà di lotta che attraversa la classe operaia e le masse popolari qui, insieme alla resistenza dei popoli oppressi, rappresentano la nostra forza. Essa si accresce sempre più ed è per questo che siamo colpiti dalle misure repressive e dalle leggi di guerra. Dobbiamo rispondere legandoci maggiormente a questa forza e contribuendo al suo sviluppo nella ricerca di una via rivoluzionaria che ponga fine all’imperialismo e ai suoi crimini.

Rinsaldare l’unità e la solidarietà di classe!!

Morte all’imperialismo, libertà ai popoli!!

Viva la resistenza dei popoli irakeno e palestinese!!


04/04/03

Gruppo di Lavoro Contro la Repressione

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